Foglianise è un comune italiano di abitanti della provincia di Benevento in Campania, insignito nel 2012 del titolo di città da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il paese è noto per la "festa del grano" che vi si svolge in agosto.

Geografia fisica Territorio Il territorio comunale confina con quello del capoluogo di provincia, ma i due centri abitati distano circa quindici chilometri. Il comune di Cautano è in contiguità con Foglianise, ma i due non confinano poiché separati da una sottile striscia di terreno, su cui si trova il convento della Santissima Annunziata, che collega il centro abitato di Vitulano alla sua frazione Ponterutto, quella tra le altre situata più a valle.

L'abitato di Foglianise è ubicato grossomodo a ovest di Benevento, in una zona centrale della Valle Vitulanese, circondato dai monti del Taburno e da colline che digradano verso la valle del Calore; si trova ai margini orientali del parco regionale del Taburno - Camposauro. Il paese sorge sulle pendici del monte Caruso (600 m), chiamato anche San Michele, per l'eremo ivi esistente.

La casa comunale è situata a 350 metri sul livello del mare. Le quote dei punti più alto e più basso sono rispettivamente e 59 m s.l.m., per un dislivello di metri.

Il territorio comunale è attraversato dal torrente Jenga.

Classificazione sismica: zona 1 (sismicità alta, PGA oltre 0,25g) Foglianise appartiene al distretto sismico "Taburno-Camposauro".

Clima Secondo la classificazione climatica il centro abitato è situato in "zona D", 1707 GR/G.

In prossimità di Foglianise esiste una stazione meteorologica a Campoli del Monte Taburno, situata a meno di in linea d'aria.

Storia Il territorio è abitato fin dalla Preistoria: lo dimostra il rinvenimento di una stazione all'aperto del Neolitico finale con ceramiche di tipo Serra d'Alto e oggetti di industria in ossidiana in località La PalmentaCfr. Antonio Canino, Touring club italiano, Campania, Touring Editore, 1981, p. 324..

Nel 369 un forte terremoto distrusse Foglianise, radendola al suolo, così come molti paesi altri del Sannio.

Nel 570, con l'invasione dei Longobardi, il territorio di Foglianise fu annesso al distretto (gastaldato) di Tocco, il più importante centro nella zona, anche sede vescovile. Prima dell'anno Mille, la zona fu ceduta dai principi di Benevento all'orefice longobardo Autolo. Nel 1004 Foglianise subì gravi danni a causa di un altro terremoto. Nel 1138 Ruggero II di Sicilia prese possesso dell'intera zona devastandola.

Nel 1303, sotto gli Angioini, si tentò di sopprimere la badia di Santa Maria in Gruptis, fondata dai Benedettini nel X secolo e molto favorita da Federico II di Svevia, aggregando i monaci a quelli dell'altra badia di Santa Maria, a Mazzocca, presso Foiano di Val Fortore, ma la generale sollevazione degli abitanti della valle lo impedì.

Dopo il terremoto del 1456, che distrusse molti paesi, la valle Vitulanese era divisa in 36 casali, raggruppati in 6 università, tra cui quella di Foglianese. Negli anni successivi, durante il dominio dei Borbone, ci fu un periodo di crisi in cui tutte le risorse del territorio venivano trasferite a Napoli. Intanto, Foglianise passava nelle mani di vari feudatari; nel 1806, durante la parentesi napoleonica fu annessa alla provincia del Principato Ultra come uno dei dieci comuni che formavano il Circondario di Vitulano, all'interno del distretto di Avellino Il paese è presente sotto il nome di Foglianisi Il paese è presente sotto il nome di Foglianisi. Nel 1845 l'università vantava un convento di frati minori, sei chiese oltre a quella parrocchiale, quattro oratori pubblici e diversi istituti benefici, tra i quali monti di pietà per le doti di ragazze.. Rispetto ad altre zone del Principato Ultra, nell'intero circondario di Vitulano era particolarmente sviluppata la coltura di olivi., mentre comuni in tutta la provincia erano vigneti e coltivazioni di granone, legumi. e alberi da frutta. Intorno al 1858 gli abitanti erano stimati essere 1812..

