Le Figlie della Misericordia sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio.Ann. Pont. 2010, p. 1594.

Storia La fondazione della congregazione è attribuita al vescovo di Città di Castello Giovanni Muzi (1772-1849) che, come presidente della deputazione degli ospedali uniti della città, nel 1841 affidò la cura dei malati ricoverati nell'ospedale cittadino a una comunità orfane e trovatelle ricoverate nell'annesso conservatorio.

Durante l'episcopato del beato Carlo Liviero (1910-1932) le Figlie della Misericordia si sono aperte anche a una presenza nel campo educativo e al servizio in opere anche fuori della diocesi di origine. Nel corso del XX secolo giungono anche a costituire, per diversi decenni, una significativa presenza in Lombardia.

Nel 2011 è stata avviata una presenza missionaria in Ruanda e nel 2014 le due prime postulanti indigene hanno professato nell'istituto.

Attività e diffusione Le Figlie della Misericordia si dedicano all'assistenza ai malati, nell'ospedale e a domicilio, all'istruzione della gioventù, alle opere parrocchiali e alle missioni.

Sono presenti in Italia (Città di Castello, Lama e Perugia) e in Ruanda (Kizibere e Kabgai). La casa generalizia è a Città di Castello.

Alla fine del 2008 la congregazione contava 28 religiose in 5 case.

Note

Bibliografia Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0. Ubaldo Valentini, Giovanni Muzi, Edizioni Porziuncola, Assisi 1991.

Collegamenti esterni

Misericordia, Figlie, 00