Savignano di Rigo è una frazione collinare del comune di Sogliano al Rubicone, nella provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna.

Geografia fisica La frazione sorge nell'alto entroterra della valle del Rubicone, a breve distanza dal confine amministrativo con la provincia di Rimini e nei pressi dell'area storica del Montefeltro. Il territorio circostante presenta una morfologia collinare complessa, alternando aree calanchive argillose a fitti boschi cedui tipici dell'Appennino tosco-romagnolo.

Storia Il territorio di Savignano di Rigo ha condiviso storicamente le vicende geopolitiche della Signoria dei Malatesta e dello Stato Pontificio, risentendo della forte frammentazione feudale delle valli del Rubicone e dell'Uso.

Durante il XX secolo, la località ha legato il suo nome a importanti figure della storia contemporanea italiana. È infatti il paese natale di Decio Raggi (1884-1915), sottotenente dei Bersaglieri e prima medaglia d'oro al valor militare della Prima guerra mondiale, ferito mortalmente sul monte Podgora. Nel locale cimitero riposano le sue spoglie insieme a quelle del nipote Gregorio Buda, perito in modo eroico nel corso della Seconda guerra mondiale.

Nel 1932, la frazione fu inoltre lo scenario della prima messa solenne celebrata da monsignor Antonio Tani, originario del soglianese e in seguito nominato arcivescovo di Urbino.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa di San Matteo: situata al centro del borgo, costituisce l'edificio di culto principale della frazione ed è dedicata al santo patrono.

Architetture civili Lavatoio di Savignano di Rigo: antica struttura idrica pubblica situata nei pressi dell'abitato. Rappresenta un importante manufatto della memoria storica locale, un tempo fulcro della vita sociale e quotidiana del paese prima dell'avvento dei moderni sistemi idraulici domestici.

Siti naturalistici Nocciolo plurisecolare di Savignano di Rigo: situato in località L'Aia, si tratta di un monumentale esemplare di Corylus colurna (noto anche come nocciolo di Costantinopoli). L'albero raggiunge un'altezza di oltre 25 metri e una circonferenza del tronco superiore ai 3,5 metri; l'esemplare è scientificamente rilevante poiché si sviluppa in forma arborea d'alto fusto anziché con il portamento arbustivo tipico della specie.

Economia L'economia del borgo è prevalentemente legata al settore primario, in particolare alla selvicoltura, alla zootecnia e alla coltivazione di foraggio e ulivi. Il territorio è integrato nella filiera agroalimentare del comprensorio di Sogliano al Rubicone, noto a livello internazionale per l'infossatura e la commercializzazione del Formaggio di Fossa di Sogliano DOP.

Negli ultimi decenni ha registrato un discreto sviluppo il turismo ambientale e sportivo, grazie a itinerari escursionistici mappati adatti al trekking, al cicloturismo e agli amanti della mountain bike.

Note

Voci correlate Sogliano al Rubicone Decio Raggi

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