La ferrovia Cumana è una ferrovia del servizio ferroviario metropolitano di Napoli che collega il centro di Napoli con Pozzuoli e i principali centri dei Campi Flegrei, raggiungendo la località di Torregaveta nel comune di Bacoli. La linea si sviluppa per circa 20 km lungo un tracciato prevalentemente costiero e conta 15 stazioni in servizio.
La linea è di proprietà della Regione Campania ed è affidata all'Ente Autonomo Volturno (EAV), che svolge sia il ruolo di gestore dell'infrastruttura sia quello di impresa ferroviaria, assicurando il servizio ferroviario di tipo metropolitano.
Storia DataTratta o stazione 1º luglio 1889 Montesanto - Terme Patamia 15 dicembre 1889 Terme Patamia - Pozzuoli 16 febbraio 1890 Pozzuoli - Cuma Fusaro 12 luglio 1890 Cuma Fusaro - Torregaveta
La costruzione e i primi anni di servizio Il 20 agosto del 1883 si costituisce a Roma la "Società per le Ferrovie Napoletane" (SFN). Questa società chiese e ottenne la concessione per costruire e gestire una nuova linea ferroviaria, che dal centro storico di Napoli arrivasse alla periferia flegrea passando per Pozzuoli e Cuma.
I lavori sarebbero dovuti durare tre anni ma il primo tratto entrò in funzione soltanto il 1º luglio del 1889, da Montesanto a Terme Patamia, mentre il completamento della linea fino a Torregaveta avvenne un anno dopo, il 12 luglio 1890.
Nata con esercizio a vapore, la linea fu successivamente elettrificata nel 1927 e profondamente modificata nel tracciato urbano nella zona di Fuorigrotta a seguito dei lavori per la costruzione della Mostra d'Oltremare (1936-1940). Nell'occasione si ebbe l'interramento del tratto di Fuorigrotta fino alla stazione Mostra, precedentemente chiamata Taverna delle Rose. Fu anche realizzata una nuova fermata denominata Funivia, collegata all'omonimo impianto a fune che collegava Fuorigrotta con Posillipo, poi dismessa nel 1961 in seguito alla chiusura della funivia stessa.
Nel 1926, con il crescere della domanda di trasporto, fu proposta una diramazione dalla stazione di Torregaveta che raggiungesse il centro di Bacoli, attraversando le località Contrada Cappella, Monte di Procida, Miliscola e Miseno. Tale progetto fu modificato nel 1933, con un nuovo tracciato che si sarebbe distaccato dalla linea principale dopo Baia e avrebbe raggiunto direttamente Bacoli, salvo poi non avere seguito a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. In seguito nel 1946 fu direttamente incorporato alla progettazione della futura Circumflegrea, ma anche in questo caso l'idea non venne perseguita e la Circumflegrea venne completata fino a Torregaveta.
Nel 1938 subentrò alla precedente società la "Società per l'Esercizio di Pubblici Servizi Anonima", la SEPSA.
L'incidente del 1972
Il 22 luglio 1972 due treni della Cumana si scontrarono frontalmente all'ingresso della galleria dei Cappuccini, tra le stazioni di Cappuccini e Pozzuoli, a causa di un errore nella gestione del traffico su binario unico. I convogli, entrambi elettromotrici Aerfer ET 100, provenivano da Montesanto e Torregaveta. L'incidente causò sette morti e numerosi feriti.
L'inizio dei lavori di raddoppio A partire dagli anni settanta, l'incremento della domanda di trasporto rese necessario il progressivo raddoppio della linea. I lavori ebbero inizio nel 1975 e furono realizzati per fasi successive. In particolare, vennero completati i raddoppi delle tratte Montesanto-Dazio e Arco Felice-Torregaveta, mentre per lungo tempo rimase da completare il tratto compreso tra Dazio e Arco Felice.
Nel 1990 fu inaugurato a Fuorigrotta il fabbricato della Direzione dell'Esercizio Ferrovie, dotato anche di una rimessa destinata alle operazioni di piccola manutenzione dei rotabili.
Nel 1999 entrò in funzione una nuova galleria sotto il Monte Olibano che collega direttamente le stazioni Dazio e Gerolomini, dismettendo il vecchio percorso costiero che vedeva la fermata già da tempo disabilitata di Terme Patamia-Pepere e il vecchio Posto di Movimento Accadia.
