The Master è un film del 2012 scritto e diretto da Paul Thomas Anderson.

Protagonisti sono Joaquin Phoenix, Philip Seymour Hoffman e Amy Adams. Il film è stato presentato in concorso alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

La trama del film è stata parzialmente ispirata dal personaggio di L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology. Ulteriori fonti di ispirazione includono scene inutilizzate della prima stesura de Il petroliere, storie raccontate dall'attore Jason Robards sulla sua esperienza in marina durante la guerra, e alcuni aspetti della vita di John Steinbeck.

Trama Freddie Quell, un veterano della Marina degli Stati Uniti e reduce della Seconda guerra mondiale, è affetto da disturbo da stress post-traumatico. Ogni giorno Freddie lotta per adattarsi alla società del dopoguerra, invisa ai veterani, ed è incline a comportamenti violenti e sregolati. Lavora come fotografo in un grande magazzino, ma viene licenziato quasi subito in seguito a un litigio con un cliente. Freddie si sposta e trova impiego in una fattoria in California, dove un anziano collega crolla a terra dopo aver bevuto il chiaro di luna che Freddie stesso distilla clandestinamente. Tutti i lavoratori lo accusano di averlo avvelenato, così Freddie fugge.

Tempo dopo, mentre si ritrova a girovagare di notte a San Francisco, si nasconde sullo yacht di un seguace di Lancaster Dodd, leader di un nascente movimento filosofico noto come "La Causa". Quando viene scoperto, Dodd, invece di cacciarlo via, lo accoglie e lo invita a rimanere per il matrimonio di sua figlia, affermando di aver già incontrato Freddie in passato, pur senza ricordare esattamente dove. Durante la crociera sullo yacht, Freddie ha modo di conoscere la famiglia di Dodd e i suoi seguaci, scoprendo ben presto il carisma e le qualità oratorie di Dodd. In una delle loro chiaccherate, Dodd decide di sottoporre Freddie a un intenso interrogatorio psicologico, lo stesso che Dodd attua a chi sceglie di far parte de "La Causa". Durante la sessione, Freddie ha un flashback di una relazione passata con Doris, una giovane della sua città natale alla quale aveva promesso di tornare alla fine della guerra. In realtà, Freddie era ossessionato da Doris al punto da spaventare la giovane ragazza tramite stalking e molestie verbali, facendo in modo che lei si sposasse con un altro militare, dal quale ha dei figli.

Una volta terminata la crociera, Freddie sceglie di rimanere con Dodd, viaggiando con la sua famiglia per diffondere gli insegnamenti de "La Causa" lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Durante una cena a New York, un uomo mette in discussione i metodi e le affermazioni di Dodd, accusando il movimento di essere una setta. Dodd, infuriato, lo caccia. Quella notte, Freddie segue l'uomo fino al suo appartamento e lo aggredisce fisicamente.

Freddie inoltre critica Val, il figlio di Dodd, accusandolo di ignorare gli insegnamenti del padre, ma Val ribatte, affermando che tutto ciò che suo padre dice è inventato. Durante uno degli incontri de "La Causa" nella residenza di uno dei benefattori, Dodd viene arrestato con l'accusa di praticare la medicina senza le qualifiche necessarie, dopo che una delle sue ex adepte ha ritrattato il suo sostegno. Freddie, nel tentativo di difendere Dodd, attacca gli agenti di polizia e viene arrestato insieme a Dodd. In prigione Freddie ha un violento scatto d'ira durante il quale mette in discussione gli insegnamenti di Dodd e lo accusa di essere un impostore. Dodd, a sua volta, lo definisce pigro e inutile affermando che nessuno lo ama tranne lui. Una volta rilasciati i due si riconciliano ma i membri de "La Causa" iniziano a diffidare di Freddie ritenendolo uno squilibrato, un agente sotto copertura o semplicemente irrecuperabile. Dodd, tuttavia, insiste sul fatto che il comportamento di Freddie possa essere corretto attraverso un condizionamento più rigoroso, che quest'ultimo cerca di interiorizzare.

