Luretra prostatica è la parte più ampia e dilatabile del canale dell'uretra. Essa corre quasi verticalmente attraverso la prostata dalla sua base al suo apice, situata vicino alla sua superficie anteriore piuttosto che posteriore. La forma del canale è affusolata, essendo più ampia al centro che alle due estremità, e sotto stretta, dove si congiunge alla porzione membranosa. La sezione trasversale del canale ha forma di ferro di cavallo con la convessità rivolta in avanti.

Anatomia

Descrizione Luretra prostatica è il segmento intermedio dell'uretra prossimale, che si estende dalla regione periuretrale della vescica fino all'inizio del diaframma urogenitale, passando attraverso la prostata. Ha il compito di raccogliere le secrezioni provenienti dai dotti eiaculatori, che compongono la maggior parte del liquido seminale, e di convogliarne il passaggio attraverso l'uretra membranosa, separatamente dall'urina; espleta un minimo ruolo anche nell'ambito della pre-eiaculazione. Comprende al proprio interno ed è circondata da svariate centinaia di minuscole ghiandole mucose, che svolgono funzioni in vari ambiti; è inoltre contraddistinta dalla presenza di numerose creste uretrali, tra cui spicca la cresta uretrale superiore, che culmina nel collicolo seminale. Il pavimento uretrale di questo tratto prende il nome di parete uretrale prostatica. Per la sua composizione tissutale e la presenza delle suddette e cospicue creste uretrali, fino al XX secolo non veniva in genere distinta dall'uretra preprostatica, con cui condivide queste e altre caratteristiche. Sempre per alcuni dei suddetti elementi viene spesso considerata l'omologo dell'uretra femminile, insieme a una parte dell'uretra preprostatica, anche in virtù della presenza di piccole ghiandole mucose, nonché del suo decorso interamente pelvico e per buona approssimazione verticale (nei giovani con una prostata sana).

Classificazione

1. Questo tratto di canale viene in genere suddiviso in tre porzioni minori, più per la posizione rispetto alla prostata che per un'effettiva differenza di composizione tissutale:

Uretra prostatica prossimale o caudale: la sezione compresa tra la regione periuretrale della vescica, ove sbocca l'uretra preprostatica, e la faccia anteriore della prostata. Struttura e composizione sono affini a quelle dell'uretra preprostatica, tuttavia, cambia in parte la tipologia delle ghiandole mucose. In alcuni individui questa porzione è così breve da risultare pressoché assente, soprattutto se la ghiandola prostatica è molto vicina al collo della vescica, mentre in altri può misurare 0,8 - 1 cm a riposo. Uretra prostatica mediana od intraprostatica: la sezione più rilevante ai fini degli studi, completamente circondata dalla prostata (regione periuretrale prostatica). Qui i dotti prostatici sboccano nei solchi uretrali laterali o seni uretrali, e la cresta uretrale superiore culmina nel collicolo seminale, ricevendo i 2 - 4 dotti eiaculatori. Di norma è particolarmente ricca di ghiandole uretrali e parauretrali, e presenta al proprio interno importanti strutture come l'utricolo prostatico. La lunghezza media di questo tratto ammonta a 3,85 cm (nel range medio 2,7 - 4,6 cm) a riposo e con una prostata sana, secondo vari fattori. Uretra prostatica distale o craniale: la sezione compresa tra l'apice della prostata e il diaframma urogenitale, ove inizia l'uretra membranosa. Nei giovani con una prostata sana può anche essere il tratto più lungo del canale, mentre negli anziani tende ad essere nettamente superata dalla sezione mediana. In diversi individui è la zona in cui si concentra il maggior numero di ghiandole uretrali e parauretrali, escludendo la ghiandole intraprostatiche.

Il punto in cui l'uretra fuoriesce dall'apice della prostata (tra le sezioni mediana e distale) suddivide l'intera uretra anteriore in due porzioni, note rispettivamente come uretra caudale o retropubica (i primi 2/3 circa) e uretra craniale o postprostatica (il rimanente 1/3 circa).

