È autore di musical che hanno ottenuto grande successo e sono stati rappresentati per decine di anni sia nel West End di Londra che a Broadway, insieme a numerose produzioni in tutto il mondo in diverse lingue e adattamenti cinematografici.
I suoi musical più famosi sono Jesus Christ Superstar, Evita, Cats, The Phantom of the Opera e Sunset Boulevard. Ha composto in totale 17 musical, una raccolta di canzoni, un insieme di variazioni, due colonne sonore e una messa da requiem. Ha ricevuto numerosi premi ed onorificenze, tra cui un titolo di cavaliere nel 1992 (per poi diventare pari a vita), 3 Tony Award, 3 Grammy Award, un premio Oscar, un Golden Globe, un premio Emmy e sei premi Laurence Olivier (i premi del teatro inglese). L'aver vinto i premi Tony, Grammy, Oscar e Emmy fa di lui un EGOT.
Molte sue canzoni sono state incise da numerosi interpreti in tutto il mondo e hanno avuto un notevole successo al di fuori dei musical per i quali sono state composte. Tra queste I Don't Know How to Love Him da Jesus Christ Superstar, Don't Cry for Me Argentina da Evita, Memory da Cats, The Music of the Night e The Phantom of the Opera da The Phantom of the Opera, With One Look e As If We Never Said Goodbye da Sunset Boulevard. La società da lui creata, la Really Useful Group, è uno dei più importanti operatori teatrali a Londra.
Biografia Primi anni Andrew Lloyd Webber è figlio e fratello d'arte: il padre era il compositore William Southcombe Lloyd Webber, la madre, Jean Hermione Johnstone, era una violinista e pianista, mentre il fratello minore Julian Lloyd Webber è un violoncellista di fama mondiale. Iniziò a comporre musica molto presto e pubblicò una suite di sei pezzi all'età di nove anni. Conobbe il mondo del teatro grazie anche a Viola, una zia attrice che lo portò a vedere molti dei suoi spettacoli e a visitare i teatri dietro le quinte.
Viste le sue inclinazioni, il padre lo iscrisse come studente part-time alla Eric Gilder School of Music nella primavera del 1963; a quel tempo Andrew stava lavorando a un musical su Gengis Khan chiamato Westonia!, e aveva musicato il libro di poesie per bambini di T. S. Eliot Old Possum’s Book of Practical Cats, che riprenderà per la successiva famosa produzione del musical "Cats" del 1981. Nel 1965 Lloyd Webber è stato Queen's Scholar alla Westminster School e ha studiato storia per un semestre al Magdalen College di Oxford, anche se abbandonò il corso nell'inverno dello stesso anno per andare a studiare al Royal College of Music di Londra e dedicarsi alla sua passione per il teatro musicale.
Esordi La prima collaborazione professionale con il paroliere Tim Rice fu The Likes of Us nel 1965, un musical basato sulla storia vera di Thomas John Bernardo. Il musical fu rappresentato per la prima volta solo nel 2005 quando ne fu realizzata una versione teatrale al festival di Sydmonton (il festival che viene organizzato ogni anno dallo stesso Lloyd Webber). Lo stile è quello dei musical di Broadway degli anni quaranta e cinquanta. Inizia con una ouverture tradizionale contenente i diversi temi dello spettacolo e la musica riflette le influenze che Lloyd Webber ebbe all'inizio della sua carriera, in particolare Richard Rogers, Frederick Loewe e Lionel Bart. Le sue composizioni successive sono più orientate verso uno stile operistico piuttosto che quello dei musical tradizionali di Broadway.
Nello stesso periodo Lloyd Webber e Rice scrissero alcune canzoni pop che vennero incise come singoli. Nel 2003 è stata realizzata una raccolta di cinque CD contenenti una selezione di queste canzoni (Andrew Lloyd Webber: Now And Forever). Nel 1967 la coppia tentò di rappresentare senza successo il Regno Unito all'Eurovision Song Contest con una canzone intitolata Try It and See. Fu però incisa da Rita Pavone nell'album Rita e il tema fu successivamente utilizzato per la canzone King Herods' Song nel musical Jesus Christ Superstar.
