La sinfonia n. 12 in Sol maggiore K 110/75b è una composizione di Wolfgang Amadeus Mozart completata a Salisburgo nel luglio 1771.

Storia Contesto La carriera di Mozart come sinfonista era iniziata a Londra durante la grande tournée europea della famiglia Mozart fra il giugno 1763 e il novembre 1766. Il padre, Leopold, aveva pianificato il viaggio per esibire il talento dei propri figli, Wolfgang e Maria Anna, presso le principali corti europee. In questo periodo Wolfgang venne a contatto con le principali tradizioni musicali europee (tedesca, britannica, francese e italiana) e realizzò le sue prime sinfonie, che si ponevano nel solco delle composizioni in tre movimenti all'italiana in stile galante di Carl Friedrich Abel e di Johann Christian Bach. Inoltre, ascoltò anche le sinfonie di altri compositori come Thomas Arne, William Boyce e Giuseppe Sammartini.

In seguito, Leopold e i suoi figli trascorsero diversi mesi nel 1768 a Vienna durante i quali Wolfgang adattò il proprio stile ai gusti del pubblico viennese, adottando fra le varie cose la struttura della sinfonia in quattro movimenti. Wolfgang e suo padre Leopold fecero tre viaggi in Italia fra il dicembre 1769 e il maggio 1773. In questo periodo Wolfgang alternò i suoi viaggi con soggiorni a Salisburgo, durante i quali compose l'opera Mitridate, re di Ponto, oltre a diverse sinfonie influenzate dal gusto italiano. Nel 1772 e nel 1773 Mozart visse un periodo di entusiasmo per la scrittura sinfonica, componendo ogni anno sette nuove sinfonie (dalla n. 15 alla n. 27). Ridusse poi la sua attività in questo campo e, nei due anni successivi, apparvero solo tre nuove sinfonie (le n. 28, n. 29 e n. 30).

Composizione La sinfonia n. 12 venne completata fra il primo e il secondo viaggio di Mozart in Italia. La prima pagina del manoscritto reca infatti l'iscrizione autografa «». Mozart era stato insignito del titolo di cavaliere dall'Ordine dello Speron d'oro da papa Clemente XIV il 4 luglio 1770. La composizione, in quattro movimenti, si discosta dalle sinfonie in stile italiano, che tipicamente ne prevedono solo tre.

Rispetto alle sinfonie precedenti, la n. 12 mostra una significativa crescita artistica e una maggiore padronanza delle tecniche compositive: si tratta infatti di una sinfonia "completa", con un movimento di minuetto e trio, e con un movimento di apertura relativamente lungo di 157 battute simile alle sinfonie n. 13 e n. 14, composte più o meno nello stesso periodo. Il contrappunto ricorre in tutti i movimenti, con particolare evidenza nel minuetto, probabilmente per l'influenza di padre Giovanni Battista Martini, fra i massimi esperti di questa tecnica, dal quale Mozart prese lezioni di musica durante il suo primo viaggio in Italia.

Prima esecuzione e pubblicazione La data e il luogo della prima esecuzione non sono noti e non si conosce neanche lo scopo originario della composizione. È probabile, tuttavia, che sia stata composta come musica di intrattenimento per la corte arcivescovile di Salisburgo. Alcuni musicologi, come Neal Zaslaw, ipotizzano che sia stata eseguita a Milano il 22 o 23 novembre 1771, nel palazzo del tesoriere arciducale Albert Michael von Mayr, insieme alla sinfonia n. 13. Il manoscritto autografo è conservato presso la Biblioteca Jagellonica di Cracovia e può essere consultato online. La prima edizione a stampa fu pubblicata nel 1880 da Breitkopf & Härtel a Lipsia, che la stampò con il nome Wolfgang Amadeus Mozarts Werke, Serie VIII, No. 12.

Strumentazione La sinfonia è scritta per un'orchestra composta da:

Archi: violino 1° e 2°, viola, violoncello/contrabbasso. Legni: due flauti, due oboi e due fagotti. Ottoni: due corni.

La partitura non prevede espressamente il clavicembalo ma, nelle orchestre dell'epoca, era prassi comune utilizzare questo strumento, se presente, come basso continuo, anche senza notazione separata.Neal Zaslaw, «Mozart's Early Symphonies», libretto del CD Wolfgang Amadeus Mozart: Early Symphonies 1764-1771, Academy of Ancient Music, Jaap Schröder, Christopher Hogwood. Decca Records, 1986.

Struttura e analisi La sinfonia è formata da quattro movimenti:

Allegro, in Sol maggiore, tempo 3/4. Andante, in Do maggiore, tempo alla breve. Minuetto, in Sol maggiore, tempo 3/4, e Trio, in Sol maggiore, tempo 3/4. Allegro, in Sol maggiore, tempo 2/4.

L'esecuzione integrale dura circa 15 minuti.

Allegro Il primo movimento, Allegro, è composto in Sol maggiore, in tempo 3/4 e corrisponde già, in larga parte, a quella che in seguito verrà definita la tipica forma-sonata. Di carattere brillante e spigliato, il movimento presenta i temi principali con slancio e vivacità. Inoltre, Mozart arricchisce il tessuto orchestrale con momenti in cui i fiati dialogano con gli archi, introducendo delicate variazioni timbriche. Di seguito, l'incipit del movimento:

Andante Il secondo movimento, Andante, è composto in Do maggiore ed è in tempo alla breve. In questo movimento di carattere meditativo e cantabile i flauti e i fagotti si uniscono all'orchestra, realizzando una sonorità più morbida e sfumata rispetto al primo movimento, dove gli archi erano protagonisti. Il clima sereno è intervallato da alcuni passaggi in cui la tensione armonica cresce momentaneamente, per poi fare ritorno alla tranquillità iniziale. Di seguito, l'incipit del movimento:

Minuetto e Trio Il terzo movimento, Minuetto e Trio, è composto in Do maggiore ed è in tempo 3/4. La prima parte del minuetto è un canone a due voci, con viola e basso che entrano una misura dopo i violini. È possibile che Mozart abbia preso spunto dalla sinfonia n. 23 di Franz Joseph Haydn del 1764, anch'essa in Sol maggiore.H. C. Robbins Landon, Haydn: Chronicle and Works, 5 volum, Bloomington e Londra, Indiana University Press, 1976. Volume 1: Haydn: the Early Years, 1732-1765. Di seguito, gli incipit del minuetto e del trio:

Allegro Il quarto e ultimo movimento, Allegro, è composto in Do maggiore e l'indicazione di tempo è 2/4. Nonostante sia più breve rispetto al primo movimento, Mozart inserì anche qui temi brillanti ed energici. La forma è ben articolata, con spunti ritmici incisivi e un finale brioso. Di seguito, l'incipit del movimento:

Note

Bibliografia

Wolfgang Gersthofer, Sinfonien KV 16-134, in: Joachim Brügge, Claudia Maria Knispel (Hrsg.), Das Mozart-Handbuch, volume 1: Mozarts Orchesterwerke und Konzerte, Laaber-Verlag, Laaber, 2007, ISBN 3-8900-7461-8.

Volker Scherliess, Die Sinfonien, in: Silke Leopold, Mozart-Handbuch, Bärenreiter-Verlag, Kassel, 2005, ISBN 3-7618-2021-6.

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