Nello stesso anno è entrata in esercizio la nuova galleria a doppio binario che collega le stazioni di Lucrino e Fusaro, rendendo necessaria la dismissione della stazione di Baia, a binario unico, sul vecchio tracciato. All'interno della nuova galleria è stata costruita la nuova stazione di Baia, leggermente dislocata rispetto alla precedente.
Sempre nel 1999 è stato completato il tunnel che permette il raddoppio dei binari nella tratta da Gerolomini a Cantieri, saltando la vecchia stazione di Pozzuoli e la fermata di Cappuccini. I lavori, dopo oltre un decennio di sospensione, sono ripresi nel 2017. In concomitanza, nel 2001 era stata anche ipotizzata la costruzione di una stazione sotterranea nel centro di Pozzuoli situata nei pressi dell'Anfiteatro Flavio, ma il progetto non è stato però perseguito.
Il nuovo millennio Nel corso del 2005 si è dato inizio ai lavori di rifacimento della stazione terminale di Montesanto, capolinea delle due linee ferroviarie esercite da SEPSA e della funicolare di Montesanto, nonché vicina alla fermata della linea 2 della metropolitana. I lavori sono stati terminati ufficialmente nel maggio 2008.
Il 27 dicembre 2012 la SEPSA insieme a MetroCampania NordEst e Circumvesuviana venne inglobata all'interno dell'Ente Autonomo Volturno, che assunse quindi la gestione delle linee Cumana e Circumflegrea.
Tra il 2010 e il 2015 il servizio delle linee flegree fu interessato da numerosi disservizi e riduzioni dell'offerta, anche in relazione alla riduzione delle risorse destinate al trasporto pubblico locale."Basta disservizi e treni ogni 50 minuti", da Cronaca flegrea (26 giugno 2013)
Nel 2016 sono stati stanziati i fondi per il completamento e la riqualificazione della nuova stazione di Baia e della trasformazione del vecchio tracciato in un parco urbano.
A partire dal 2017 si registrò una progressiva ripresa dei lavori di ammodernamento e raddoppio della linea, accompagnata dall'immissione in servizio di nuovi rotabili..
Il 2 luglio 2020 è stato abbattuto l'ultimo diaframma della nuova galleria del Monte Olibano, permettendo la rettifica del vecchio tunnel e il completamento della seconda canna tra Gerolomini e il Posto di Movimento Accadia.
Il 15 marzo 2021 è stata abbattuta Villa Maria in via Fasano liberando il terreno per la costruzione della nuova stazione di Pozzuoli nell'ambito del raddoppio tra Gerolomini e Arco Felice e della dismissione del vecchio tracciato passante per il centro di Pozzuoli. Nell'ambito dei medesimi lavori, il 3 ottobre 2022 viene dismessa la stazione di Cantieri.
Dal 6 al 20 aprile 2024 sono stati eseguiti i lavori di ultimazione che consentiranno l'attivazione del nuovo tracciato della linea tra Gerolomini e Arco Felice, in modo da completare il raddoppio della linea e permettere la dismissione del vecchio tracciato, comportando limitazioni del servizio nella tratta urbana.
Il 24 dicembre 2024 viene scoperta una cavità fognaria sottostante i binari della vecchia stazione di Pozzuoli, comportando la chiusura all'esercizio dell'intera tratta Bagnoli-Torregaveta. L'evento ha reso necessario accelerare i tempi per l'attivazione del nuovo tracciato corrente per Pozzuoli, avvenuta il 20 febbraio 2025.
Nel corso del 2025 la linea ha sofferto diversi disagi causati dall'intensificarsi del fenomeno bradisismico: la stazione di Gerolomini è stata interdetta dal 17 marzo al 7 aprile, mentre l'intera tratta da Dazio ad Arco Felice è stata chiusa al traffico passeggeri dal 18 luglio 2025 al 21 febbraio 2026 a causa di un cedimento nella galleria del Monte Olibano presentatosi in seguito ad un evento sismico occorso il 18 luglio stesso.
Il 6 novembre 2025 è stata aperta al pubblico la stazione di Baia dopo oltre vent'anni di lavori, tornando a servire l'omonima località a distanza di venticinque anni dalla chiusura del vecchio impianto.
