Tre morti (in russo Три смерти, Tri smerti) è un racconto di Lev Nikolaevič Tolstoj pubblicato per la prima volta nel 1859.
Genesi del racconto Tre morti fu scritto fra il 15 e il 24 gennaio 1858. Tolstòj accenna per la prima volta a questo racconto, il cui titolo provvisorio è "Morte", nel Diario del 15 gennaio 1858; il titolo definitivo "Tre morti" compare già nel Diario del 20 gennaio. Il racconto sarà rivisto ancora il 12 giugno 1858Lev Tolstoj, Diari, e pubblicato sul numero 1 del 1859 della rivista "Biblioteca per la lettura" (in russo Библиотека для чтения, Bibliotjeka dlja chtjenija). Si tratta pertanto di un racconto del primo Tolstoj.
Trama In autunno, presso una stazione di posta, si fermano una carrozza e un calesse: nella carrozza vi è una donna gravemente ammalata di tubercolosi, e la sua cameriera Matrëša; nel calesse, il marito della donna e il medico curante. La signora, che desidera andare in Italia nella convinzione che il clima mite debba giovare alla sua salute, si lamenta del marito il quale non l'ha ancora portata all'estero. Il medico curante dice al marito che la moglie è troppo grave perché possa affrontare un lungo viaggio e invita il marito a dimostrarsi fermo contro le pretese della moglie; il marito risponde al medico di non aver il coraggio di opporsi ai desideri della moglie, date le gravi condizioni di salute. Nella stazione di posta, in un'isba riservata ai vetturali, un vecchio postiglione sta male e sente avvicinarsi la morte; a un suo giovane collega che gli chiede in prestito gli stivali, il vecchio postiglione glieli regala purché in cambio, dopo la sua morte, il giovane metta una lapide sulla tomba.
In primavera la donna tubercolotica muore, disperata, attorniata dai familiari e assistita da un sacerdote; un mese più tardi una cappella in pietra sarà innalzata sulla sua tomba. La fossa dove è stato sepolto il vecchio postiglione è, invece, priva di tutto. A chi lo rimprovera, il giovane che gli aveva promesso di mettere una lapide sulla sua tomba, promette che lo farà, dopo averne acquistato una in città; per il momento innalzerà sul tumulo una croce di legno. Si reca quindi nel bosco per tagliare un albero da utilizzare per costruire la croce.
Critica Argomento del racconto sono i modi in cui muoiono una signora borghese, un povero postiglione e un albero: lamentosa e petulante la prima, chiuso nel silenzio il secondo, nobile l'albero. Molti amici dello scrittore, fra i quali il fratello maggiore Nikolaj, la zia Aleksandrine e lo scrittore Ivan Turgenev, consigliarono senza successo a Tolstoj di eliminare la terza morte, quella dell'alberoGianlorenzo Pacini, «Postfazione». In: Lev Tolstoj, Il diavolo e altri racconti, Roma: Edizioni e/o, 2012, ISBN 9788866321651. In una lettera alla zia Aleksandrine Tolstoj spiegherà che la serenità o meno con cui si affronta la morte dipende dalla vicinanza alla natura con cui è stata vissuta la vita. La morte dell'albero è stata considerata anche una metafora dell'atteggiamento ideale di fronte alla sofferenza, soprattutto quella provocata dalla crudeltà del potereMatteo Collura, «Per Tolstoj contava come, e non quanto resistere», Corriere della Sera del 15 marzo 1995. La questione del come morire fu affrontata nuovamente da Tolstoj nel 1887 in termini simili a quelli del racconto, nel trattato Della vita ()Igor Sibaldi, Commento e note di «Tre morti». In: Lev Tolstòj, Tutti i racconti, a cura di Igor Sibaldi, Milano: A. Mondadori, 1991, Vol. I, p. 1192, ISBN 88-04-34454-7.
Nel suo saggio Il personaggio e la posizione dell'autore nei confronti del personaggio nell'opera di Dostoevskij, Michail Bachtin utilizzò come riferimento proprio questo racconto per illustrare la contrapposizione tra l'entità "dialogica" della narrativa di Dostevskij e quella "monologica" di Tolstoj.
Edizioni Leone Tolstoj, «Tre morti». In: Tommaso Landolfi (a cura di), Narratori russi: antologia : dalle origini al sec. XX, Milano: Bompiani, 1948 Leone Tolstoj, «Tre morti». Giuseppe Donnini (a cura di) In: Romanzi brevi e racconti, Roma: Gherardo Casini, 1951 Lev Nikolaevič Tolstoj, Tre morti, Francavilla: Edizioni paoline, 1966 Lev Nikolaevič Tolstoj, Il prigioniero nel Caucaso; Tre morti; introduzione e traduzione di Eridano Bazzarelli, Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 1995, ISBN 88-17-17024-0 Lev Tolstòj, «Tre morti». In: Lev Tolstòj, Tutti i racconti, Vol. I; a cura di Igor Sibaldi, Coll. I Meridiani, Milano: A. Mondadori, 1991, pp. 584-99, ISBN 88-04-34454-7 Lev Nikolaevič Tolstoj, La morte di Ivan Il'ic; Tre morti e altri racconti; traduzione di Tommaso Landolfi; a cura di Idolina Landolfi, Coll. Piccola biblioteca Adelphi n. 376, Milano: Adelphi, 1996
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