Loperazione BodenplatteSul significato del termine tedesco Bodenplatte, , scrive: «Over the years, the translation of 'Bodenplatte' has been often misinterpreted to be "Ground Slam." The actual code word likely means "Base plate" since a German military dictionary clearly shows that this is the standard term for a mortar baseplate. The name of the operation was likely chosen for its deception potential». Traduzione: «Negli anni, la traduzione di 'Bodenplatte' è stata spesso fraintesa come "Colpo al suolo." La reale parola in codice presumibilmente significa "Piastra" poiché un dizionario militare tedesco mostra chiaramente che questo è il termine comune per indicare la piastra d'appoggio del mortaio. Il nome dell'operazione fu presumibilmente scelto per la sua capacità di trarre in inganno». (in tedesco: Unternehmen Bodenplatte) fu un'operazione militare sferrata il 1º gennaio 1945 dalla Luftwaffe, la forza aerea della Germania nazista, con lo scopo di distruggere diciassette aeroporti francesi, belgi e olandesi usati dalle aviazioni Alleate a ridosso della linea del fronte.

L'obiettivo strategico dell'operazione, che si svolse in concomitanza con l'offensiva terrestre nel settore delle Ardenne da parte dell'esercito tedesco e delle forze delle Waffen-SS, era di ottenere la superiorità aerea nella zona approfittando anche della riduzione dell'intensità dell'attività aerea alleata dovuta a un periodo di maltempo. L'operazione Bodenplatte, originariamente prevista per il 16 dicembre 1944, dovette essere ripetutamente rinviata a causa delle avverse condizioni meteorologiche, fino a cadere il giorno di capodanno, il primo disponibile..

L'operazione venne pianificata in assoluta segretezza, tanto che non tutte le unità tedesche di terra e di mare ne vennero informate e la Luftwaffe soffrì pesanti perdite a causa del fuoco amico. L'intelligence britannica riuscì a rilevare grazie al sistema Ultra alcuni movimenti e concentramenti di reparti aerei tedeschi, ma non si rese conto che era imminente un'operazione su larga scala.

Pur avendo ottenuto un discreto successo tattico, l'operazione risultò nel complesso un fallimento. Un gran numero di aeromobili alleati vennero distrutti, ma le perdite anglostatunitensi vennero rimpiazzate nel giro di una settimana; inoltre, dal momento che la maggior parte degli aerei persi dagli Alleati era stata distrutta al suolo, le vittime da parte alleata furono relativamente poche. Per contro, i tedeschi persero un numero rilevante di uomini e di mezzi che era impossibile rimpiazzare con forze fresche.

Dalle analisi eseguite dopo la conclusione della battaglia risulta che solo undici delle trentaquattro formazioni tedesche coinvolte portarono a termine con successo e in orario gli attacchi a sorpresa contro gli obiettivi alleati. L'operazione non riuscì a garantire alla Luftwaffe la superiorità aerea, neanche temporaneamente, e l'esercito tedesco continuò a essere esposto agli attacchi della Royal Air Force britannica e delle U.S. Army Air Forces statunitensi. L'operazione Bodenplatte fu l'ultima operazione su larga scala con fini strategici che la Luftwaffe organizzò prima della fine del conflitto..

Antefatto L'avanzata degli eserciti alleati, diretta verso la Germania attraverso l'Europa occidentale, aveva ricevuto un notevole supporto nel corso del 1944 dalle forze aeree dei paesi alleati. La Royal Air Force (RAF), con la sua Second Tactical Air Force sotto il comando del maresciallo dell'aria Arthur Coningham, dislocò sul continente quattro gruppi di volo (No. 2, No. 83, No. 84, No. 85 Group) per garantire alle truppe di terra il necessario supporto aereo ravvicinato. La RAF compì azioni di disturbo contro le forze tedesche di aria, di mare e di terra sia colpendole direttamente sia interrompendo le loro linee di approvvigionamento, mentre le unità da ricognizione tenevano informati i vertici alleati a proposito delle mosse dei tedeschi. Fintanto che gli Alleati detenevano la superiorità aerea, per i tedeschi era molto difficile operare in modo efficace; la Luftwaffe non fu in grado di tenere lo Heer, l'esercito tedesco, sotto una copertura adeguata. Essa era a corto di piloti e di carburante, ma soffriva anche per la mancanza di comandanti esperti e, a questo stadio del conflitto, era in grave inferiorità numerica..

