Fratello di François Arago ed Étienne Arago, fu assiduo viaggiatore e si trovò più volte in situazioni avventurose. Nel 1835 divenne direttore del teatro di Rouen, ma, divenuto cieco nel 1837, si dedicò solamente all'avventura e alla letteratura. Tra le sue opere ricordiamo Un noviciat diplomatique (1834), Le cadet de Gascogne (1836), L'éclat de rire (1840), Une vie agitée (1853) ed altri resoconti di viaggio.

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