Biografia È figlio di Giuseppe Fiorito, un dirigente della Winchester di Anagni, e della pittrice Anna TintoriLa mamma di Fiorito: Mio figlio è intelligente: a tre anni leggeva Topolino (e la Banda Bassotti). Corriere della sera. Roma. Notizie. 19 settembre 2012.. Compie i suoi studi nel paese natio e dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo Dante Alighieri inizia a militare tra le file del Movimento Sociale ItalianoDal “Me ne frego” al “Me lo frego”. Blitz quotidiano. Opinioni. 19 settembre 2012.. Dopo la svolta di Fiuggi, Fiorito confluisce in Alleanza Nazionale (AN)La bomba degli ex An esplode nel Lazio e mette in pericolo i resti del Pdl . Il Foglio. Archivio. 20 settembre 2012. e poi, a seguito della svolta del Predellino, approda nel PdL.

Il 23 aprile 2001 viene eletto sindaco di Anagni, sua città natale nonché sua roccaforte elettorale, strappandola al centrosinistra, che con il sindaco uscente Bruno Cicconi, anima prima del PCI poi del PDS e dei DS governava la città da quasi 10 anni, con la sua prima elezione nel 1992. Fiorito guiderà Anagni per 4 anni, fino al 2005 quando si dimetterà per candidarsi alla Regione. Lascerà la guida della sua città ad uno dei suoi fedelissimi Carlo Noto, proveniente da Forza Italia, vicesindaco e assessore durante la Giunta Fiorito, che guiderà Anagni prima come sindaco facente funzioni e poi come sindaco dal 2006.Anagni, il regno di Francone. Repubblica. Roma. 15 settembre 2012. Nel 2004 Fiorito viene eletto consigliere alla Provincia di Frosinone in opposizione al secondo mandato consecutivo del Presidente del centrosinistra Francesco Scalia. Nel 2005 esordisce come consigliere nel Consiglio regionale del Lazio, durante la Giunta di centrosinistra presieduta da Piero Marrazzo. Dal 2009 è coordinatore provinciale del nuovo partito de Il Popolo della Libertà a Frosinone.

Alle elezioni del 2010, Fiorito ottiene voti risultando il consigliere regionale più votato del Lazio, dopo Claudio Fazzone, e venendo riconfermato per un'altra legislatura. Benché Fiorito aspiri ad entrare nella Giunta di centrodestra presieduta da Renata Polverini, l'incarico che gli viene assegnato è quello di Capogruppo del PdL nel Consiglio regionale del Lazio e Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio. L'Assessorato all'Agricoltura, cui Fiorito aspirava, viene invece affidato a Francesco Battistoni, ex Forza Italia vicino al Vicepresidente Ue Antonio Tajani e suo rivale politico, il quale, però, dovrà ben presto abbandonare l'incarico che verrà affidato ad Angela Birindelli, anche lei proveniente dalla Forza Italia viterbese ma da una corrente del partito rivale a Battistoni, a cui invece è attribuita la Presidenza della Commissione Agricoltura della Regione Lazio.Chi è Franco Fiorito? Che è successo alla Regione Lazio? Cronologia dei fatti dal 1971 al 2012. Blitz quotidiano. Politica italiana. 21 settembre 2012.

Nel 2005 Franco Fiorito risulta condannato dalla Corte dei Conti a risarcire € al Comune di Anagni per aver impiegato denaro pubblico per finalità di auto-promozione nel periodo in cui era sindaco della città (2001-2005).

Lo scandalo Il 18 luglio 2012 il Capogruppo Fiorito manda una missiva all'ufficio della governatrice della regione Lazio Renata Polverini, facendola poi girare tra i rappresentanti del suo partito, in cui denuncia delle anomalie nei "documenti giustificativi delle spese effettuate" di vari consiglieri regionali, che avevano dato loro la possibilità di accedere a rimborsi spese, elargiti tramite denaro pubblicoTutte le accuse di Fiorito: ecco la lettera che informò Polverini. Corriere della sera. Roma. Cronaca. 26 settembre 2012.. Parla dei fondi che la Regione Lazio elargiva ai consiglieri (oltre ai 13.000 netti di stipendio mensile)Gli ospedali e le ostriche. Corriere della sera. Cronaca. 26 settembre 2012..