Nel 1968 ai due fu commissionato un pezzo per il saggio di fine anno alla Colet Court School. Il risultato fu Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat, una versione del racconto biblico di Giuseppe e i suoi fratelli nel quale Lloyd Webber e Rice si divertirono a creare numeri musicali dagli stili più diversi (tra cui calypso, country music, pop e rock). Simile al musical precedente per lo stile leggero e irriverente, ha però più affinità con la musica pop e maggiore varietà di stili. Joseph fu inizialmente una cantata della durata di venti minuti che ebbe discreto successo di critica e pubblico. Successive rielaborazioni portarono ad una versione di due ore che fu rappresentata nel West End dopo il successo del terzo musical della coppia (Jesus Christ Superstar), nel 1970. Joseph è stato successivamente rappresentato nel West End in due diverse produzioni nel 2001 e nel 2007.
Jesus Christ Superstar fu inizialmente realizzato come incisione discografica con Ian Gillan nella parte di Gesù. L'album, uscito nel 1970, ebbe un notevole successo di vendite. La produzione teatrale debuttò a Broadway nel 1971 e l'anno successivo a Londra, dove rimase in scena consecutivamente per otto anni. Il musical racconta gli ultimi giorni di vita di Gesù Cristo. Mentre Joseph era stato pensato come uno spettacolo leggero per famiglie, la musica in Jesus Christ Superstar è a volte più cupa, in particolare nelle scene della crocifissione, della congiura dei sacerdoti e nel conflitto tra Gesù e Giuda. Lo stile musicale predominante è il rock e il musical viene spesso indicato come "un'opera rock" così come era successo precedentemente per Tommy degli Who. Rispetto ad esso, però, la musica ha riferimenti classici (per esempio in John Nineteen: Forty-One) e alla musica d'avanguardia che accompagna la scena della crocifissione. Del musical che fece vincere al compositore il Drama Desk Award fu realizzato un adattamento cinematografico nel 1973 per la regia di Norman Jewison.
Successivamente Lloyd Webber ebbe l'idea di realizzare una commedia musicale sul personaggio del maggiordomo Jeeves dai romanzi di P. G. Wodehouse. Tim Rice non era sicuro di questo progetto, in parte perché pensava di non rendere dovuto omaggio ai romanzi che entrambi ammiravano così tanto, e dopo una breve collaborazione decise di abbandonare il progetto. I testi e il libretto vennero perciò scritti da Alan Ayckbourn. Lo spettacolo non fu apprezzato dal pubblico e chiuse dopo solo tre settimane. Nel 1996 Lloyd Webber e Ayckbourn realizzarono una completa nuova produzione dello spettacolo col titolo By Jeeves, dove solo due canzoni dello spettacolo originale furono mantenute. La risposta del pubblico fu questa volta più positiva.
La collaborazione di Lloyd Webber con Rice continuò con il musical Evita. Così come per Jesus Christ Superstar, fu prima realizzato un album nel 1976 con Julie Covington nella parte di Evita Perón. La produzione originale andò in scena a Londra nel 1978 con la regia di Harold Prince e Elaine Paige nella parte della protagonista. Musicalmente lo stile è classico, sono presenti pezzi corali (Requiem for Evita e un passaggio in Oh What a Circus) e interludi strumentali, ma anche ballate come High Flying, Adored e Another Suitcase In Another Hall nonché vivaci pezzi in stile sud americano come Buenos Aires, And the Money Kept Rolling In (And Out) o più lenti come On This Night of A Thousand Stars. Oh What A Circus e altri passaggi sono invece prevalentemente rock. Evita ebbe un enorme successo sia Londra che a New York. Nella capitale inglese rimase in scena per circa dieci anni. Fu anche l'ultimo spettacolo frutto della collaborazione fra Lloyd Webber e Rice.
Andrew Lloyd Webber lavorò successivamente ad un proprio progetto: Variations. Si trattava di una serie di variazioni sul tema del Capriccio 24 di Paganini scritte per il fratello violoncellista Julian. L'album raggiunse la seconda posizione nella classifica delle vendite nel Regno Unito nel 1978. Del 1979 è l'album Tell Me on a Sunday, raccolta di canzoni composte da Lloyd Webber con testi di Don Black e cantate da Marti Webb.
