Omaha Beach è il nome in codice dato dagli alleati ad una delle cinque spiagge su cui avvenne lo sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944, la parte anfibia dell'Operazione Overlord. L'area di spiaggia designata, lunga otto chilometri, andava da Sainte-Honorine-des-Pertes a Vierville-sur-Mer, all'interno del dipartimento del Calvados della regione francese della Bassa Normandia.
La spiaggia fu assegnata interamente alle truppe statunitensi e le prime a sbarcare furono quelle appartenenti alla 29ª Divisione di fanteria, nei settori occidentali, e della veterana 1ª Divisione di fanteria, nei settori orientali. Entrambe le divisioni erano inquadrate nel V Corpo d'Armata statunitense al comando del generale Omar Bradley, che attendeva al largo a bordo dell'incrociatore USS Augusta. Ad Omaha Beach gli Alleati registrarono il maggior numero di perdite durante gli sbarchi.
Ordine di battaglia Stati Uniti d'America 1ª Divisione di fanteria 29ª Divisione di fanteria 75º Reggimento Rangers
Germania 716ª Divisione di fanteria 352ª Divisione di fanteria
Obiettivi L'obiettivo del V Corpo statunitense era di stabilire una testa di ponte sicura tra Port-en-Bessin-Huppain e il fiume Vire, dalla quale sarebbero avanzati a sud verso Caumont e Saint-Lô. Gli americani sarebbero giunti sulla spiaggia in due gruppi:. Forza O: formata dal 16º e dal 18º Reggimento della 1ª Divisione, dal 116º e dal 115º Reggimento della 29ª Divisione e da parte del 2º e del 5º Battaglione Ranger, più altri quattro reggimenti con artiglieria, corazzati ed elementi del genio militare. La Force O era quindi composta in totale uomini e veicoli. Force B: secondo i piani sarebbe giunta sulle spiagge dopo mezzogiorno ed era composta da uomini e veicoli. Essi erano il 175º Reggimento della 29ª Divisione e il 26º della 1ª Divisione.
Piani dell'assalto anfibio
La fanteria che diede il via all'invasione era munita di ogni sorta di arma ed ogni unità era stata addestrata a compiere uno svariato numero di operazioni. All'Aviazione e alla Marina era stato assegnato il compito di demolire le difese costiere mentre alla fanteria quello di penetrare e smantellare le difese tedesche. Secondo i piani alleati, la spiaggia di Omaha era divisa in settori, a loro volta suddivisi in sotto-settori.
La 1ª Divisione avrebbe inviato il 16º Reggimento nei due sotto-settori più orientali (Easy Red e Fox Green, lungo una linea di costa di tre chilometri) con un battaglione ciascuno nella prima ondata, mentre un terzo, di supporto, sarebbe sbarcato a Easy Red, all'ora H+70 (ossia settanta minuti dopo l'inizio dello sbarco). Gli altri sotto-settori, Dog Green, Dog White, Dog Red e Easy Green (altri tre chilometri di spiaggia), sarebbero stati invasi dal 116º Reggimento (29ª Divisione), con un battaglione di supporto che sarebbe sbarcato nei tre settori più occidentali.
Tre compagnie del 2º Battaglione Ranger avrebbero scalato la scogliera a Pointe du Hoc per distruggere delle batterie d'artiglieria costiera, mentre un'altra compagnia sarebbe sbarcata a fianco del 116º Reggimento. Se l'assalto alla scogliera avesse avuto successo, il resto del 2º Battaglione e il 5º sarebbero giunti a Pointe du Hoc, altrimenti sarebbero sbarcati ad Omaha (Dog Green, H+70) e avrebbero raggiunto la batteria costiera via terra, a cinque chilometri dalla spiaggia. A cinque minuti dallo sbarco della fanteria, sarebbero scesi sulla spiaggia i primi carri armati Sherman DD (corazzati modificati per sbarcare autonomamente dal mare) su Dog White e Dog Green. Essi avrebbero ingaggiato il nemico sulla scogliera e avrebbero supportato la forza d'invasione principale.