Gradualmente il fronte si spostò dalla Normandia verso il Reno, a est del quale si trovava il territorio della madrepatria tedesca. Alla fine del 1944 la maggior parte della Francia era stata liberata, così come erano state liberate le città belghe di Bruxelles e di Anversa. Nonostante l'operazione Market Garden fosse andata incontro al fallimento, all'inizio del 1945 gli Alleati sarebbero riusciti a conquistare la parte più meridionale dei Paesi Bassi e a superare l'estuario del fiume Schelda. Man mano che le forze terrestri avanzavano, le forze aeree tattiche degli Alleati le seguivano spostandosi su nuove basi sempre a ridosso della linea del fronte, in modo da garantire sempre il necessario supporto; l'unico fattore che limitava le operazioni aeree degli Alleati era il tempo meteorologico: il sopraggiungere dell'inverno 1944-1945 limitò la navigabilità dei cieli e trasformò molti campi di volo in paludi di fango, cosicché le azioni su larga scala delle aviazioni alleate dovettero essere sospese..

Tentando di approfittare del parziale venir meno della copertura dal cielo delle unità alleate, l'alto comando delle forze armate tedesche (Oberkommando der Wehrmacht) lanciò l'operazione Herbstnebel, la controffensiva delle Ardenne, il 16 dicembre 1944: tale azione terrestre aveva come obiettivo quello di riconquistare Anversa e di separare le forze dell'esercito britannico da quelle dell'esercito statunitense. Parte dei piani tedeschi contava sul fatto che le cattive condizioni atmosferiche avrebbero costretto le forze aeree tattiche degli Alleati a rimanere a terra. In effetti, però, il maltempo impedì di decollare anche agli aerei della Luftwaffe. Essa era riuscita a riunire cinquecento aeroplani per dare supporto all'operazione (una quantità di velivoli notevole, considerando le difficoltà che la Luftwaffe aveva incontrato nel periodo precedente) e per lo stesso 16 dicembre era stato pianificato, sotto il nome di operazione Bodenplatte, un massiccio attacco contro le basi delle aviazioni alleate;. tuttavia condizioni meteo particolarmente cattive costrinsero a rimandare l'azione aerea, mentre quella terrestre venne ugualmente intrapresa..

L'offensiva tedesca di terra ottenne inizialmente un certo successo grazie al notevole effetto sorpresa; per far fronte all'attacco le United States Army Air Forces (USAAF) cedettero alla RAF (nella persona di Arthur Coningham) il comando del loro XXIX Tactical Air Command e di parte della loro Ninth Air Force, originariamente sotto il comando del maggiore generale Hoyt Vandenberg. Il 23 dicembre la Second Tactical Air Force della RAF fornì supporto agli statunitensi, consentendo loro di evitare che i tedeschi si impossessassero di Malmedy e Bastogne. Con ciò, ai tedeschi rimaneva solo uno stretto passaggio presso Saint Vith per far transitare i materiali di supporto logistico necessari a portare avanti l'operazione; l'attacco vacillava.

La Luftwaffe nel frattempo aveva compiuto diverse centinaia di sortite al di sopra del fronte, ma i suoi scontri con la RAF e l'USAAF nel corso di dicembre avevano causato ai tedeschi gravi perdite in termini di uomini e di mezzi. In otto giorni di operazioni, tra il 17 e il 27 dicembre 1944, essi ebbero 644 caccia distrutti e 227 danneggiati, con 322 piloti uccisi, 23 fatti prigionieri e 133 feriti. Nei tre giorni tra il 23 e il 25 dicembre 363 caccia vennero distrutti. Nessuno dei comandanti di stormo tedeschi (GeschwaderkommodoreDa Geschwader, "stormo" in lingua tedesca.) si aspettava che alla fine del mese sarebbe stata messa in piedi un'operazione aerea su larga scala..

