La Chevrolet Bel Air è un'autovettura full-size prodotta dalla Chevrolet dal 1950 al 1975. In Canada venne assemblata e venduta fino al 1981. La prima serie del modello era in realtà il nome di un allestimento della Chevrolet Deluxe. Nel 1953 la Bel Air diventò un modello a sé stante. In tutte le generazioni che sono state prodotte, il motore era montato anteriormente, mentre la trazione era posteriore.
La prima serie: 1950-1954
Nel 1950 la Chevrolet lanciò un design rivoluzionario che segnò per decenni il mercato automobilistico. Il modello che esordì con questo design fu la Bel Air, che all'epoca era un allestimento della Deluxe. La carrozzeria era cabriolet con hard-top non smontabile. Modelli come questo vennero lanciati sul mercato già negli anni venti. Tra essi erano presenti anche delle vetture Chevrolet, ma non ebbero successo. Il design fu riproposto all'inizio degli anni cinquanta su marchi come Chevrolet e Cadillac, e questa volta ebbe successo. Della Bel Air, nel primo anno di commercializzazione, furono venduti solo 77.662 esemplari. Questo basso dato può essere spiegato considerando che il mercato automobilistico fu inizialmente prudente nei confronti del nuovo design.
Nel 1953 la Chevrolet rinominò i propri modelli, e il nome Bel Air venne applicato a un modello a sé stante. Questa vettura era al top della gamma Chevrolet. Sotto alla Bel Air, erano presenti la 150 e la 210. Le Chevrolet del 1953 furono pubblicizzate con lo slogan "Entirely New Through and Through" (cioè, in italiano, "Completamente nuova in lungo e in largo") dato che vennero rinnovati i pannelli, il frontale e la coda. Comunque, queste Chevrolet avevano lo stesso telaio e la medesima meccanica dei modelli commercializzati tra il 1942 e il 1952. La Bel Air era dotata di una larga modanatura cromata, che partiva dall'inizio del rigonfiamento in corrispondenza del parafango posteriore, e proseguiva fino al paraurti posteriore. L'interno di questa modanatura era verniciata dello stesso colore della carrozzeria, e presentava la scritta "Bel Air". Le altre vetture Chevrolet invece non avevano, su nessuna parte del veicolo, riportato il nome del modello, e possedevano solamente gli emblemi della casa automobilistica sul cofano e sul bagagliaio. Gli interni della Bel Air erano caratterizzati dall'abbondante uso di parti cromate nella zona inferiore del cruscotto, e da un volante speciale con trombe clacson completamente cromate. Erano compresi, tra l'equipaggiamento di serie, i tappetini e i copricerchioni. Nel 1954 la Bel Air rimase pressoché immutata rispetto all'anno precedente, eccetto che per la calandra e i fanali posteriori, che vennero rivisti. In questi anni la scelta del motore era concentrata su tre propulsori. Il primo possedeva una cilindrata di 3,5 L ed erogava 92 CV di potenza. Gli altri due erano dei "Blue Flame" a sei cilindri in linea, e possedevano valvole in testa, pistoni in alluminio, e avevano una cilindrata di 3,9 L. La loro applicazione era vincolata al tipo di cambio utilizzato, e differivano dalla potenza erogata e da alcune caratteristiche. Il motore da 115 CV era associato al cambio manuale, e possedeva delle punterie a bicchierino e un sistema misto di lubrificazione, più precisamente "a sbattimento" e "a pompa". Il propulsore da 125 CV invece possedeva punterie idrauliche e una lubrificazione interamente a pompa. A esso era associato al cambio automatico Powerglide. Nel 1954 i modelli con cambio manuale ebbero il motore che l'anno precedente era associato alla trasmissione automatica.
Nel 1953 e nel 1954 le Bel Air potevano essere ordinate con carrozzeria cabriolet due porte, hardtop due porte, berlina due e quattro porte e, nel secondo anno citato, anche familiare quattro porte. Quest'ultima possedeva dei rivestimenti in finto legno sulle fiancate, come molti altri modelli omologhi dell'epoca di altre case automobilistiche. Nel 1953 il servosterzo era offerto come optional, mentre dall'anno successivo fu disponibile il servofreno, i sedili regolabili elettricamente e gli alzacristalli elettrici per i finestrini anteriori.
