Con l'espressione defenestrazione di Praga del 1948, talvolta indicata informalmente come quarta defenestrazione di Praga, viene ricordata la morte del ministro degli esteri cecoslovacco Jan Masaryk, trovato senza vita la mattina del 10 marzo 1948 nel cortile del Palazzo Černín a Praga, sotto la finestra del bagno del suo appartamento di servizio.Jan Masaryk, Ministerstvo zahraničních věcí České republiky, consultato il 24 settembre 2026.

Le circostanze della morte non sono mai state chiarite in modo definitivo. Nel corso dei decenni diverse indagini hanno preso in considerazione tre ipotesi principali: suicidio, caduta accidentale e omicidio. Le conclusioni delle varie inchieste sono state tra loro discordanti.Žalobce znovu otevřel případ smrti Jana Masaryka, ČT24, 30 ottobre 2019, consultato il 24 settembre 2026.

Nel gennaio 2025 la polizia ceca ha nuovamente riaperto il caso per sospetto omicidio, in seguito all'acquisizione di documenti provenienti dagli archivi diplomatici di Francia, Stati Uniti e Regno Unito.Policie otevřela případ úmrtí Jana Masaryka. Má podezření na vraždu, ČT24, 28 gennaio 2025, consultato il 24 settembre 2026. Il 2 settembre 2026 i suoi resti sono stati riesumati dal cimitero di Lány per essere sottoposti a nuovi esami forensi.Experti exhumují ostatky Jana Masaryka, má to pomoci objasnit okolnosti jeho smrti, ČT24, 2 settembre 2026, consultato il 24 settembre 2026.

Contesto politico

Jan Masaryk era ministro degli esteri della Cecoslovacchia dal 1940, dapprima nel governo cecoslovacco in esilio e, dal 1945, nei governi del dopoguerra. Non apparteneva ad alcun partito politico.

Durante la crisi politica del febbraio 1948 non si unì alle dimissioni presentate dai ministri democratici. Dopo che il presidente Edvard Beneš accettò tali dimissioni e Klement Gottwald costituì il nuovo governo dominato dal Partito comunista, Masaryk rimase alla guida del ministero degli Esteri e il 25 febbraio venne nuovamente nominato ministro.

La sua permanenza nel governo ebbe grande rilievo simbolico, poiché Masaryk era figlio del primo presidente cecoslovacco Tomáš Garrigue Masaryk e godeva di notevole prestigio sia in patria sia all'estero.

La morte

Nella notte tra il 9 e il 10 marzo 1948 Masaryk si trovava nel proprio appartamento di servizio al secondo piano del Palazzo Černín, sede del ministero degli Esteri. La mattina del 10 marzo il suo corpo fu trovato nel cortile sottostante la finestra del bagno.

L'appartamento ministeriale comprendeva, tra gli altri ambienti, la camera da letto, lo studio e il bagno dal quale Masaryk cadde.Ministerský byt v Černínském paláci, Ministerstvo zahraničních věcí České republiky, consultato il 24 settembre 2026.

Il governo annunciò già poche ore dopo la scoperta del corpo che Masaryk si era suicidato gettandosi dalla finestra. La dichiarazione ufficiale attribuì il gesto a una crisi nervosa e a problemi di salute.Pět verzí smrti Jana Masaryka. Rusko klíčové dokumenty stále tají, ČT24, 10 marzo 2018, consultato il 24 settembre 2026.

L'inchiesta del 1948 fu tuttavia caratterizzata da numerose irregolarità. La polizia criminale venne allontanata dal caso poco dopo l'inizio delle indagini e l'attività investigativa fu assunta dalla Sicurezza di Stato. Nel corso delle successive riaperture del caso furono contestate la gestione della scena, la documentazione fotografica e alcune delle perizie originarie.Vyšetřování smrti Jana Masaryka. Komunistům v dané chvíli nemohl vadit, říká historik Kalous, ČT24, 2 novembre 2019, consultato il 24 settembre 2026.

