Questa voce raggruppa tutti i personaggi della serie di videogiochi Max Payne.

Max Payne

Max Payne (30 Novembre, 1965) è un poliziotto della NYPD. Tornando a casa, scopre che sua moglie Michelle e sua figlia sono state assassinate da tre uomini drogati di Valchiria. Payne si trasferisce alla DEA per indagare sull'omicidio della sua famiglia, aprendo il caso Valchiria. Facendosi strada tra i boss della malavita newyorkese Payne ucciderà diversi mafiosi, tra i quali Vinnie Gognitti, Jack Lupino e, collaborando con il mafioso russo Vladimir Lem, riuscirà a raggiungere anche Angelo Puncinello, capo mafia dell'omonimo clan. Uccisa la Horne, vero nemico di Payne, il caso Valchiria si chiude e Payne può finalmente vendicare la morte dei suoi cari. Viene poi arrestato dalla polizia, ma verrà scagionato grazie all'aiuto di Alfred Woden. Nei capitoli successivi della serie scopre, grazie a Lem, che in realtà fu proprio Woden la causa per la quale la moglie e la figlia morirono. Lem uccide Gognitti (scampato precedente alla morte nello scontro che vedeva Payne prevalere), Mona Sax e Woden prendendo controllo del Circolo Interno, organizzazione mafiosa. Infine Payne uccide Lem. Circa 8 anni dopo i fatti accaduti in Max Payne 2: The Fall of Max Payne, Payne, su invito dell'amico Raul Passos, si trasferisce a San Paolo (Brasile), come guardia del corpo della famiglia Branco. Qui non riesce ad evitare le morti di Fabiana, Marcelo e Rodrigo Branco, rispettivamente la moglie, il fratello e l'uomo che doveva proteggere. Aiutato dal poliziotto Da Silva, scopre che dietro tutti ci sono Becker, capo dell'UFE, forze speciali di polizia, e Victor Branco, fratello di Rodrigo. Payne ucciderà Becker e il suo braccio destro, Bachmeyer, colpevole di aver ucciso Rodrigo Branco, riuscendo, con l'aiuto di da Silva, a mandare in galera Victor Branco. Victor verrà trovato impiccato una settimana dopo nella sua stessa cella, mentre Payne è a Bahia. È l'unico personaggio dell'intera serie che appare in tutti i capitoli a non morire.

Mona Sax

Mona Sax (4 Aprile, 1970 - New York, 2003) è stata un'assassina su commissione. È apparsa per la prima volta in Max Payne, nel capitolo "Uno spietato vendicatore solitario" (Parte 1). Mona (probabilmente) lavorava per Frankie "Mazza" Niagara, poiché dopo che lei offre a Max Payne un whisky, drogato di valchiria, Payne si ritrova dallo stesso Niagara. È la sorella gemella di Lisa Puncinello, moglie di Angelo Puncinello: Lisa viene trovata morta nel suo letto, assassinata dal marito che in precedenza la picchiava. Mona Sax decide di lavorare per Nicole Horne, e il suo incarico è di uccidere Payne: lei decide di non farlo e per questo viene apparentemente uccisa dagli uomini della Horne che le sparano un colpo in testa: la Sax cade nell'ascensore che si chiude alle spalle di Payne. Quando Payne richiama l'ascensore il corpo della Sax è sparito.

Torna misteriosamente nel secondo capitolo della serie, nel livello "Le porte dell'ascensore" (prima parte). Mona è sospettata dell'omicidio di Sebastian Gate, senatore degli Stati Uniti e membro del Circolo Interno (organizzazione mafiosa apparsa nel primo episodio). Da quel momento entra a far parte degli incubi di Max: infatti la si vede nel primo incubo e verso la fine degli altri due.