La seconda serie: 1955–1957
Nel 1955 la Chevrolet decise di offrire per la Bel Air anche un motore V8. Il nuovo propulsore V8 da 4,3 L di cilindrata aveva in dotazione un moderno sistema di valvole in testa ed era caratterizzato dall'avere un alto rapporto di compressione e una corsa corta. Questo design rimase in produzione, in varie forme, per decenni. Il motore base aveva in dotazione un carburatore a doppio corpo ed erogava 162 CV di potenza, mentre l'opzione Power Pack aveva montato un carburatore quadruplo corpo e sviluppava 180 CV. In seguito venne introdotto il pacchetto Super Power Pack, che era caratterizzato da un più alto rapporto di compressione e da 15 CV di potenza in più. Erano offerti anche due motori a sei cilindri in linea, più precisamente un propulsore da 3,5 L e un motore Blue Flame da 3,9 L.
Oltre che l'introduzione del nuovo motore, nell'anno in questione il modello fu oggetto di restyling. Questa revisione della linea coinvolse anche gli altri modelli full-size Chevrolet. A differenza di quella delle Ford e delle Plymouth, la linea delle Chevrolet era completamente nuova. Le nuove Bel Air possedevano ora i tappetini, dei profili cromati sugli hard-top, degli inserti cromati a forma di lancia sui parafanghi anteriori, dei bordi dei finestrini cromati e dei copricerchioni che rivestivano interamente i cerchioni. I modelli possedevano anche la scritta dorata "Bel Air" sulla carrozzeria. Nel 1957 la cilindrata del motore crebbe fino a 4,6 L, grazie all'introduzione del nuovo propulsore V8 Super Turbo Fire V8 a iniezione, che erogava 283 CV di potenza. Gli esemplari con questo motore sono abbastanza rari, dato che la maggior parte delle vetture vendute montava l'alimentazione a carburatore.
Le Bel Air del 1955, 1956, ma soprattutto del 1957 segnarono un'epoca, dato che furono l'icona dell'industria automobilistica statunitense di quegli anni. La spaziosità, le caratteristiche pinne posteriori e le parti cromate, che contraddistinguevano questi modelli, avrebbero caratterizzato le automobili assemblate a Detroit per i 20 anni successivi. Le Chevrolet del 1955, 1956 e 1957 erano comunemente definite TriFives.
Dal 1955 al 1957 la familiare due porte Nomad fu inclusa nella gamma Bel Air, sebbene il suo corpo vettura e l'allestimento interno fosse peculiare del modello. Prima di essere prodotta in serie, la Nomad apparì per la prima volta nel 1954 come concept car basata sulla Corvette. La Chevrolet ha successivamente allestito due concept car di nome Nomad, con la più recente che è stata presentata al pubblico nel 1999. Il 1956 vide l'introduzione di una versione quattro porte senza montanti, che venne chiamato Sport Sedan, e che fu disponibile nelle gamme della Bel Air e della 210.
I cambi disponibili erano tre. Uno era manuale a tre rapporti, mentre due erano automatici. Di quest'ultimo tipo erano installati il Powerglide a due rapporti e il Turboglide a tre velocità.
Questa serie di Bel Air è stata assemblata a Caracas (Venezuela), a Oshawa (Canada) e a Arlington (Texas).
La terza serie: 1958 Nel 1958 i modelli Chevrolet furono oggetto di restyling. Le nuove vetture erano più larghe, lunghe e pesanti dei modelli che le precedettero. La nuova Impala era disponibile in versione cabriolet e coupé con hard-top fisso, e si posizionava al top della gamma offerta dalla Chevrolet. Al di sotto di essa c'era la Bel Air. La Bel Air due porte hard-top possedeva un corpo vettura diverso da quello dell'Impala, dato che esso aveva una forma che faceva maggiormente assomigliare la vettura a una berlina. La gamma era completata dalla Biscayne e dalla Delray.
Il progetto della Chevrolet per l'anno citato ebbe risultati migliori di quelli ottenuti dagli altri marchi della General Motors. Inoltre, mancava quella sovrabbondanza di cromature presenti invece sulle Pontiac, le Oldsmobile, le Buick e le Cadillac. Venne anche rivisto il frontale, con l'installazione di una nuova calandra più larga e di fanali sdoppiati. La coda ricevette un alloggiamento a forma di ventola che ospitava dei fari posteriori doppi.