Con l'unità d'Italia ci fu una riorganizzazione politica ed amministrativa del territorio e Foglianise entrò a far parte della neonata IX provincia, di Benevento., insieme ai territori circostanti: il paese fu aggregato al circondario di Benevento e al mandamento di Vitulano. La popolazione era di circa 1981 unità. Nel 1864 la popolazione si aggirava tra le 1970. e le 1981 unità, nel 1871 era intorno alle 1830., quando il paese ricadeva sotto la pretura di Vitulano.. Contemporaneamente all'unificazione, Foglianise ospitò mons. Francesco Pedicini, originario del paese, nella sua reggenza a distanza dell'arcidiocesi di Bari, nel suo esilio forzato dalla città pugliese. All'epoca la curia di Benevento, mancando l'arcivescovo Carafa, fece ordinare i nuovi sacerdoti nella locale chiesa di Santa Maria di Costantinopoli dal prelato foglianesaro, il quale insegnò anche Teologia e Diritto Canonico agli aspiranti sacerdoti. In paese ci fu, seppur in misura minore rispetto ad altre zone nella stessa provincia di Benevento, il fenomeno del brigantaggio. Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, molti abitanti di Foglianise emigrarono; solo negli anni settanta si è assistito ad una inversione di tendenza demografica.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 16 gennaio 1995.

Le foglie rappresentano i sette casali storici del paese: Barassano, Palazzo, Leschito, Cautani, Foglianise, Utile, Giovanni Viglione.

Il gonfalone è un drappo di verde.

Onorificenze

Il 29 ottobre 2012 il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, su proposta del Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, concede a Foglianise il titolo di città, ai sensi dell'articolo 18 del decreto legislativo 267/2000, il quale stabilisce che «il titolo di città può essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'interno ai comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l'attuale importanza».

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli è l'antico convento dei Padri Carmelitani che, all'epoca della costruzione, si trovava ai margini del centro abitato; ma oggi la piazza antistante è la zona centrale del paese. Custodisce al suo interno preziosi dipinti quali: la Dormitio Mariae (1630), lAscensione (XVI secolo), I Misteri del Rosario (XVI secolo). È conservata qui la statua di Sant'Antonio, commissionata nel 1911 come reazione per l'aggregazione del territorio del convento della SS. Annunziata dal tenimento di Foglianise a quello di Vitulano, comune limitrofo. Intorno al 1600, nel fervore della rinnovata devozione in onore della Vergine Maria, alla chiesa venne annesso un eremitorio (oggi sede del municipio). Le notizie circa la fondazione del Carmine di Foglianise sono contenute in un inventario, redatto dai Padri Carmelitani nel 1650. Circa l'origine di chiesa e convento vi si legge: «Fu fondato questo Convento, et erepto l'anno 1549, ben che have cento cinquanta anni che fu erepto conforme dicono li più antichi, ma io non ritrovo altro che il titolo della Cappella della Chiesa fu fatto l'anno 1549». La chiesa si presenta oggi con pianta a croce latina.

Chiesa del SS. Corpo di Cristo e Sant'Anna Fu edificata nel 1536 e aggregata al Capitolo della Basilica Lateranense. Sede dell'antica Arciconfraternita del Santissimo Corpo di Cristo, è ubicata a sud-ovest dell'abitato di Foglianise e si presenta con pianta a croce latina, in stile classico ionico. La navata è caratterizzata da una volta a botte con cassettoni, mentre il coro è sovrastato da una volta a cupola con pennacchi e le due cappelle laterali da volte a padiglione lunettate. All'interno si conservano varie opere pittoriche del Seicento, due di queste sono ritenute di Luca Giordano. Nella sagrestia si trova un'antichissima biblioteca contenente più di 2000 libri e una collezione di pastori del Settecento, opera dei maestri figurinai.