2. Una seconda classificazione, meno utilizzata, si basa semplicemente sulla posizione del collicolo seminale:

Uretra prostatica prossimale o collicolare: la sezione compresa tra la regione periuretrale della vescica, ove sbocca l'uretra preprostatica, e il punto ove finisce il verumontanum (continuando nella cresta uretrale superiore fino all'uretra spugnosa). Questa sezione riceve il secreto dei 2 - 4 dotti eiaculatori, nonché dei dotti prostatici che sboccano nei solchi uretrali laterali, ed è ricca di una grande varietà di ghiandole uretrali e parauretrali. Uretra prostatica distale o apicale: la sezione compresa tra il termine del verumontanum e l'ingresso dell'uretra nel diaframma urogenitale, ove inizia il segmento membranoso. Presso l'apice della prostata, l'uretra anteriore è suddivisa nelle sezioni caudale (o retropubica) e craniale (o postprostatica). Di norma è particolarmente ricca di ghiandole uretrali e parauretrali.

Pervietà In situazione di riposo e nel giovane, l'uretra prostatica ha un decorso per buona approssimazione retto o verticale, designando una leggera curva; esistono però delle variabili che possono modificarne la forma. In particolare, l'aumento del volume prostatico (dovuto ad esempio all'età) tende a provocare un cospicuo incurvamento di questo tratto, determinando un'estroflessione a concavità anteriore; il processo provoca inoltre un considerevole allungamento dell'uretra, spesso a discapito di una sensibile perdita di lume ed elasticità. Questo fenomeno diventa molto evidente in caso di iperplasia prostatica benigna, ma anche la presenza di noduli iperplastici, dovuti al gonfiore di alcuni lobi prostatici o delle varie ghiandole uretrali e parauretrali, può avere un effetto simile, riscontrato con una certa frequenza nella popolazione anziana. Occorre infine sottolineare che anche la pienezza vescicale ha una certa influenza sulla forma dell'uretra prostatica, che si distende e si allunga elasticamente nella fase di riempimento della vescica (in misura, tuttavia, molto meno evidente rispetto all'uretra preprostatica).

Dimensioni La lunghezza dell'uretra prostatica è variabile; in condizioni di riposo e in un soggetto sano misura in media 4 – 7 cm, oppure 4 – 6 cm ma accettando 7 cm nelle persone con una prostata naturalmente più voluminosa o sopra i 50 anni. Sono stati eseguite diverse misurazioni su vasti campionari, e hanno mostrato che negli individui sotto i 50 anni il dato medio si assesta sui 5 cm. Un primo studio, effettuato su oltre cento giovani volontari tramite sonografia e uretroscopia ha mostrato un range medio pari a 4,8 - 5,1 cm; un secondo studio, su più larga scala, ha individuato un range molto simile, pari a 4,7 - 5,2 cm. In entrambe le indagini sono però emersi valori molto variabili tra un individuo e l'altro, con dati minimi del valore di 4 cm e dati massimi dell'ordine di 7 cm. Occorre sottolineare che la lunghezza è sempre stata misurata a vescica vuota: infatti l'uretra prostatica, come l'uretra preprostatica, si estende in modo elastico durante il riempimento vescicale, per poi tornare alla dimensione consueta durante lo svuotamento. Secondo le indagini, questo tratto subisce un allungamento fino a 0,5 cm in corrispondenza di un moderato riempimento (300 ml), e fino a 1 cm con grande riempimento (ben oltre 500 ml). Un altro fattore che contribuisce in modo significativo alla misurazione è la dimensione della prostata: un aumento del volume provocherà infatti un sensibile allungamento dell'uretra prostatica, spesso a discapito di elasticità e lume; di conseguenza, il canale risulta più lungo con l'aumentare dell'età. In caso di iperplasia prostatica benigna, l'uretra prostatica si incurva e si flette, e la sua estensione può raggiungere valori di 8 – 10 cm.