La denominazione Nomad adottata per le versioni familiari ricomparve nel 1958 quando la vettura venne declinata come station wagon premium. Molte Chevrolet familiari possedevano dei fanali posteriori che erano ospitati in alloggiamenti di dimensioni più ridotte. Questi alloggiamenti furono rimpiccioliti per permettere di installare il portellone posteriore.
I motori disponibili erano tre. Era offerto un sei cilindri in linea Blue Flame da 3,9 L di cilindrata e 145 CV di potenza, e due V8; il primo era da 4,6 L, mentre il secondo da 5,7 L. I cambi disponibili erano due, uno manuale a tre rapporti, e il Powerglide automatico a due velocità.
Questa serie di Bel Air è stata assemblata a Oshawa (Canada) e a Arlington (Texas).
La quarta serie: 1959–1960
Le Chevrolet del 1959 non assomigliavano a nessun'altra vettura stradale, sia anteriormente sia posteriormente. Nell'anno citato, la Chevrolet lanciò una serie della Bel Air completamente nuova. Dai proiettori anteriori, sistemati nella posizione più bassa che la legge permetteva, fino alle luci posteriori a forma di "occhio di gatto", era un modello completamente nuovo. Anche il telaio era rinnovato. Il corpo vettura venne ingrandito in tutte le dimensioni, e ciò fece della Bel Air la più grande Chevrolet in commercio all'epoca nella categoria di cui faceva parte.
La Bel Air, che faceva parte della alta gamma dal 1953, fu spostata a metà della gamma offerta dalla Chevrolet. Le familiari erano ancora considerate a sé stanti, ma avevano numeri di serie che riprendevano quelli della normale serie Bel Air.
Nel 1960 vennero applicati pochi cambiamenti. I nuovi esemplari presentavano un frontale più contenuto e doppie luci posteriori al posto dei fanali a "occhi di gatto" del modello del 1959. Per quanto riguarda il motore, la meccanica rimase pressoché immutata. L'iniezione non fu più disponibile, ma il motore V8 da 5,7 L di cilindrata era più potente, dato che ora erogava 335 CV a 5.800 giri al minuto. Per ottenere ciò vennero installati tre carburatori a doppio corpo, un nuovo albero a camme e fu previsto un diverso rapporto di compressione (11,25:1). Nuova fu anche la versione Sport Coupé, che utilizzava il corpo vettura della Impala due porte hard-top, anche se di essa non aveva gli interni. Le berline Bel Air continuarono a usare l'enorme lunotto avvolgente. Le Bel Air e la Biscayne avevano due luci posteriori per lato, e quindi si differivano dalle Impala, che ne avevano tre. Le Bel Air avevano però una carrozzeria e interni più eleganti e raffinati rispetto alle Biscayne. Molti optional e accessori presenti sull'Impala, ora erano disponibili anche sulla Bel Air.
I motori disponibili erano tre. Era offerto un sei cilindri in linea Blue Flame da 3,9 L di cilindrata, e due V8, il primo era da 4,6 L, mentre il secondo da 5,7 L. I cambi disponibili erano tre, due manuali (uno a tre e un altro a quattro rapporti), e il Powerglide automatico a due velocità.
Questa serie di Bel Air è stata assemblata a Oshawa (Canada) e a Arlington (Texas).
La quinta serie: 1961–1964
Nel 1961 il modello fu oggetto di un restyling, che non coinvolse solo il corpo vettura. Il passo rimase immutato, mentre la lunghezza venne leggermente ridotta. Tutti i motori della generazione precedente vennero riproposti. I propulsori base erano il sei cilindri in linea da 3,9 L di cilindrata e 135 CV di potenza, e il V8 da 4,6 L e 170 CV. Quest'ultimo costava 110 dollari in più del secondo. La Bel Air berlina due porte possedeva una linea del tettuccio squadrata e un lunotto avvolgente, e questo contrastava con il disegno della versione hardtop, che era sfuggente in corrispondenza della parte posteriore del tettuccio.