Fu un ufficiale di alto grado delle SS e capo della Ordnungspolizei, la polizia d'ordine pubblico della Germania nazistaBert Hoppe and Hildrun Glass: Sowjetunion mit annektierten Gebieten I: Besetzte sowjetische Gebiete unter deutscher Militärverwaltung, Baltikum und Transnistrien, page 145, Die Verfolgung und Ermordung der europäischen Juden durch das nationasozialistische Deutschland 1933-1945 Band 7, Oldenbourg Verlag, München 2011Kurt F. Rosenberg: "Einer, der nicht mehr dazugehört": Tagebücher 1933-1937, page 219, Wallstein Verlag, Göttingen 2012; processato dopo la guerra, fu condannato a morte e giustiziato per impiccagione a Praga.
Biografia Daluege nacque a Kreuzburg nel 1897. Entrato nell'Esercito imperiale tedesco durante la prima guerra mondiale, venne decorato per il coraggio dimostrato in diverse azioni.
Al termine del conflitto entrò nel Freikorps Roßbach, riprendendo poi gli studi, tra il 1922 e il 1924, al Collegio Tecnico di Berlino, per lavorare come ingegnere civile. Nel 1922 s'iscrisse al Partito nazista, partecipando l'anno seguente al Putsch di Monaco. Nel 1926 entrò nelle SA di Ernst Röhm, ma nel 1928 si trasferì alle SS, dove iniziò a lavorare direttamente sotto gli ordini di Heinrich Himmler.Friedrich, Thomas (2013) Hitler's Berlin: Abused City Spencer, Stewart (trans). New Haven, Connecticut: Yale University Press. . pp. 68–69
Nominato Gauleiter di Berlino, venne eletto al Reichstag nel 1933, e, dopo la nomina di Hermann Göring a Ministro degli Interni della Prussia, e in seguito alla riunificazione di tutte le forze di polizia della Germania, venne posto, nel 1936, a capo Ordnungspolizei, incarico che mantenne fino al 1942, raggiungendo il grado di SS-Oberstgruppenführer und Generaloberst der Polizei. Quando nel 1934 le lotte intestine al partito portarono alla morte di Röhm, Daluege fu uno dei maggiori protagonisti a fianco di Hitler, e la sua fedeltà venne premiata direttamente dal Führer che in una lettera inviatagli per elogiarlo affermava: SS Mann, deine Ehre heisst Treue, che in seguito divenne il motto delle SS, Meine Ehre heisst Treue ("Il mio onore si chiama fedeltà").
Dopo l'uccisione di Reinhard Heydrich ad opera di partigiani cecoslovacchi, Daluege venne trasferito al Protettorato di Boemia e Moravia, dove s'incaricò della rappresaglia che portò alla distruzione della cittadina di Lidice e allo sterminio della sua popolazione. Nel 1943 venne colpito da un infarto e le condizioni di salute non gli permisero più di svolgere un ruolo attivo negli avvenimenti successivi. Reinhard Heydrich, che non l'apprezzava affatto, lo definiva "Dummi - Dummi" (stupido).
Al termine della Seconda guerra mondiale, arrestato a Lubecca nel maggio 1945, venne impiccato a Praga il 24 ottobre 1946, dopo che una corte lo condannò a morte per crimini di guerra contro lo Stato cecoslovacco.
Onorificenze Onorificenze tedesche
Onorificenze straniere
Promozioni SS-Oberführer, 22 luglio 1930 SS-Gruppenführer, 1º luglio 1932 SS-Obergruppenführer, 9 settembre 1934 Generalleutnant der Landespolizei, 20 aprile 1935 General der Polizei, 17 giugno 1936 SS-Oberst-Gruppenführer und Generaloberst der Polizei, 20 aprile 1942
Note
Bibliografia B. Palmiro Boschesi, Il chi è della Seconda Guerra Mondiale, vol. I, Mondadori, 1975, pag. 128. Tuviah Friedman (a cura di), SS-Obergruppenführer und General der Polizei Kurt Daluege: der Chef der Ordnungspolizei, documentazione dell'Institute of Documentation in Israel for the Investigation of Nazi War Crimes, Haifa, 1997.
Voci correlate Responsabili dell'Olocausto
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