Le successive indagini

1968–1969

Durante la Primavera di Praga il caso venne nuovamente esaminato. L'indagine fu molto ampia e comprese interrogatori di testimoni, perizie e una ricostruzione sul luogo. Dopo l'invasione della Cecoslovacchia da parte del Patto di Varsavia dell'agosto 1968 e l'avvio della normalizzazione, il gruppo investigativo fu sciolto nell'estate del 1969. Nell'autunno dello stesso anno la Procura indicò come possibili cause della morte il suicidio o una caduta accidentale, senza coinvolgimento di terzi.

1993–1996

Dopo la caduta del regime comunista il caso fu nuovamente aperto. Nel 1995 l'indagine si orientò verso l'ipotesi di un suicidio forzato: secondo questa ricostruzione, Masaryk sarebbe stato indotto direttamente o indirettamente da persone non identificate a uscire dalla finestra o a muoversi sulla cornice esterna dell'edificio, precipitando poi nel cortile.

L'investigatore Jan Havel pubblicò successivamente la propria ricostruzione nel volume Smrt Jana Masaryka očima kriminalisty.Jan Havel, Smrt Jana Masaryka očima kriminalisty: ve stínu úvah a ve světle dokumentů, Vizovice, Lípa, 1998, ISBN 80-86093-12-3.

2001–2003

Una nuova indagine condotta dall'Úřad dokumentace a vyšetřování zločinů komunismu (ÚDV) giunse nel 2003 alla conclusione che Masaryk fosse stato ucciso. Il risultato fu reso pubblico nel gennaio 2004.

Secondo questa ricostruzione, la posizione del corpo e una perizia biomeccanica rendevano più probabile che Masaryk fosse stato spinto o gettato dalla finestra da una o più persone. Non fu però possibile identificare gli eventuali responsabili.

La conclusione del 2003-2004 non chiuse definitivamente il caso, poiché ulteriori studi misero successivamente in discussione alcuni presupposti della ricostruzione biomeccanica.

Riapertura del 2019 e archiviazione del 2021

Nell'ottobre 2019 la Procura ordinò una nuova riapertura dell'indagine dopo la scoperta di una registrazione contenente la testimonianza del poliziotto Vilibald Hofmann, uno dei primi investigatori presenti sul luogo nel 1948. Hofmann sosteneva che il corpo fosse stato spostato prima che venissero scattate alcune delle fotografie conservate agli atti.

Nello stesso periodo un gruppo di ricercatori della Università della Boemia Occidentale di Plzeň di Plzeň effettuò nuove misurazioni e simulazioni numeriche della caduta. I risultati mostrarono che la posizione in cui il corpo era stato documentato poteva essere raggiunta anche senza la spinta di un'altra persona e che, dal punto di vista meccanico, il suicidio non poteva essere escluso.Jan Špička, Martin Čermák, Tomasz Bońkowski, Robert Kroft e Jan Vychytil, Support of the numerical mechanics in the clarification of the mysterious death of Jan Masaryk, in Computational Mechanics 2021, University of West Bohemia, 2021, pp. 234–237.

Il 5 marzo 2021 l'Úřad dokumentace a vyšetřování zločinů komunismu archiviò nuovamente il caso, dichiarando che le prove disponibili non consentivano di confermare né di escludere con certezza nessuna delle tre ipotesi principali: omicidio, suicidio o incidente.Vyšetřování smrti Jana Masaryka je u konce. Vraždu se policii jednoznačně prokázat nepodařilo, iROZHLAS, 8 marzo 2021, consultato il 24 settembre 2026.

Riapertura del 2025

Il 28 gennaio 2025 la polizia annunciò una nuova apertura del caso. L'Úřad dokumentace a vyšetřování zločinů komunismu dichiarò di procedere sulla base del sospetto di omicidio dopo l'acquisizione di documenti sino ad allora non esaminati provenienti dagli archivi diplomatici di Francia, Stati Uniti e Regno Unito.

