Barsbāy fu il nono Sultano mamelucco della dinastia burji d'Egitto dal 1422 al 1437. Era d'origine circassa ed era stato in origine schiavo (mamlūk) del primo Sultano Burji, Barqūq.
Fu responsabile di un gran numero di riforme amministrative dello Stato mamelucco e del suo consolidamento, riuscendo ad assicurare i diritti esclusivi dell'Egitto sul commercio nel mar Rosso tra Yemen ed Europa.Garcin, pp. 293-94.
La sua attività nel mar Rosso portò anche alla definitiva distruzione nel 1426 di ʿAydhāb, un tempo importante porto, entrato in declino già nel XIV secolo.
Nel 1426-1427 riconquistò Cipro, ma in Egitto dovette poi affrontare una durissima carestia, accompagnata, come di consueto, dalla peste.
Il suo mausoleo, che include una madrasa e una khanqa, fu edificato nel Cimitero settentrionale del Cairo ed è sopravvissuto fino ai nostri giorni.Behrens-Abouseif, pp. 140-42.
Note
Bibliografia D. Behrens-Abouseif, Islamic architecture in Cairo: an introduction, Leiden, 1989. J.-C. Garcin, "The regime of the Circassian Mamluks," in C. Petry, ed., The Cambridge History of Egypt, Volume I: Islamic Egypt, 640-1517, Cambridge, 1998, pp. 290-317.
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