Il 31 luglio 2026 un'altra scossa legata al bradisismo ha causato un'altra interruzione del servizio della linea tra Bagnoli e Torregaveta fino all'11 settembre 2026; contestualmente alla riapertura, è stata attivata anche la nuova stazione di Pozzuoli.
Progetti futuri Entro marzo 2027 il raddoppio sarà completato su tutta la linea, il quale potrà garantire un aumento della frequenza dei treni a 10 minuti.
È inoltre stata ipotizzata da diversi anni la possibilità di interrare il tracciato della Cumana nella zona compresa tra Dazio, Bagnoli e Agnano, con l'obiettivo di eliminare i passaggi a livello ancora presenti sulla linea e favorire la riqualificazione urbana dell'area di Bagnoli.
Il Piano Comunale dei Trasporti del 1997 decretò la realizzazione di una nuova linea metropolitana, indicata come linea 8, come deviazione della Cumana verso la piana di Coroglio per poi intersecarsi con la linea 2 presso la stazione di Campi Flegrei, mentre il restante tracciato da Mostra a Montesanto sarebbe stato poi occupato dalla costruenda linea 7. Nel 2004 venne anche effettuato un piano di fattibilità economica, stimato intorno ai 250 milioni di euro, ma nonostante ciò il progetto non ebbe alcuno sviluppo.
Caratteristiche La ferrovia Cumana è a scartamento normale e si sviluppa per 19,810 km, dei quali circa 15 km a doppio binario. La linea è elettrificata a corrente continua a 3 000 V ed è caratterizzata da una pendenza massima del 25‰ e da un raggio di curva minimo di 240 m. Il segnalamento di linea è basato su un sistema di blocco elettrico centralizzato, mentre nelle stazioni sono presenti tredici ACEI di tipo Siemens, distribuiti lungo la tratta da Montesanto a Torregaveta, oltre a un posto di movimento.
Percorso
La linea ha origine dalla stazione di Montesanto, nel quartiere di Montecalvario, e attraversa inizialmente il territorio urbano di Napoli, servendo le stazioni di Corso Vittorio Emanuele, Fuorigrotta, Mostra-Stadio Maradona, Agnano, Bagnoli-Città della Scienza e Dazio.
Proseguendo verso ovest, la ferrovia raggiunge Pozzuoli e quindi le località di Arco Felice, Lucrino, Baia e Fusaro, terminando presso la stazione di Torregaveta, nel comune di Bacoli.
Il tracciato presenta inoltre diversi raccordi e collegamenti con altre infrastrutture ferroviarie. Presso Montesanto la Cumana condivide il complesso ferroviario con la ferrovia Circumflegrea, mentre nella zona di Fuorigrotta è presente un raccordo con la rete RFI, utilizzato per il trasferimento di materiale rotabile e mezzi d'opera.
Tra le stazioni di Agnano ed Edenlandia è inoltre presente il raccordo ferroviario di via Diocleziano, che consente il collegamento della rete EAV con i binari del passante ferroviario di Napoli in prossimità della stazione di Napoli Campi Flegrei.
Traffico
L'orario attualmente in vigore prevede una frequenza di un treno ogni 15 minuti nella tratta Montesanto-Bagnoli e di un treno ogni 30 minuti sull'intero percorso fino a Torregaveta. Il servizio ha inizio alle 4:50 e termina alle 22:51; le prime e le ultime corse della giornata sono tuttavia limitate alla stazione di Fuorigrotta.
L'attuale programmazione è stata introdotta in seguito all'attivazione del nuovo tracciato ferroviario nell'area di Pozzuoli ed è da considerarsi provvisoria, in attesa del completamento degli interventi di raddoppio della linea. Il completamento dei lavori dovrebbe consentire un incremento della frequenza e una maggiore regolarità dell'esercizio.
Fino al 2011 la tratta Montesanto-Bagnoli era servita con una frequenza di un treno ogni 10 minuti. Tale frequenza fu successivamente ridotta a 20 minuti in seguito al progressivo peggioramento della situazione economica della SEPSA, poi confluita nell'EAV.Protesta contro i tagli alle corse bloccato treno della Cumana, la Repubblica, 20 settembre 2011.