La polizia precisò che l'esistenza di tali materiali e la necessità di confrontarli con le precedenti risultanze investigative avevano contribuito alla decisione di riaprire il procedimento; il sospetto di omicidio non costituiva tuttavia una conclusione definitiva sulle cause della morte.Šetření smrti Jana Masaryka není podle policie unáhlené, iROZHLAS, 14 giugno 2025, consultato il 24 settembre 2026.

Nel febbraio 2026 la polizia riferì di aver esaminato tutti i documenti stranieri disponibili, effettuato oltre venti interrogatori e raccolto un fascicolo superiore alle cinquecento pagine; gli investigatori chiesero ulteriore tempo per proseguire gli accertamenti.Přes 20 výslechů a 500 stran spisu. Policie bilancuje smrt Jana Masaryka, na případ chce více času, iROZHLAS, 4 febbraio 2026, consultato il 24 settembre 2026.

Esumazione del 2026

Il 2 settembre 2026, nell'ambito della nuova indagine, la polizia riesumò i resti di Jan Masaryk dalla tomba di famiglia nel cimitero di Lány.

Gli accertamenti previsti comprendevano esami radiologici, una scansione tridimensionale e altre tecniche forensi moderne, con particolare attenzione a eventuali lesioni ossee che potessero fornire nuove informazioni sulla dinamica della morte.Masarykovy ostatky čeká 3D sken nebo rentgenové vyšetření, popisuje soudní lékař Toupalík, iROZHLAS, 2 settembre 2026, consultato il 24 settembre 2026.

A causa del lungo intervallo trascorso dalla morte, gli esami sono necessariamente limitati soprattutto allo studio dello scheletro; secondo il medico legale Pavel Toupalík, eventuali lesioni delle ossa possono ancora essere individuate, mentre le alterazioni dei tessuti molli non sono più valutabili.

Nel settembre 2026 l'indagine risultava ancora in corso e non era stata resa pubblica una nuova conclusione definitiva sulle cause della morte.

Principali ipotesi

Suicidio

Il suicidio fu la versione ufficiale annunciata nel 1948 e rimase quella sostenuta dal regime comunista. Successivi studi biomeccanici hanno dimostrato che una caduta volontaria compatibile con alcune delle ricostruzioni disponibili è fisicamente possibile, senza però dimostrare che questa sia effettivamente la dinamica avvenuta.

Caduta accidentale

L'ipotesi di una caduta accidentale fu avanzata nell'indagine del 1968–1969 e non è stata definitivamente esclusa dalle successive inchieste.

Omicidio

L'indagine del 2001–2003 si concluse a favore dell'omicidio, senza identificare gli eventuali autori. La riapertura del 2025 è stata effettuata nuovamente nell'ambito di un sospetto di omicidio, ma tale qualificazione rappresenta l'ipotesi investigativa attuale e non una conclusione giudiziaria definitiva.

Note

Bibliografia Jan Havel, Smrt Jana Masaryka očima kriminalisty: ve stínu úvah a ve světle dokumentů, Vizovice, Lípa, 1998, ISBN 80-86093-12-3. Jan Kalous (a cura di), Jan Masaryk. Úvahy o jeho smrti, Praha, Úřad dokumentace a vyšetřování zločinů komunismu, 2005. Petr Kettner e Ivan Milan Jedlička, Proč zemřel Jan Masaryk?, Praha, Horizont, 1990, ISBN 80-7012-035-5. Pavel Kosatík e Michal Kolář, Jan Masaryk – pravdivý příběh, Praha, Mladá fronta, 2009, ISBN 978-80-204-2045-9. Jan Špička, Martin Čermák, Tomasz Bońkowski, Robert Kroft e Jan Vychytil, «Support of the numerical mechanics in the clarification of the mysterious death of Jan Masaryk», in Computational Mechanics 2021, Plzeň, University of West Bohemia, 2021, pp. 234–237.

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