Il Reggimento "Genova Cavalleria" (4°) è fra i reggimenti dell'arma di Cavalleria dell'Esercito Italiano quello che ha le origini più anticheF. Apicella, Breve storia della cavalleria. Scuola di cavalleria, 2004 . Oggi appartiene alla specialità "Cavalleria di linea", attualmente è inquadrato nella Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" e ha sede a Palmanova. È il solo reggimento dell'Esercito Italiano ad essere stato ricompensato con due medaglie d'oro allo Stendardo per lo stesso fatto d'arme (1796).

Storia Origini Il reggimento viene costituito il 26 gennaio 1683 col nome di Dragoni di Verrua per poi assumere alcuni anni dopo prima quello di Dragoni di S.A.R. e infine quello di Dragoni di Sua Maestà che mantiene per tutto il Settecento. Prende parte a tutte le guerre che coinvolsero il Regno di Sardegna durante il secolo distinguendosi particolarmente nelle battaglie del Tidone (1746) e del Bricchetto (1796).

Risorgimento Il bel reggimento Genova Cavalleria che turbinò per dieci campi di battaglia tra Villafranca e Santa Lucia (CUORE, E. De Amicis)

Prima guerra mondiale

Campagna in Africa orientale Nel 1935 «Genova» costituisce il I e II Gruppo mitraglieri autocarrati che vengono inviati in Africa Orientale: dove parteciparono all'eroica conquista di Neghelli, il 20 gennaio 1936 questi gruppi, assieme ai due di Aosta, prenderanno il nome di «Raggruppamento Cavalieri di Neghelli». Una citazione è inserita nel Bollettino n. 103 del 22 gennaio 1936 del Comando Supremo.

Guerra d'Albania Nel 1939 il II Gruppo squadroni, con il I e II plotone del 5º squadrone mitraglieri, partecipa alla campagna per la conquista dell'Albania, inquadrate nel reggimento di formazione comandato dal colonnello Raffaele Pelligra.

Seconda guerra mondiale

Lo scoppio della seconda guerra mondiale vedeva in linea generale le forze armate italiane notevolmente distanziate sul piano tecnologico rispetto agli eserciti alleati.

In particolare l'arma di cavalleria, afflitta da mille remore conservatrici che nel ventennio tra le due guerre ne impedirono la meccanizzazione, entrava in guerra con le proprie unità ancora "a cavallo", cioè con armamento, addestramento, ordinamento e capacità complessive del tutto inadeguate rispetto alle esigenze della guerra meccanizzata. Con l'esclusione di alcuni reparti corazzati che vennero costituiti nei primi anni di guerra e impiegati autonomamente distaccati dai reggimenti cui solo nominalmente appartenevano, il grosso della cavalleria preferì conservare le proprie caratteristiche tradizionali benché ormai fosse chiaro a tutti che erano del tutto obsolete. La riconversione di un paio di reggimenti di cavalleria in unità corazzate avvenne infatti con incolmabile ritardo e non poterono risultare impiegabili se non agli inizi del 1943. Purtroppo il Genova fu fra i reggimenti di cavalleria che conservarono la fisionomia a cavallo per l’intero secondo conflitto mondiale e si presentó all’appuntamento in splendida forma ma del tutto inadeguato ai tempi

Nella 2ª guerra mondiale l’unità viene impiegata in Croazia mentre un gruppo squadroni moto-mitraglieri mobilitato dal deposito reggimentale viene impiegato come reparto autonomo in Africa Settentrionale, dove il suo comportamento a Sollum e a Sidi Omar viene elogiato anche dagli avversari. Mentre il grosso di Genova, rientrato in Italia, viene colto dall'armistizio a Dronero presso Cuneo, a Roma un gruppo di formazione costituito col personale del deposito del reggimento partecipa ai combattimenti di Porta San Paolo dove cade il capitano Vannetti Donnini alla cui memoria sarà attribuita la medaglia d'oro al valor militare.

Ma ancora vanno ricordati alcuni ufficiali un tempo appartenuti al reggimento e transitati volontariamente alla neonata specialità paracadutisti, tutti caduti e decorati anch'essi con la massima ricompensa al valor militare: capitano Gastone Simoni, capitano Costantino Ruspoli di Poggio Suasa, tenente colonnello Carlo Ruspoli di Poggio Suasa ad El Alamein; tenente colonnello Alberto Bechi Luserna, in Sardegna.

