Biografia Francesco Negri, nato da una famiglia agiata, si dedicò a studi naturalistici e viaggiò in Ungheria, Polonia, Francia, Fiandra e Inghilterra. Spinto da interesse naturalistico e dalla passione per la conoscenza, affrontò in solitaria un viaggio durato tre anni nella Penisola scandinava, con il preciso intento di raggiungere il punto più settentrionale del Continente europeo. Partì nell'anno 1663 da solo, per l'ultimo viaggio della sua vita (era infatti convinto che non fosse possibile vivere oltre certe latitudini) e tornò a Ravenna nel 1666, dove lasciò il ricordo di un uomo estremamente caritatevole.

A Stoccolma per un anno si mantenne facendo il cappellano del francese signor di Chassan. Nel mondo scandinavo il Negri si trovò sempre bene con gli abitanti e le loro usanze. L'ospitalità dei sacerdoti norvegesi gli permise di arrivare da Bergen via mare fino a Capo Nord, con pochissima spesa. Fu il primo viaggiatore a riuscirci. Probabilmente la regione più attentamente studiata da Negri fu quella della Lapponia (da lui visitata durante il primo, fallito tentativo di raggiungere Capo Nord via terra) dove imparò a muoversi sugli skier (cioè gli sci) e a guidare la slitta (trainata da una renna). I Lapponi gli parvero il popolo più felice della terra: estranei ai bisogni e ai valori della cultura da cui proveniva, vivevano una vita nomade felice e appagata. Nei suoi tre anni di viaggi annotò costumi, cultura, registrando tipologie di alimentazione, abitudini igieniche, abbigliamento, cerimonie e rapporti sociali.

Oltre ad essere stato il primo esploratore a raggiungere Capo Nord (escludendo cioè gli scandinavi), Negri viene considerato anche il primo italiano ad avere usato gli sci. Tornato in Italia entrò in corrispondenza con Antonio Magliabechi, bibliotecario del granduca Cosimo III di Toscana, con lo studioso e viaggiatore Lorenzo Magalotti e con altri uomini di cultura interessati ai paesi nordici. Si applicò in diverse stesure del suo resoconto con l'intento di ripetere il viaggio, cosa che però non avvenne. La stampa che ne fecero fare i suoi eredi nel 1700 (due anni dopo la sua morte) purtroppo manca di buon materiale illustrativo: le poche tavole che vi si trovano sono quasi tutte cattive imitazioni di quelle stampate nell'edizione parigina (1678) della Lapponia di Johannes Scheffer (Francoforte 1673).

Opere Francesco Negri, Viaggio Settentrionale. Fatto e descritto da Francesco Negri da Ravenna, Padova, 1700; Ristampa anastatica della prima edizione, Leading Edizioni, Collana: "Il Genio Vagante", 2000

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