Il 24 luglio Fiorito viene destituito (con 9 voti su 17) da capogruppo del PdL e al suo posto viene eletto Battistoni. Quest'ultimo riscontra subito diverse irregolarità nei conti del partito e incarica due revisori di controllare le carte della gestione Fiorito. Battistoni, avendo notato degli ammanchi ingiustificati, avrebbe poi denunciato Fiorito alle autorità competentiBuco nei conti PDL. Battistoni denuncia. Tuscia web. settembre 2012.

Agli inizi di settembre si diffonde la notizia che Fiorito avrebbe dirottato ingenti quantità di denaro destinato al suo partito e alla Regione sui suoi conti bancari italiani ed esteri. Emerge inoltre una sorta di "sistema" per sfruttare i fondi pubblici, destinati per legge ai vari gruppi consiliari, per fini personali da parte dei singoli consiglieri laziali.

Il 12 settembre viene diffusa la notizia che Fiorito è indagato per peculatoFondi Pdl, indagato Fiorito per peculato. Repubblica. Cronaca. 12 settembre 2012.. Nomina quale suo difensore il noto avvocato Carlo Taormina.

Il 14 settembre, dopo l'acquisizione da parte degli uomini della Guardia di Finanza di vari documenti presso il palazzo della Regione LazioLazio: fondi Pdl, Gdf alla Pisana per acquisire documenti . Libero quotidiano. News. 14 settembre 2012., Fiorito si autosospende dal Pdl. Emerge che in due anni ha ordinato centonove bonifici dal conto del Pdl al proprio conto corrente, di importi compresi tra 4.000 e 8.000 euro, per un totale di 753.000 euro, riportanti la causale: "Articolo 8 della legge regionale 14/98", cioè quella del rimborso delle spese sostenute per mantenere il rapporto eletto/elettoreFiorito si autosospende dal Partito. Libero quotidiano. News. 14 settembre 2012..

Il 18 settembre 2012, la Corte dei Conti quantifica in 21 milioni di euro l'entità dei fondi che si sono suddivisi dodici partiti laziali che hanno partecipato alla competizione per le regionali del 28 e del 29 marzo 2010. Il massimo dei rimborsi è andato alla lista più votata, "Renata Polverini presidente" (2,3 milioni)Lazio, un fiume di denaro per 12 partiti alla Pisana. Repubblica. Roma. 18 settembre 2012..

Il 24 settembre 2012, per reagire allo scandalo, Renata Polverini si dimette da presidente della RegioneRegione, la Polverini si dimette. Repubblica. Roma. Cronaca. 24 settembre 2012.. Nello stesso giorno, intanto, Fiorito viene nuovamente interrogato nel Palazzo di Giustizia di Viterbo dai procuratori romani Alberto Caperna ed Alberto Pioletti, titolari dell'inchiesta, per dare spiegazioni in merito alla falsificazione di alcune fatture sospette e gonfiate, denunciate da due società; le due fatture sarebbero state rimborsate al capogruppo Pdl, Francesco Battistoni, il quale presenterà una querela per diffamazione. Inoltre nel medesimo giorno, vengono forniti nuovi particolari sui soldi utilizzati dalla lista "Renata Polverini presidente": oltre 886.000 euro utilizzati per la comunicazione, 110.000 euro per convegni mai organizzati, e per i suoi collaboratori la cifra di 378.000 euro.

Il 28 settembre 2012, indagati anche gli amici e parenti di FioritoCaso Fiorito, due nuovi indagati. Corriere della sera. Roma. Cronaca. 28 settembre 2012., per assegni con addebiti inspiegabili, viene ipotizzato il reato di associazione per delinquereFiorito, indagati anche i suoi segretari: assegni con addebiti inspiegabili . Messaggero. Cronaca. 28 settembre 2012., mentre lo scandalo sui fondi sottratti dai consiglieri regionali del Pdl si allarga ad altre regioni: Piemonte ed Emilia-Romagna.