Gli anni ottanta Il musical Cats del 1981 è una versione musicata e danzata dell'opera di T. S. Eliot Old Possum's Book of Practical Cats del 1939, una raccolta di poesie per bambini aventi come protagonisti dei gatti. Le canzoni del musical sono quasi tutte tratte dalla raccolta. L'eccezione più importante è la canzone più conosciuta (Memory), scritta dal regista Trevor Nunn ma a sua volta ispirata da una poesia di Eliot. In questo musical è fortemente presente l'eclettismo del compositore: i generi musicali spaziano dal classico al pop, dal jazz alla musica elettronica, allo stile degli inni classici. La scena consiste in una cortile pieno di rifiuti e non cambia mai durante tutta la rappresentazione, gli attori sono truccati da gatti e quasi tutti i numeri sono danzati. Inizialmente Cats era stato pensato come una semplice raccolta di canzoni ma ad un certo punto del progetto la vedova di Eliot fornì a Lloyd Webber alcuni scritti non pubblicati del marito riguardanti un personaggio di nome Grizabella, una vecchia gatta emarginata dal gruppo, oltre all'idea di una rinascita per un gatto scelto durante il ballo di Jellicle. A quel punto era evidente che era presente una possibile traccia su cui costruire un musical. Lo spettacolo è tuttora uno dei più rappresentati al mondo e restò in scena ininterrottamente ventuno anni a Londra e diciotto a Broadway.
Starlight Express del 1984 è simile a Cats in quanto anche in questo musical gli attori non impersonano esseri umani. La storia è quella di locomotori e vagoni ferroviari, e gli attori recitano su pattini a rotelle. Lo stile rispetto a Cats è più orientato verso la musica pop e la disco music con poche eccezioni (country per esempio). Lo spettacolo ebbe un discreto successo commerciale a Londra ma ricevette critiche negative. La produzione di Londra restò in scena per diciotto anni mentre quella di Broadway tre.
Nel 1985 Lloyd Webber presentò la sua opera Requiem a New York, eseguita da Lorin Maazel, Plácido Domingo e Sarah Brightman. Trattasi di una messa da requiem dedicata al padre scomparso nel 1982. Sebbene completamente differente dallo stile di un musical, bisogna ricordare che la musica sacra ha avuto una parte importante nell'educazione musicale di Lloyd Webber che precedentemente aveva già presentato composizioni di questo genere al suo festival di Sydmonton. Il Requiem ricevette il Grammy Award come migliore composizione classica, e piuttosto curiosamente il brano Pie Jesu arrivò ai primi posti nelle classifiche di vendita di musica pop.
Nel 1986 aprì a Londra un altro dei maggiori successi di Andrew Lloyd Webber: The Phantom of the Opera (Il fantasma dell'opera) tratto dal romanzo omonimo di Gaston Leroux. La parte della protagonista Christine fu scritta appositamente per la moglie Sarah Brightman che impersonò lo stesso ruolo anche nella produzione di Broadway l'anno successivo. Il regista fu lo stesso di Evita (Harold Prince) mentre per i testi e il libretto collaborarono Charles Hart, Richard Stilgoe e lo stesso Lloyd Webber.
In questo spettacolo la musica di Lloyd Webber è a tratti operistica ma mantiene la struttura di un musical. I personaggi principali (tra cui il fantasma) cantano più spesso nel modo diretto e "naturale" della musica moderna mentre le più "decorative" arie operistiche sono riservate ai comprimari. Il musical fornisce il pretesto a Lloyd Webber di comporre un'opera lirica (Don Juan Triumphant - nella trama composta dal fantasma stesso appositamente per la sua protetta) riprendendo vari stili da Meyerbeer, Mozart e addirittura Gilbert e Sullivan. Malgrado le critiche contrastanti, lo spettacolo divenne un successo strepitoso. Nel 2014 è rappresentato ininterrottamente a Londra da ventotto anni (secondo per durata solo a Les miserables) e a Broadway da ventisei anni (battendo il record di durata per un musical detenuto precedentemente da Cats).