Reparti generati 1940-43 III Gr. cost. Genova Cavalleria

IV Gr. cost. Genova Cavalleria

XIX Gr. app. Genova Cavalleria

XXVII Gr. cost. Genova Cavalleria

XXIX Gr. app. Genova Cavalleria

V Gr. mitr. Genova Cavalleria

XXXIX Gr. mitr. Genova Cavalleria

LIII Gr. app. Genova Cavalleria

LIV Gr. app. Genova Cavalleria

LV Gr. cost. Genova Cavalleria

XI Btg. Movimento Stradale Genova Cavalleria

Repubblica italiana

Struttura del Reggimento Comando di reggimento Squadrone di supporto logistico "Quota 144" Gruppo squadroni 1º Squadrone esplorante "Bricchetto" 2º Squadrone esplorante "Bicocca" 3º Squadrone esplorante "Pozzuolo del Friuli" 4º Squadrone blindo pesanti "Buriasco"

Onorificenze Nella sua storia il 4º Reggimento "Genova Cavalleria" ha meritato le seguenti onorificenze allo Stendardo:.

Riconoscimenti Nel 2005 la città di Genova conferisce il Grifo d'Oro.

Stemma Scudo: Inquartato da una croce di rosso: nel primo d'argento all'aquila di nero col volo abbassato, accompagnata da quattro fiamme trifide moventi dai cantoni, la prima e la quarta d'azzurro picchiettate e bordate d'argento, la seconda e la terza di rosso picchiettate d'oro e bordate dello stesso; nel secondo e terzo d'argento alla banda d'azzurro caricata in cuore da una stella d'argento; nel quarto a cinque punti d'oro equipollenti a quattro d'azzurro, alla bordatura d'argento. Il tutto abbassato al capo d'oro caricato al centro da uno scudetto di rosso alla croce d'argento con in punta un monte di verde di tre cime.

Ornamenti esteriori: sullo scudo corona turrita d'oro, accompagnata sotto da nastri annodati nella corona, scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda al lato dello scudo, rappresentativi delle ricompense al Valore.

Sotto lo scudo su lista bifida d'oro, svolazzante, con la concavità rivolta verso l'alto, il motto "Soit à pied soit à cheval mon honneur est sans ègal", tradotto "Sia a piedi che a cavallo il mio onore non ha uguali".

Insegne e simboli Il Reggimento indossa il fregio che è comune sia ai reparti dei Dragoni che dei Cavalieri; è composto da una "dragona" diritta con il numero distintivo del reggimento al centro della bomba. Il fregio è in metallo argentato opaco poggiante su un cerchio lucido indossato con il basco, fregio dorato per il berretto rigido. La mostreggiatura del reggimento come per tutte le unità della specialità "cavalleria di linea" sono le fiamme a tre punte e richiamano i colori tradizionali dei baveri; per il Reggimento "Genova Cavalleria" sono gialle. Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

Festa del reggimento Il reggimento festeggia "il Bricchetto" il 21 aprile, in occasione della ricorrenza della battaglia del colle del Bricchetto nei pressi di Mondovì, avvenuta il 21 aprile del 1796 ove il reggimento, caso unico nell'esercito italiano, si guadagna 2 medaglie d'oro al valor militare, attaccando ed avendo la meglio su un numero di nemici ben superiori, facilitando la ritirata della Fanteria del Re.

Armi e mezzi in dotazione Informazioni ricavate dalla pagina del Reggimento "Lancieri di Aosta" nel sito dello Stato Maggiore dell'EsercitoInformazioni ricavate dalla pagina del Reggimento "Lancieri di Aosta" nel sito dello Stato Maggiore dell'Esercito ..

Armamento Pistola automatica "BERETTA 92 FS" cal.9 Fucile d'assalto "AR 70/90" cal. 5,56 Arma di reparto "MINIMI" cal. 5,56 Arma di reparto "MG 42/59" cal. 7,62 NATO Arma di reparto Browning cal. 12,7 OD 82/SE

Mezzi Land Rover AR 90 Iveco VM 90 Puma 6x6 Autoblindo 8x8 Centauro Motociclo da ricognizione Cagiva 350 W12 VTLM Lince

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