La passacrassana, passa crassana o crassana (in francese passe-crassane) è una cultivar ottocentesca di pera, originaria della Francia.
Il nome potrebbe derivare dal comune di Crazannes, nella regione francese del Poitou-Charentes..
Storia La varietà è stata selezionata da un semenzale per la prima volta dall'arboricoltore Louis Boisbunel a Rouen, in Francia, il quale la presentò ufficialmente nel 1855 alla Société centrale d'horticulture de la Seine-Inférieure.
L'uso del termine crassana è confermato in Italia nel 1986, mentre il corrispettivo scritto francese crassane è presente già alla fine del XVII secolo, forse a indicare uno scavalcamento di confine tardivo.
La pera passacrassana ebbe una buona diffusione in Italia e Francia ma venne con il tempo abbandonata per qualità più facilmente commercializzabili.
Descrizione Il frutto è tondeggiante, di grossa pezzatura, dalla buccia spessa. Marcel Proust lo descrive profumato come di rosaCes admirables eaux de Damas qui [...] font passer partout les linges mouillés de leur fraîcheur et l'odeur du melon et des poires crassanes avec un parfum de rosier, in Marcel Proust, Chron., 1922, p. 189, cit. in "Crassane" in Encyclopédie Universelle. Si raccoglie a ottobre e si consuma appena colto, oppure lo si conserva in fruttaio anche fino a gennaio, facendolo maturare lentamente per consumarlo cotto.
Il pero passacrassana, simile al cotogno, è discretamente robusto e resistente; se ben potato ha una buona e costante produttività.
Impollinatori del pero passacrassana sono abate Fétel, conférence, pera coscia, decana del comizio, decana d'inverno, Williams..
Note
Bibliografia Centenaire de l'obtention de la poire Passe-Crassane (1850-1950), Société centrale d'horticulture du département de la Seine-Inférieure, Rouen, 1951
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Passacrassana