Nella mattinata del 1º ottobre 2012 viene nuovamente interrogato dai magistrati della Procura di Viterbo ed iscritto nel registro degli indagati anche per i reati di calunnia e falso aggravando così ulteriormente la sua posizione, avendo contraffatto secondo l'accusa diverse fatture che il capogruppo PdL Battistoni, aveva presentato per ottenere rimborsi. Sarebbero anche indagati i coordinatori regionali dello stesso partito, fra cui figurerebbe il vicesegretario ed europarlamentare Alfredo Pallone. Il 2 ottobre 2012 viene arrestato per ordine della procura di Roma, è stato accusato di peculato per aver utilizzato i fondi del partito per uso personale; avrebbe tentato, secondo le motivazioni del GIP che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, il pericolo di fuga, l'inquinamento delle prove e la reiterazione del reato. Il 4 ottobre 2012 il GIP di Roma Stefano Aprile titolare delle indagini, dispone tramite decreto il sequestro preventivo degli interi beni posseduti del valore di un milione e 380.000 euro, riconducibili all'illecita attività di sottrazione dei fondi del gruppo Pdl alla Regione Lazio compiuta dallo stesso Fiorito. Tra i beni sottratti ritenute dal GIP come prove molto concrete figurano la villa al Circeo, una BMW comprata per oltre € e pagata in leasing, la Smart ed un fuoristrada Land Rover, comprata nel febbraio 2012 per far fronte all'emergenza neve che sconvolse la capitale in quel periodo. Inoltre vengono sequestrati sette conti correnti italiani e 4 posseduti all'estero e viene anche scoperto un vasto patrimonio immobiliare fatto di 14 abitazioni e ville, sparse tra Roma (di cui una lasciata inabitata e da ristrutturare nella famosa Via MarguttaFIORITO, TUTTI INGORDI... DI SOLDI - TG LA7), Anagni, Costa Azzurra e Tenerife, alcune di queste lasciate in eredità dopo la morte del padre di Fiorito. Il 5 ottobre per tutelare la sua salute al meglio, i medici del carcere di Regina Coeli dove si trova in cella d'isolamento e sotto stretta sorveglianza, gli hanno sconsigliato e proibito il consumo di merendine e bevande dolci durante il periodo di detenzione, perché potrebbero nuocere gravemente alla sua incolumità fisica.

L'8 ottobre viene respinta dal GIP Stefano Aprile, l'istanza di scarcerazione presentata dal suo legale difensore Carlo Taormina, nonostante l'ex capogruppo Pdl continui a proclamarsi innocente ed estraneo ad ogni fatto contestato a suo carico, proclamando che quel denaro era suo, destinato a sole finalità politiche e che sarebbe stato rendicontatoFiorito in cella, la ex Sissi sentita dagli investigatori su presunte minacce - notizie.virgilio.it 8 ottobre 2012.. Le motivazioni emesse dal giudice con cui ha negato la revoca nel provvedimento sono chiare: il Fiorito si è appropriato di ingenti somme di denaro in un "assordante silenzio dei soggetti deputati a vigilare sull'uso di risorse pubbliche"; inoltre, "è in grado di esercitare la già sperimentata influenza illecita su persone e strutture, con cui potrebbe fuggire all'estero dove ha proprietà e conoscenze". Tuttavia nell'ordinanza viene specificato che Fiorito "ha commesso i fatti in modo preordinato, scientifico e reiterato, circondandosi di correi e persone compiacenti in grado di fungere da bracci operativi delle azioni illecite disposte ed architettate da lui stesso, nonché da schermo delle medesime e, all'occorrenza, in grado di sottrarre e custodire la documentazione da cui emergono le responsabilità dell'indagato".