All'ora H altre unità corazzate sarebbero giunte su Dog Red e Easy Green e anch'esse avrebbero supportato la fanteria del 116º Reggimento. Quest'ultima avrebbe iniziato l'invasione con quattro compagnie che sbarcate a Dog Green, Dog White, Dog Red e Easy Green. L'azione della fanteria, che in questa fase non avrebbe potuto agire con tutta la loro forza, assieme a quella dei carri armati avrebbe dovuto distrarre i tedeschi dalle operazioni degli uomini del genio militare, sbarcati nei primi dieci minuti dall'arrivo delle unità combattenti. Essi avrebbero dovuto smantellare dalla spiaggia gli ostacoli presenti, in modo da permettere il successivo l'afflusso di rinforzi e rifornimenti senza incontrare difficoltà logistiche: per questo compito avrebbero avuto mezz'ora di tempo, dopodiché sarebbe giunta la seconda ondata, divisa anch'essa in cinque "sotto-ondate" a distanza di mezz'ora ciascuna, a partire dalle ore H+30.
Dopo un'ora e mezza dall'inizio dell'assalto sarebbero giunte sulla spiaggia le unità d'artiglieria, di contraerea e anticarro, ma sarebbe passati altri trenta minuti prima che l'afflusso vero e proprio di veicoli cominciasse a sbarcare e dopo quattro ore dall'arrivo della prima ondata era prevista la completa organizzazione di una vera e propria base militare sulla spiaggia. Le unità designate per Easy Red e Fox Green sarebbero sbarcate seguendo un piano analogo.
L'afflusso di veicoli su questi ultimi due sotto-settori sarebbe cominciato però con quarto d'ora dopo rispetto al piano del 116º Reggimento, quando il 18º Reggimento avrebbe seguito sulla spiaggia di Easy Red il 16º a tre ore e un quarto di distanza; il 115º Reggimento invece avrebbe supportato i compagni del 116º dopo tre ore esatte dallo sbarco di quest'ultimo.
Piani delle manovre nell'entroterra Secondo i piani d'invasione, il 116º e il 16º Reggimento avrebbero dovuto sfondare le difese della spiaggia nelle prime due ore dopo lo sbarco e si sarebbero dovuti riorganizzare nel luogo di raduno previsto, a circa cento metri nell'entroterra. Da lì avrebbero proceduto verso gli obiettivi successivi attraverso le varie "Uscite" dalla spiaggia, siglate E e D, in base al settore in cui erano ubicate (Dog o Easy).
Nella zona orientale, il 2º Battaglione del 16º Reggimento doveva conquistare Colleville-sur-Mer e tenere la posizione bloccando ogni contrattacco nemico. Il 3º Battaglione si sarebbe diretto verso est per conquistare le fortificazioni costiere tedesche presso Sainte-Honorine-des-Pertes, proteggendo così il fianco sinistro della 1ª Divisione. Il 1º Battaglione, in supporto, avrebbe conquistato Formigny e tenuto la posizione per prevenire contrattacchi nemici. Il 18º Reggimento avrebbe rafforzato le posizioni per difendere la testa di ponte mentre il 26º Reggimento, che sarebbe giunto nel primo pomeriggio, avrebbe preso contatto con le divisioni britanniche più a est.
Sul fronte occidentale, il 1º Battaglione del 116º Reggimento avrebbe dovuto conquistare Vierville e, assieme ai Ranger, avrebbe eliminato la resistenza tedesca dalla spiaggia fino all'estuario del fiume Vire, oltre a conquistare Isigny e il ponte sul fiume Vire per potersi unire alle truppe sbarcate a Utah Beach. Il 2º Battaglione avrebbe conquistato Saint-Laurent e la piana a sud-ovest dell'abitato, mentre il 3º Battaglione avrebbe conquistato Longueville e si sarebbe preparato ad avanzare su Isigny. Il 115º Reggimento, in supporto alla 1ª Divisione, si sarebbe aggregato al 116º Reggimento rinforzandone le difese.
La spiaggia Il terreno Solo poche zone in Normandia permettevano di effettuare uno sbarco su vasta scala. Ostacoli naturali, scogliere ripide e le ampie maree sono alcune delle difficoltà che i soldati alleati dovettero affrontare.
Per le operazioni del V Corpo d'Armata fu selezionata una linea di spiaggia che presentava davanti a sé delle alte scogliere, lunga otto chilometri di cui solo sei e mezzo furono poi effettivamente usati. In giugno la variazione di marea era di circa cinque metri e mezzo, cosa che avrebbe esposto i soldati ad una media di quasi trecento metri di spiaggia, dalla battigia fino alle alte dune retrostanti, da percorrere in campo aperto. I tedeschi avevano piazzato diversi ostacoli sott'acqua e molti sulla spiaggia come, ad esempio, linee di filo spinato parallele al mare, lunghe da settanta a centoventi centimetri.