Freddie accompagna Dodd a Phoenix, in Arizona, per la pubblicazione del suo nuovo libro su "La Causa", ma quando l'editore critica l'opera durante il ricevimento che prosegue la conferenza stampa, Freddie lo aggredisce. In seguito Helen Sullivan, un'accolita fino ad allora docile, provoca l'ira di Dodd con un commento critico sul libro. Più tardi Dodd propone un gioco ai suoi seguaci: scegliere un punto all'orizzonte e guidare in linea retta verso di esso con la sua motocicletta. Dopo averlo fatto per primo e aver definito l'esperienza esaltante invita Freddie a provare. Quest'ultimo però parte a tutta velocità e scompare all'orizzonte.

Freddie torna a Lynn, Massachusetts, per rivedere Doris ma qui scopre dalla madre il futuro della ragazza. Deluso e in lacrime, passa la notte in un cinema, dove riceve una telefonata da Dodd, che lo invita a raggiungerlo in Inghilterra, dove ora risiede. Al suo arrivo Freddie scopre che "La Causa" è cresciuta ulteriormente. Dodd gli dice che, se riuscirà a vivere senza un maestro o un padrone, dovrà farlo sapere agli altri poiché sarebbe il primo nella storia a riuscirci. Dodd racconta a Freddie di aver scoperto il motivo per cui, la prima volta che si sono incontrati, lui lo aveva già visto, e spiega che, in una vita passata, i due avevano lavorato insieme a Parigi, durante la Guerra franco-prussiana, per inviare messaggi oltre il blocco prussiano tramite piccioni e mongolfiere. Dopodiché Dodd gli pone un ultimatum: dedicarsi per sempre a "La Causa" o andarsene per non tornare mai più. Quando Freddie suggerisce che i due potrebbero rivedersi in un'altra vita, Dodd risponde che, se accadrà, saranno nemici giurati. Mentre Dodd inizia a cantare On a Slow Boat to China, Freddie lo ascolta in lacrime.

Freddie lascia poi l'edificio e, in un pub, adesca una donna, ripetendo le domande della sua prima sessione con Dodd mentre fa sesso con lei.

Sulla spiaggia, Freddie si accovaccia accanto a una scultura di sabbia grezza raffigurante una donna, realizzata da lui e dai suoi compagni della Marina durante la guerra.

Produzione Il progetto entra in fase di produzione il 12 luglio 2010 e viene concluso il 1º aprile 2012. La pellicola lavora con un budget di circa 35 milioni di dollari. Le riprese del film iniziano il 2 giugno e si concludono il 1º luglio 2011. Il film è stato girato interamente in California tra le città di Berkeley, Los Angeles, Vallejo, San Francisco e altre piccole cittadine intorno; qualche ripresa è stata effettuata anche nelle Hawaii, esattamente nell'isola di Oahu.

Cast Per il ruolo di Elizabeth sono state prese in considerazione Amanda Seyfried, Jennifer Lawrence, Deborah Ann Woll ed Emma Stone, ma poi fu scelta Ambyr Childers. James Franco è stato considerato per il ruolo di Freddie, andato poi a Joaquin Phoenix. Dopo Franco, fu scelto Jeremy Renner che dovette rifiutare per gli impegni già presi col film The Avengers.

Reese Witherspoon era stata scelta nei primi provini del 2010 per il ruolo di Mary Sue Dodd, ma fu poi scartata in favore di Amy Adams. Questo è il primo film di Paul Thomas Anderson in cui Robert Elswit non è il direttore della fotografia perché aveva già firmato per il film The Bourne Legacy.

Colonna sonora Jonny Greenwood dei Radiohead è il compositore della colonna sonora per la terza volta in un film di Paul Thomas Anderson dopo Ubriaco d'amore e Il petroliere. L'esecuzione è affidata alla London Contemporary Orchestra.

