Collezionista d'arte, acquistò a Skepsis, un centro della Misia, testi originali di Aristotele e Teofrasto, acquistati alla sua morte da Lucio Cornelio Silla nell'84 a.C.Diogene Laerzio, V 32..

Biografia Secondo StraboneStrabone: XIII 644 era un ricco abitante di Teo, che in seguito ottenne la cittadinanza ateniese. Ad Atene ricoprì la carica di magistrato monetarioRudolf Weil Athenische Mittheilungen, VI p. 325 e segg..

Divenne famoso come proprietario di una delle più importanti collezioni di libri, di cui facevano parte anche quei manoscritti di Aristotele che Neleo di Scepsi aveva ricevuto da Teofrasto. Strabone lo cita come "φιλόβιβλος μᾶλλον ἢ φιλόσοφος" (bibliofilo più che filosofo)Strabone XIII 609..

Non spese forti somme nell'acquisizione di questa biblioteca, ma sottrasse documenti originali dagli archivi di Atene e di altre città della Grecia. Scoperto fuggì per sottrarsi alla punizione ma tornò quando il suo amico Atenione, un forte oppositore dei Romani il quale era diventato tiranno della città con l'aiuto di Mitridate VIAteneo, V, 213.. Atenione lo inviò con delle truppe a Delo, per saccheggiare i tesori del tempio, ma Apellicone mostrò scarse attitudini militari. Fu sorpreso dai Romani sotto il comando di Orobio (o Orbio), e riuscì a salvare la sua vita solo con la fugaAteneo, V, 215.. Morì poco dopo, probabilmente nell'84 a.C.Posidonio, in Ateneo, V, 215.

Note

Bibliografia Fonti secondarie

Richard Goulet: Apellicon de Téos. In: Richard Goulet (Hrsg.): Dictionnaire des philosophes antiques, Bd. 1, CNRS, Paris 1989, ISBN 2-222-04042-6, S. 266−267

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