Biografia Professore universitario, ordinario di Genetica e di Bioinformatica e di Genetica Medica presso l'Università di Cagliari, Licinio Contu svolse un'intensa attività di ricerca nei campi dell'ematologia, dell'immunogenetica e della genetica medica. Dal 1983 al 1986 fu professore associato di Ematologia presso la VII Università di Parigi. A Parigi svolse per moltissimi anni attività di ricerca presso il Laboratorio di Immunogenetica del professor Jean Dausset (premio Nobel per la Medicina nel 1980) e presso l'Hospital Saint Louis.
Nel corso della sua carriera Contu si occupò in particolare, ottenendo significativi risultati terapeutici, dei trapianti di midollo osseo e della ricerca dei fattori genetici responsabili per la suscettibilità delle malattie. Svolse studi sul favismo, le citopenie immunologiche indotte da farmaci, le malattie multifattoriali e quelle gestazionali.
Partecipò al progetto Eurogem riguardante il mappaggio del Menoma, che portò poi all'identificazione di numerosi marcatori genetici.
Fu autore di oltre 500 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali, riguardanti in gran parte studi di genetica medica e umana ed ematologia. Particolarmente importanti furono le pubblicazioni riguardanti i trapianti di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche quale rimedio alla talassemia.
Diresse il Centro Regionale per i trapianti d'organo della Regione Sardegna.
Fu presidente dell'ADMO Sardegna (Associazione Donatori Midollo Osseo) e dell'ADoCeS (Associazione Donatori di Cellule Staminali Emopoietiche).
Nel 1991 ricevette dal Comune di Sassari il Candeliere d'oro speciale (Premio "Città di Sassari") destinato a personalità conferenti lustro alla Sardegna. Insieme a lui fu premiato l'economista Sergio Siglienti. Sempre nel 1991 ricevette il Lion d'oro dal Lions Club Cagliari Host per le sue ricerche nel campo dei trapianti di midollo osseo. Il 15 dicembre 2011 il Comune di Gonnosfanadiga gli conferì la cittadinanza onoraria.
Fu Presidente della sezione regionale sarda di Scienza e Vita e in questa veste partecipò alla campagna per l'astensione nei referendum abrogativi sulla legge n. 40 del 2004 in materia di procreazione medicalmente assistita. Si dichiarò altresì contrario al testamento biologico e a qualsiasi atta a regolamentarlo, in quanto potenziale primo passo verso l'introduzione dell'eutanasia in Italia.
Note
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