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Con il termine pseudocalcidese si indicano due gruppi ceramici a figure nere della seconda metà del VI secolo a.C. che Andreas Rumpf ha distinto dalla ceramica "calcidese" propriamente detta, dalla quale sono tuttavia fortemente influenzati; l'analisi delle argille ha confermato l'affinità tra i due gruppi e la loro distinzione da quest'ultima. Si tratta del Gruppo dell'anfora di Memnon (l'anfora eponima di questo gruppo era scomparsa per un lungo periodo ed è riapparsa sul mercato antiquario) e del Gruppo dell'anfora di Polifemo. Come per la ceramica "calcidese" il luogo di produzione è sconosciuto; esemplari di questi gruppi sono stati trovati in Etruria e più raramente nel sud Italia e in Sicilia; è stato proposto che siano opera di ceramisti di origine ionica insulare attivi in Etruria e impegnati nella concorrenza alla più diffusa produzione "calcidese", riunendo elementi stilistici di differente provenienza (Fulvio Canciani), ma più di recente è stato proposto (Mario Iozzo) che i due gruppi - che per concezione generale, per stile e in definitiva persino per la tecnica non possono essere troppo distinti dai vasi "calcidesi" - siano semplicemente il prodotto di un'altra bottega, attiva nel medesimo ambiente culturale, ma che attingeva a banchi di argilla non molto distanti da quelli che rifornivano la prima.

Il Gruppo di Polifemo è il più numeroso, con circa 60 vasi attribuiti, e il più antico, datato al momento centrale della produzione "calcidese", tra il 540 a.C. e il 520 a.C.; il Gruppo di Memnon comprende dodici esemplari o poco più, è databile agli anni 530-520 a.C. e presenta, sull'anfora eponima, iscrizioni in alfabeto ionico. Alcuni elementi stilistici di entrambi i gruppi richiamano la bottega del pittore Lydos.

Note

Bibliografia

F. Canciani, "Eine neue Amphora aus Vulci und das Problem der pseudochalkidischen Vasen", in JDI 95, 1980, pp. 140-162. M.Iozzo, Ceramica «calcidese». Nuovi documenti e problemi riproposti, “Atti e Memorie della Società Magna Grecia” S. III, vol. II (1993), Roma 1994 (in particolare Capitolo III). M.Iozzo, Catalogo dei vasi «calcidesi» del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Pontedera 1996. M. Denoyelle-M. Iozzo, La céramique grecque d'Italie méridionale et de Sicile, Paris 2009. M. Iozzo, “La ceramica «calcidese». Temperie artistica e produzione artigianale a Rhegion in età arcaica”, in E. Lippolis (ed.), I Greci in Occidente. Arte e artigianato in Magna Grecia, Catalogo Mostra Taranto 1996, pp. 313-321. M.Iozzo, “Articolazione e struttura dell'officina «calcidese»: un tentativo di analisi attraverso l'esame stilistico”, in Céramique et peinture grecques: modes d'emploi, Rencontres de l'École du Louvre 26-28.4.1995, Paris 1999, pp. 289-303. M. Iozzo, “Un'anfora a New York: osservazioni sui vasi “calcidesi” e “pseudocalcidesi”, in Mediterranea VII, 2010, pp. 169-183. M. Iozzo, “Un eccezionale erotikon «calcidese»: Ninfe e Sileni nell’ebbrezza dionisiaca", in Ocnus 28, 2020, pp. 35-53.

Voci correlate Ceramica greca Ceramica calcidese

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