Chiesa parrocchiale di San Ciriaco

Fondata nel XIV secolo, è stata ricostruita e completata nel corso del XVI secolo. Dell'impianto originario restano oggi soltanto le colonne in pietra. La tradizione vuole che sia stata costruita sui resti del tempio della dea Fortuna. La chiesa è costituita da tre navate di cui, la centrale, ha il soffitto a cassettoni con al centro una rappresentazione del martirio di San Ciriaco. Nella chiesa vi sono sette altari; sul maggiore, si trova la statua dell'Immacolata. Quello dedicato a San Ciriaco è invece il principale della navata alla sinistra dell'altare. Gli altri sono dedicati a: Santa Rita, San Vito, San Pio, Gesù Risorto, Santi Cosma e Damiano, La madonna della Grazie. La chiesa continente inoltre un quadro della statua di san Rocco, conservata nella omonima cappella. La cupola è realizzata con cassettoni dipinti nella tonalità dell'azzurro con stelle dorate, simboleggianti la luce divina; nelle vele laterali sono raffigurati i Quattro Evangelisti. Eremo di San Michele Arcangelo

La costruzione dell'Eremo di San Michele risale all'epoca longobarda: i Longobardi infatti identificavano il santo con il dio Odino, signore della guerra. Inizialmente, tra VII e IX secolo, il culto del santo veniva esercitato in una grotta naturale davanti al cui ingresso, successivamente, fu costruita una chiesa, che risulta già dalla seconda metà del XVI secolo. La chiesa è ubicata sul versante meridionale del monte Caruso, in una grotta rupestre, in corrispondenza di una sorgente che si esaurisce nel periodo estivo. Il convento fu consacrato a san Michele dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, poi papa Benedetto XIII, durante i suoi anni a Benevento. L'altare, in pietra viva, conserva un dipinto, in buono stato, di epoca longobarda. Sottostante alla chiesa è annesso un conventino dove, un tempo, dimorava l'anacoreta custode del santuario. Ristrutturato da qualche anno, l'eremo gode di una suggestiva vista su gran parte della Valle Vitulanese e del Beneventano. Cappella di San Rocco Cappella campestre, edificata al casale Cautani nel 1579. Al suo interno custodisce la statua in legno policromo di San Rocco. Al venerato giovane santo taumaturgo, si rivolsero i fedeli allo scoppiare della peste del 1656, causa di oltre mille vittime, invocandolo in questa cappella posta alla periferia del paese; iniziò così la devozione che porterà alla attuale configurazione della Festa del Grano. Ogni anno, la mattina del 16 agosto, giorno in cui si venera il santo e si svolge la manifestazione, dinanzi alla chiesetta, avviene la benedizione dei "carri di grano".

Cappella di Maria SS. delle Grazie Posta nell'antico casale di Barassano, nel cuore del centro antico, venne probabilmente costruita intorno al XVI secolo. Incassata nella parete del terreno ripidissimo che precede di poco il breve bosco che circonda il monte Caruso, il luogo di culto mariano è di piccole dimensioni, in quanto scavato nella roccia retrostante, e dispone di una navata centrale e, a sinistra, di una laterale più piccola, provvista anch'essa di ingresso. Collegato alla piccola navata laterale, si erge il campanile, privo del pinnacolo.

Cappella di San Nicola (centro) Situata in piazza Generale Caporaso, è, insieme a quella ubicata in C.da Palazzo, uno dei due luoghi di culto dedicati a san Nicola. Non si conosce con precisione la data di fondazione di questa cappella: si presume che sia stata realizzata agli inizi del XVI secolo, al centro del Vico Grande, il quale, allora, fungeva da collegamento tra la parte alta e la parte bassa del paese. A fianco alla Cappella, si erge la Torre dell'orologio, costruita nel cuore del vecchio borgo di Foglianise nel 1882.

Cappella di San Nicola (contrada Palazzo)