Dopo una visita da parte di Payne a casa sua, i due si dirigono all'Upper East Side per incontrare Concoran, uno dei pochi membri rimasti del Circolo Interno. Mona però, viene arrestata dall'NYPD. Arrestata viene accusata di aver partecipato ad una sparatoria contro la gang dei "Ripulitori" e di aver ucciso il senatore Gate. Riesce a scappare di galera, tornando a casa e aiutando ancora Payne nella sua crociata contro i "Ripulitori". Arrivata al cantiere, prima di incontrarsi con Payne viene arrestata dalla detective Valerie Winterson, collega di Payne. Payne uccide la Winterson cosicché la Sax possa scappare, fuggendo dagli agenti. Riappare nel quinto capitolo dell'ultima parte, "Un gioco a perdere", per salvare Payne e liberarlo mentre la sua "casa stregata" sta bruciando. Nel penultimo capitolo aiuta Payne ad entrare nella villa di Woden, e lo copre eliminando parte dei "Ripulitori". Payne però scopre che Mona Sax conosce la villa di Alfred Woden, e che quindi lavora come assassina su commissione per lo stesso Woden. Muore uccisa da Vladimir Lem, che in precedenza gli aveva offerto di lavorare assieme a lui. Se si finisce il gioco in modalità difficile, Mona sopravvive, lasciando dei dubbi sulla sua morte.

Michelle Payne Michelle Payne (12 maggio, 1964 - New Jersey, 22 agosto, 1998) è stata la moglie di Max Payne. Nata nel maggio del 1964, era una dipendente in un ufficio di un procuratore distrettuale. Compare esclusivamente all'inizio del primo capitolo, quando oramai è già assassinata assieme alla neonata figlia Rose dai drogati di Valchiria. La sua figura ed il suo ricordo sono tuttavia costantemente presenti nei tre capitoli della serie come ricordo ed insieme di sentimenti del marito: dal dolore e frustrazione iniziale al successivo disagio che portano il protagonista ad alcolizzarsi, isolarsi ed a tentare di dimenticarla e crearsi una nuova vita nel terzo. Nel primo capitolo della serie Payne vendica la morte di Michelle e della figlia riuscendo ad uccidere il presunto mandante dei drogati di Valchiria, ovvero Nicole Horne. Nel secondo capitolo Payne scopre che in realtà Alfred Woden aveva mandato i file del progetto Valhalla all'ufficio distrettuale e la Payne era morta di conseguenza. Nel terzo episodio della serie va a far visita alla lapide di famiglia a Golgothe (North Bergen). Qui si scopre la data di nascita della Payne e la data di morte: quest'ultima coincide anche con la data di morte della figlia ed è la data più importante perché da un inizio temporale molto preciso all'inizio del primo capitolo della serie. Michelle fu uccisa da uomini drogati di Valchiria inviati da Nicole Horne perché Michelle stessa aveva ricevuto tramite e-mail dei documenti compromettenti riguardo al progetto Valhalla. In realtà, nel secondo capitolo, si scopre che era stato Alfred Woden, rivale della Horne, ad inviare i documenti a Michelle per incastrare la Horne e quindi la moglie di Payne morì a causa di Woden.

Rose Payne Rose Payne (4 febbraio, 1998 - 22 agosto, 1998) è stata la figlia di Max. Nata nel febbraio del 1998 non aveva neanche un anno quando è stata uccisa da dei drogati di Valchiria. Il suo cadavere viene ritrovato da Payne nella sua culla. È stata sepolta insieme alla madre nel cimitero di Golgothe (North Bergen).

Nicole Horne Nicole Horne (1952 - New York, 2001) è l'antagonista del primo episodio. Negli anni novanta, crea una droga chiamata Valchiria, un progetto che doveva consentire di aumentare la forza e la resistenza dei soldati durante la Guerra del golfo. Tuttavia, nel '91, il progetto venne abbandonato: questo perché solo in rarissimi casi la droga aveva effetti positivi, potenziava realmente la forza e resistenza; nei restanti casi la droga aveva effetti estremamente negativi. La Horne, avendo speso molti soldi per il progetto, decide quindi di testare la Valchiria sugli abitanti di New York. In realtà la maggior parte dei civili non reagì come previsto alla droga e ne diventò dipendente.

Nel frattempo la Horne gestisce con successo la Aesir Corporation, multinazionale farmaceutica che riesce ad andare benissimo in borsa riuscendo, all'apice del successo, a controllare almeno metà della città di New York. Inoltre, la Horne, fa parte dell'organizzazione criminale denominata Circolo Interno. Woden invia a Michelle Payne dei documenti compromettenti riguardo al progetto Valhalla e la Horne è costretta a inviare dei drogati di Valchiria ad assassinare la Payne. Woden, anch'egli membro della società mafiosa costringe Max Payne ad uccidere la Horne, portandolo nell'edificio sede del Circolo Interno e dandogli una mappa dell'edificio della Aesir Corporation. Mona Sax lavora per la Horne ma si rifiuta di uccidere Payne e viene a sua volta apparentemente uccisa dentro un ascensore. Alla fine del primo capitolo la Horne si dirige sul suo elicottero privato ma il pilota deve aspettare a causa del forte vento: Payne riesce ad abbattere l'elicottero della Horne, uccidendo la stessa e il pilota e vendicando la sua famiglia.