Distribuzione Il film è stato distribuito limitatamente nelle sale statunitensi il 12 ottobre 2012 ed il 9 novembre in Gran Bretagna. Il 20 luglio 2012 è stato diffuso online il trailer del film, cui ha fatto seguito la versione italiana il 13 dicembre 2012. L'uscita in Italia è avvenuta il 3 gennaio 2013.

Il film è stato inoltre presentato alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, raccogliendo un buon consenso di pubblico e critica, e vincendo il Leone d'argento per la regia, che si è aggiudicata Anderson, e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, andata a Phoenix e Hoffman.

Edizione italiana La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani furono affidati rispettivamente a Rodolfo Bianchi e Valerio Piccolo, per conto della CDC Sefit Group.

Accoglienza

Critica Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un indice di apprezzamento del 84% e un voto di 8,10 su 10 sulla base di 257 recensioni. Il consenso critico del sito recita: «intelligente e solidamente avvincente, The Master estende la serie vincente di film impegnativi di Paul Thomas Anderson rivolti ad un pubblico serio». Su Metacritic, il film ha ottenuto un voto di 86 su 100 sulla base di 43 recensioni, indicando un'«acclamazione universale».

Riconoscimenti 2013 - Premio Oscar Nomination Miglior attore protagonista a Joaquin Phoenix Nomination Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman Nomination Miglior attrice non protagonista a Amy Adams 2013 - Golden Globe Nomination Miglior attore in un film drammatico a Joaquin Phoenix Nomination Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman Nomination Miglior attrice non protagonista a Amy Adams 2013 - Premio BAFTA Nomination Miglior attore protagonista a Joaquin Phoenix Nomination Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman Nomination Miglior attrice non protagonista a Amy Adams Nomination Migliore sceneggiatura originale a Paul Thomas Anderson 2013 - Screen Actors Guild Awards Nomination Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman 2012 - Critics' Choice Movie Award Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman Nomination Miglior film Nomination Miglior attore a Joaquin Phoenix Nomination Miglior attrice non protagonista a Amy Adams Nomination Migliore sceneggiatura originale a Paul Thomas Anderson Nomination Migliore fotografia a Mihai Malăimare Jr. Nomination Migliore colonna sonora a Jonny Greenwood

2012 - Satellite Award Nomination Miglior attore a Joaquin Phoenix Nomination Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman Nomination Miglior attrice non protagonista a Amy Adams Nomination Migliore sceneggiatura originale a Paul Thomas Anderson Nomination Migliore scenografia a David Crank, Jack Fish Nomination Migliore fotografia a Mihai Malăimare Jr. Nomination Migliore colonna sonora a Jonny Greenwood 2012 - Festival di Venezia Leone d'Argento per la regia a Paul Thomas Anderson Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman Premio FIPRESCI a Paul Thomas Anderson Nomination Leone d'oro al miglior film a Paul Thomas Anderson 2013 - AACTA Award Nomination Miglior attore internazionale a Joaquin Phoenix Nomination Migliore sceneggiatura a Paul Thomas Anderson 2012 - Boston Society of Film Critics Award Migliore fotografia a Mihai Malăimare Jr. Nomination Miglior regia a Paul Thomas Anderson 2013 - Central Ohio Film Critics Association Nomination Miglior film Nomination Miglior regia a Paul Thomas Anderson Nomination Miglior attore protagonista a Joaquin Phoenix Nomination Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman Nomination Miglior attrice non protagonista a Amy Adams Nomination Miglior fotografia a Mihai Mălaimare Jr. 2012 - Chicago Film Critics Association Award Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman Miglior attrice non protagonista a Amy Adams Migliore fotografia a Mihai Malăimare Jr. Migliore colonna sonora a Jonny Greenwood Nomination Miglior film Nomination Miglior regia a Paul Thomas Anderson Nomination Miglior attore protagonista a Joaquin Phoenix Nomination Migliore sceneggiatura originale a Paul Thomas Anderson Nomination Migliore scenografia a David Crank, Jack Fish Nomination Miglior montaggio a Leslie Jones, Peter McNulty 2013 - Kansas City Film Critics Circle Awards Miglior film Miglior attore non protagonista a Philip Seymour Hoffman