Di povera famiglia, fu avviato a divenire ecclesiastico, ma la sua passione per la letteratura lo portò a ricevere la laurea honoris causa dell'università di Bonn (1856). Nel 1866 divenne docente universitario a Kiel. Fu sostenitore dell'espressione poetica vernacolare (nel dialetto plattdeutsch della Germania del Nord), ma la sua opera più celebre, Quickborn (1852) fu scritta in tedesco.
Meno celebre Vertelin, racconti versatili di vita campagnola.
Molto nota la sua amicizia con il grande musicista amburghese Johannes Brahms (la cui famiglia paterna era originaria proprio di Heide), con il quale condivideva gusti, suggestioni e nostalgie dei paesaggi nordici dello Schleswig-Holstein. Brahms musicò diverse sue liriche, la più celebre delle quali è senza dubbio Wie Melodien zieht es mir (Lied per voce e pianoforte, op. 105 n.1).
Bibliografia Heinrich Miesner, Klaus Groth und die Musik. Erinnerungen an Johannes Brahms (Heide, 1933). Klaus Groth's Gesammelte Werke, Nabu Press, 2012 Hans Siercks, Klaus Groth. Sein Leben und seine Werke.Ein deutsches Volksbuch, Nabu Press, 2010 Peter Russell, Johannes Brahms and Klaus Groth, Taylor & Francis Ltd., 2006
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