La spiaggia terminava passando dalla sabbia alla ghiaia che si estendeva fino ad una altezza di due metri e mezzo sul livello del mare. In alcune zone si estendeva per una quindicina di metri e le pietre raggiungevano le dimensioni di sette/otto centimetri di diametro. Nei due terzi di spiaggia a est, le vere e proprie dune di ghiaia costituivano un ostacolo insormontabile per i veicoli mentre nella zona restante, a ovest, vi erano inizialmente opere in muratura di pietra (vicino all'Uscita D-1 a Vierville-sur-Mer) per passare poi ad opere in legno. Il muro era alto da un metro e mezzo circa fino a tre metri e mezzo, con un'apertura di diversi metri dentro la quale saliva l'alta marea che finiva contro la ghiaia e i terrapieni. Nei giorni successivi allo sbarco le difese tedesche furono smantellate per creare vie d'accesso all'entroterra, dando vita a delle autostrade tra l'Uscita D-1 e l'Uscita D-3, sulle quali procedevano gli autocarri con i rifornimenti.
Nell'entroterra sorgevano, a meno di un chilometro di distanza dalla spiaggia, tre paesini: Vierville-sur-Mer, Saint-Laurent-sur-Mer e Colleville-sur-Mer. Essi si trovano lungo la strada di fondamentale importanza che unisce Grandcamp-Maisy con Bayeux e perciò erano il centro delle difese costiere tedesche. Venti chilometri più a sud degli abitati, vi era la foresta Cerisy, la quale era un obiettivo fondamentale una volta assicurata una testa di ponte, dato che poteva nascondere l'artiglieria nemica e fornire copertura alla fanteria tedesca.
La zona a ovest della spiaggia doveva essere obbligatoriamente conquistata con rapidità per poter unire le forze di Omaha con quelle sbarcate a Utah Beach e conquistare la cittadina di Carentan. Sulla strada per quest'ultima vi era Isigny-sur-Mer, uno dei cardini principali sulla via che collega il porto di Cherbourg con Parigi che fa di essa un obiettivo primario per il V Corpo.
Un'altra via di comunicazione principale è la strada che attraversa la foresta Cerisy e che collega Bayeux con Saint-Lô, anch'essa però, come la prima, non era adatta al passaggio di un esercito. Per questo motivo gli statunitensi dovettero fare grande uso del genio militare per trasformare queste piccole vie di comunicazione locali in vere e proprie arterie stradali. I campi coltivati della Normandia erano tutto ciò che si poteva vedere nel paesaggio. Tra le strade e i villaggi sparsi in tutte le regioni vi erano appezzamenti ampi da una decina fino a cento acri, separati da siepi, nei quali si poteva coltivare la terra o far pascolare le greggi. Questo tipico terreno, chiamato bocage normanno, rendeva molto difficile l'avanzata agli Alleati. Le fitte e alte siepi nascondevano completamente chiunque stava dietro esse e pure per i carri armati era molto complicato attraversarle. I tedeschi erano quindi avvantaggiati poiché potevano nascondere con facilità artiglieria e mortai, oppure tendere imboscate agli Alleati. I primi inoltre si nascondevano nei villaggi e nelle case isolate, usando quindi gli edifici come difesa e come punti d'osservazione. Per poter avanzare gli statunitensi dovettero quasi combattere casa per casa, soprattutto nei primi giorni dell'invasione.
Le difese tedesche
Dal fiume Vire a Port-en-Bessin, i tedeschi posizionarono trentadue fortificazioni, dodici delle quali proprio sulla costa, oltre a fortificare l'estuario del fiume e gli abitati di Port-en-Bessin stessa e di Grandcamp-Maisy. I tedeschi erano consci che la spiaggia era un ottimo luogo per un possibile sbarco, così stabilirono le linee difensive in modo da respingere ogni assalto anfibio o, perlomeno, ritardare l'avanzata per permettere ai rinforzi di giungere sulla spiaggia e annientare gli invasori. I tedeschi piazzarono sulla battigia una serie di ostacoli per impedire l'avanzata dei mezzi nemici, la cui costruzione cominciò nell'aprile del 1944 e il 6 giugno erano ancora in fase di preparazione.