Di norma la sezione mediana (uretra intraprostatica) costituisce la maggior parte della lunghezza di questo segmento uretrale. Misurazioni dirette su volontari mediante sonografia, sempre in condizioni di riposo, hanno mostrato un'estensione media pari a 3,85 cm, con un intervallo di riferimento compreso tra 2,7 cm e 4,6 cm; i valori variavano tra 2,3 cm e 5,6 cm. Un secondo studio ha ampiamente confermato questi risultati, individuando una lunghezza media di 3,8 cm entro un range pari a 2,9 - 4,5 cm, con valori tra 2,4 cm e 5,4 cm. Questa sezione è soggetta a deformazione, e dunque ad un cospicuo allungamento, in caso di iperplasia prostatica benigna (anche oltre 7 cm).

L'uretra prostatica è il segmento uretrale più ampio, con un diametro pari a 10 – 15 mm in condizioni di riposo, per una media di 12 mm; possiede inoltre una discreta dilatabilità rispetto alla maggior parte degli altri segmenti. Il lume può variare largamente in base a numerosi fattori: anzitutto il volume della prostata, che differisce da individuo a individuo e tende ad aumentare naturalmente con l'età. Specialmente negli uomini sopra i 70 anni, l'inevitabile iperplasia della ghiandola può ridurre il diametro intraprostatico a meno di 5 mm, provocando disturbi quali uretrodinia, disuria, stranguria, nonché ritenzione urinaria; nei casi più gravi, l'uretra viene del tutto ostruita con conseguente ritenzione acuta e gravi rischi per la salute. Anche la pienezza vescicale influisce: il diametro aumenta quando la vescica è vuota e si riduce quando il riempimento la distende. In sezione trasversale durante la distensione, il lume di questo tratto è semilunare a convessità anteriore, e arcuato in corrispondenza del collicolo seminale; a riposo si presenta invece come una fessura quasi virtuale. Il punto di maggior pervietà (14 – 15 mm) è collocato nella sezione anteriore, ove la parete uretrale prostatica rientra in una sorta di piccola ampolla, il bulbo posteriore dell'uretra.

Nel neonato, l'uretra prostatica misura 0,5 cm di lunghezza per 0,5 cm di lume (una volta dilatato).

Struttura L'uretra prostatica presenta la stessa composizione del segmento che la precede, ovvero l'epitelio di transizione od urotelio, generato dalla porzione comune del seno urogenitale. Nel suo tratto mediano, ovvero l'uretra intraprostatica, l'urotelio è immediatamente circondato dal tessuto ghiandolare e stromale della zona periuretrale della prostata. L'uretra prostatica è stabilizzata dai legamenti pubouretrali posteriori, che si portano dalla faccia posteriore dell'osso pubico all'uretra, dal legamento puboprostatico e infine dalla fascia uretrale o legamento uretropelvico.

L'uretra prostatica è in rapporto, anteriormente, con lo sfintere striato uretrale, con il plesso venoso del pudendo e con la sinfisi pubica; lateralmente con il plesso venoso uretroprostatico (o vescicoprostatico) e con il muscolo elevatore dell'ano; posteriormente con la fascia rettovescicale, che la separa dal retto. Notevole la vicinanza con l'osso pubico, donde si dipartono i legamenti pubouretrali (suddivisi in anteriori e posteriori, questi ultimi diretti verso l'uretra spugnosa) e il legamento uretropelvico o fascia uretrale. L'uretra prostatica mediana è strettamente connessa con la parete interiore della prostata, tanto che si estende per la stessa misura del diametro verticale prostatico: 1,5 - 2,5 cm nel giovane e 3 - 4,5 cm nell'anziano, supponendo che la prostata sia sana e non iperplastica né tantomeno infiammata.

Caratteristiche peculiari