Pianificazione Già nel settembre 1944 Adolf Hitler aveva cominciato a pensare a un'offensiva sul fronte occidentale finalizzata a volgere la situazione a favore della Germania in quel settore. Il 16 settembre Hitler aveva incaricato il tenente generale (Generalleutnant) Werner Kreipe – capo di stato maggiore della Luftwaffe – di preparare le risorse necessarie in termini di mezzi aerei. Il 21 ottobre, Kreipe ordinò alla Luftflotte Reich, la flotta aerea (Luftflotte) demandata alla difesa aerea del Reich, di consegnare sette dei suoi gruppi di volo al comando aereo occidentale (Luftwaffenkommando West) in previsione di una futura offensiva su grande scala..

Il 14 novembre Hermann Göring – comandante in capo della Luftwaffe – ordinò alla 2ª e alla 3ª divisione da caccia (2. e 3. Jagddivision) di prepararsi a un massiccio attacco contro obiettivi al suolo nelle Ardenne. La preparazione dell'operazione doveva essere completata entro il 27 novembre, e l'attacco avrebbe dovuto avere luogo nel corso della prima giornata dell'offensiva terrestre da parte delle forze tedesche..

Il tenente generale Dietrich Peltz, essendo stato assegnato al ruolo di comandante in capo del 2º Corpo caccia (II. Jagdkorps) l'8 dicembre, venne incaricato di pianificare i dettagli dell'operazione. Il comando aereo occidentale della Luftwaffe aveva ordinato a tutte le unità, eccetto il 300º e il 301º Stormo da caccia (Jagdgeschwader 300 e 301) di partecipare alla riunione per la preparazione dei piani operativi che si tenne a Flammersfeld il 5 dicembre. Il 14 dicembre Peltz avviò ufficialmente la pianificazione per un grande attacco contro le forze alleate nell'Europa nordoccidentale. Peltz non era un pilota da caccia, bensì di aerei da bombardamento in picchiata del tipo Junkers Ju 87 Stuka; la sua esperienza nelle operazioni tattiche di attacco al suolo nella campagna di Polonia, nella battaglia di Francia e durante le prime fasi dei combattimenti sul fronte orientale ne avevano fatto un esperto di primo piano in quel campo, il che l'aveva reso il candidato ideale per progettare l'operazione Bodenplatte..

Il 15 dicembre, il piano venne perfezionato negli ultimi dettagli con l'aiuto dei comandanti degli stormi da caccia della Luftwaffe, tra cui Walter Grabmann e Karl Hentschel (comandanti della 3ª e della 5ª divisione caccia, 3. e 5. Jagddivision) e Gotthard Handrick (comandante del settore caccia del Reno centrale, Jagdabschnittsführer Mittelrhein). L'operazione, per come era stata concepita in origine, avrebbe dovuto supportare l'offensiva dell'esercito tedesco nelle Ardenne, la quale cominciò il 16 dicembre 1944. Tuttavia, lo stesso maltempo che impediva alla RAF e all'USAAF di fornire supporto alle forze di terra alleate impedì anche alla Luftwaffe di portare a termine l'attacco previsto. Esso non poté essere sferrato fino al 1º gennaio del 1945; per questa data però l'esercito tedesco aveva ormai perso lo slancio dei momenti iniziali dell'offensiva a causa della resistenza degli Alleati e del graduale miglioramento del tempo meteorologico, con il crescente coinvolgimento delle forze aeree angloamericane nella battaglia: i tedeschi allora cercarono di dare nuovo impeto all'attacco lanciando l'operazione Nordwind, che la Luftwaffe supportò con l'operazione Bodenplatte.