Origine Mentre del padre non si conoscono né il nome né gli ascendenti, la madre (di cui non si conosce il nome) di Salomone era la sorella del primo re di Bretagna, Nominoë, come risulta da un documento del figlio di quest'ultimo, Erispoë, in cui nomina sia il padre, Nominoë, che Salomone, definendolo cugino. Quindi Salomone era il cugino di Erispoë .

Biografia Secondo gli Annales Bertiniani, Salomone fece promessa di fedeltà al re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo, che gli concesse il dominio su un terzo di tutto il territorio della Bretagna, mentre suo cugino, Erispoë, secondo il Fragmentum Chronicorum Fontanellensis aveva confermato il suo titolo regale dopo aver sconfitto Carlo il Calvo.

Però, nell'856, Erispoë fece definitivamente pace con Carlo il Calvo e, secondo gli Annales Bertiniani, la pace fu suggellata dal fidanzamento della figlia primogenita di Erispoë col figlio primogenito di Carlo, Luigi o Ludovico, detto il Balbo, a cui fu donato il ducato del Maine, creato appositamente per Luigi, erede al trono dei Franchi occidentali.

Allora, prima che il matrimonio fosse celebrato, secondo gli Annales Bertiniani, Salomone e un altro Bretone, Almaro, nell'857, uccisero proprio il cugino di Salomone, il re di Bretagna Erispoë, a cui si erano ribellati. L'assassinio di Erispoë da parte di Salomone è confermato anche dalla Chronica Rainaldi Archidiaconi Andegavensis e dalla Historia Britanniae Armoricae, che definisce Salomone “nipote di Nominoë” che, per la cupidigia del potere, aggredì a tradimento e uccise perfidamente il suo congiunto, Erispoë appunto.

Salomone, nonostante fosse un omicida (secondo la vita di san Salomone da Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi, Salomone uccise il cugino sull'altare di una chiesa), successe quindi a Erispoë sul trono di Bretagna, come ricorda anche il cronista franco Reginone, accettato sia dai Bretoni che da Carlo il Calvo.

Salomone viene citato in alcuni documenti come duca di Bretagna.

Nell'862, sempre secondo gli Annales Bertiniani, Salomone fu attaccato dal marchese di Neustria, Roberto il Forte, che, dopo aver sventato un attacco di Normanni sia sulla Loira che sulla Senna, sconfisse i Bretoni.

Nell'866, Salomone si ribellò a Carlo il Calvo e, con l'aiuto dei Normanni, riuscì a sconfiggere i Franchi a Brissarthe.

L'anno successivo fu raggiunta la pace a Compiègne.

Sempre secondo gli Annales Bertiniani, Salomone, nel corso dell'874, portò aiuto a Carlo il Calvo che era impegnato a combattere i Normanni, oltre il fiume Meduana. Partecipò con il suo esercito al fianco di Carlo il Calvo all'assedio della città di Angers, che i Vichinghi occupavano dopo averla devastata. In questa occasione, secondo gli annali di Saint-Bertin (favorevoli ai Franchi), suo figlio Guegon si raccomandò al re e prestò giuramento in presenza dei suoi fedeli.

​Nel giugno 874, dopo che si era riappacificato con i Normanni, Salomone si ritirò in un monastero per espiare l'omicidio di Erispoë. È lì che il 24 giugno suo genero Pasquitano (Pascweten), conte di Vannes, e il genero di Erispoë, Vurfrando (Gurvant), insieme a suo nipote Guigon figlio di Rivelen, per dividersi il regno tra di loro, lo consegnarono ai Franchi «Fulcoald e altri», i quali, dopo aver catturato e senza dubbio giustiziato suo figlio Guegon, cavarono gli occhi al re e lo assassinano l'indomani. Re Salomone viene così ucciso il 25 giugno 874. Alcune ipotesi collocano il luogo della sua morte a La Martyre (Finistère), oppure presso l'antica frazione di Merzer, oggi annessa a Langoëlan (Morbihan). ​La sua morte lo fece proclamare martire dal popolo e dalla Chiesa cattolica romana. Il suo corpo fu sepolto nel monastero di Plélan o in quello di Maxent, in conformità con il desiderio da lui espresso di riposare accanto a sua moglie, la regina Wenbrit. Più tardi il suo corpo fu rimosso, probabilmente durante una delle invasioni normanne, e trasportato fino a Pithiviers, dove una parte delle sue reliquie riposa nella chiesa di San Salomone e San Gregorio. Tuttavia, un'altra parte delle sue reliquie rimase o fece ritorno in Bretagna; la chiesa di San Salomone a Vannes, distrutta nel 1793 durante la Rivoluzione francese, possedeva alcune ossa del santo.

Discendenza Dalla moglie, Guenebret (come risulta da una lettera di Papa Niccolò I indirizzata a Salomone e alla moglie), di cui non si conoscono gli ascendenti, Salomone ebbe 4 figli: Prostlona (?-prima dell'8 gennaio 876In questa data vi è un documento di una donazione di Pasquitano o Pascweten, in memoria della moglie morta.) che, secondo gli Annales Bertiniani, aveva sposato Pasquitano o Pascweten, infatti quando, nell'867, Carlo il Calvo e Salomone raggiunsero la pace a Compiègne, era presente anche Pasquitano, definito genero di Salomone Rivallone (?-tra l'869 e l'872), citato in alcuni documenti Guegon o Wincon (?-dopo il 10 febbraio 872), citato in alcuni documenti Albigeon, citato in alcuni documenti.

Culto La Chiesa cattolica lo considera santo e lo ricorda il 25 giugno:

Note

Bibliografia Fonti primarie Chroniques des Eglises d'Aniou. Monumenta Germanica Historica, tomus I. Monumenta Germaniae Historica, tomus II. Annales Bertiniani. Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus septimus.

Letteratura storiografica René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 558–582. René Poupardin, I regni carolingi (840-918), cap. XIX, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 582–634.

Voci correlate Sovrani di Bretagna Carolingi Sovrani franchi Storia della Francia

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Collegamenti esterni

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