Seguace di Dionysios Solomos, fu autore nel 1856 del racconto satirico I misteri di Cefalonia, che causò la sua scomunica da parte della Chiesa ortodossa. Imprigionato, nel 1860 redasse con la consueta ironia Le mie sofferenze e le mie osservazioni sulle prigioni di Cefalonia, completa autobiografia in lingua italiana.
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