È stata sepolta nel cimitero di Golgothe (North Bergen).

Alfred Woden Alfred Woden (1943 - New York, 2003) è stato protagonista dei primi due capitoli. Senatore degli Stati Uniti d'America e importante membro dell'organizzazione mafiosa Circolo Interno, aiuta Max Payne ad eliminare la rivale Nicole Horne, apparentemente il vero mandante dei drogati di Valchiria che uccisero Michelle Payne. Alla fine del primo capitolo riesce a far evitare il carcere a Payne: quest'ultimo aveva infatti trovato dei filmati compromettenti contro il senatore nella villa del Circolo Interno. È l'epilogo: Woden è riuscito a togliersi di mezzo la Horne, Payne ha vendicato la sua famiglia.

Nel secondo capitolo Mona Sax, arrestata dalla NYPD, fa il nome di Woden a Payne: Payne lo va ad incontrare nella sua villa. Woden sta morendo di cancro, ormai non ha più potere nel Circolo Interno. Vlad, nella casa stregata di Mona, spiega a Max che fu lui a mandare i fogli del progetto Valhalla al procuratore distrettuale per spaventarlo, e la Horne fu costretta a fare uccidere Michelle e sua figlia, ed in seguito avrebbe contattato Max per farla fuori. Alla fine del secondo capitolo Woden si rinchiude nella sua camera antipanico ma Lem corrompe anche le sue ultime due guardie del corpo. In L'amore uccide Woden viene freddato da Lem: in questo capitolo Payne capisce che Mona Sax lavorava per Woden.

Vladimir Lem Vladimir "Vlad" Lem (Russia, ? - New York, 2003) fa la sua comparsa nei primi livelli del primo capitolo della serie di Max Payne. L'autista a bordo della sua Mercedes nera, contraddistinta dalla targa "Vodka", riesce a far sbandare un camion di petrolio che, ribaltandosi, prende fuoco occupando tutta la carreggiata. In seguito propone a Payne una "proposta che non può rifiutare" chiedendo all'agente della DEA di assaltare il cargo "Caronte" comandato da Boris Dime, in passato al servizio di Lem, adesso appoggia la famiglia dei Puncinello, clan mafioso contro il quale Lem sta combattendo. In cambio Payne potrà disporre di un arsenale così vasto da poter affrontare con più possibilità la famiglia di Puncinello. A lavoro compiuto, Payne chiama Angelo Puncinello chiedendo un incontro nel suo ristorante: dopo essersi fatto largo tra le fiamme e aver ripulito il locale dai restanti mafiosi sarà lo stesso Lem ad andarlo a prendere fuori dal locale portandolo alla villa di Angelo. Anche grazie a Payne, Lem avrà la meglio sui Puncinello ormai quasi del tutto scomparsi.

Nel secondo episodio acquista il locale Ragnarock e lo trasforma del Vodka Bombka. In quest'episodio, si scopre che è uno dei pochi membri del Circolo Interno, capo dei Ripulitori e che Vlad è un antagonista. Nel capitolo Mio carissimo amico, ha intrappolato Vinnie Gognitti in un costume di Capitan Mazza da Baseball e questo è imbottito di esplosivo; Vlad lo uccide successivamente, facendolo esplodere nella casa stregata di Mona. Nel capitolo Nessun lieto fine rivela a Max il vero responsabile della morte della moglie e della figlia, ossia Woden. Nei capitoli L'amore uccide e un Sentimento conosciuto, Lem ha circondato la villa di Woden da alcuni suoi uomini; tuttavia molti di essi vengono eliminati da Max e Mona. Nell'ultimo capitolo (Sentimento conosciuto), Vlad uccide Mona e Woden. Ma alla fine è proprio Max che riesce ad ucciderlo, colpendolo a morte e facendolo cadere dalla cupola della villa.

Vinnie Gognitti