La Chevrolet Malibu è un'autovettura mid-size prodotta dalla casa automobilistica statunitense Chevrolet dapprima dal 1964 al 1983 e poi dal 1997 al 2025.

Il contesto Il nome del modello deriva dall'omonima località californiana. In origine la Malibu era un livello d'allestimento della Chevrolet Chevelle. Nel model year 1978 diventò un modello a parte. Fino al 1983 la Malibu fu a trazione posteriore, ma nel 1997 la General Motors reintrodusse il modello, questa volta a trazione anteriore.

Tradizionalmente, la Malibu venne venduta principalmente in Nord America, ma l'ottava serie è commercializzata in molti altri mercati.

Il segmento a cui appartiene la vettura e quello delle vetture mid-size, che fino al 1983 era omologo alla classe del segmento E in Europa, ma con il ritorno nel 1997 si omologa al segmento D europeo, che fino a quel momento, negli Stati Uniti, era identificato come la classe delle vetture compact.

La prima serie: 1964–1967 Le prime tre serie della Malibu sono state l'allestimento di punta della Chevrolet Chevelle, e quindi non vennero commercializzate come un modello a sé stante. La prima serie di Malibu era disponibile con diversi tipi di carrozzeria, cioè berlina quattro porte, familiare quattro porte, coupé due porte e cabriolet due porte. Gli interni erano ricchi, e comprendevano la tappezzeria in tessuto e vinile (tutta in vinile nelle cabriolet e familiari), dei rivestimenti interni del pavimento in moquette, un volante speciale ed altri particolari. Era anche in vendita la versione sportiva, la Malibu SS, che era disponibile solo in versione coupé e cabriolet ed aveva in dotazione dei sedili singoli, una consolle centrale, della strumentazione aggiuntiva per il motore e dei copricerchioni speciali. I motori, a sei cilindri o V8, erano gli stessi di quelli offerti sulle altre Chevelle.

Nel 1965 le Malibu e le Chevelle ebbero in dotazione delle nuove calandre, dei nuovi fanali posteriori e dei rinnovati terminali di scarico. Fu sempre offerta la versione SS, che questa volta possedeva una calandra nera.

La Malibu SS è stata rimpiazzata nel 1966 dalla nuova Chevelle SS-396, che aveva in dotazione un motore V8 big-block da 6,5 L di cilindrata, delle sospensioni sportive ed altri componenti ad alte prestazioni. La restante parte dell'equipaggiamento, come i sedili rivestiti in vinile, era simile a quello installato sulla Malibu coupé e cabriolet. Nuova per il 1966 fu anche una versione hard-top. Nello stesso anno vennero applicate delle modifiche all'estetica che fecero assomigliare la Chevelle alle più tondeggianti Chevrolet full-size. Queste modifiche coinvolsero anche la parte posteriore delle coupé hard-top, che ora era caratterizzata dalla presenza di un finestrino fisso posteriore e di un lunotto incassato e non a filo della carrozzeria.

Nel 1967 fu confermata l'offerta delle diverse versioni. La Chevelle fu comunque rivista, e venne installata una nuova calandra e delle nuove luci posteriori avvolgenti. Nuova per quest'anno fu la Chevelle Malibu Concours, che era una familiare con inserti in finto legno. Tra gli optional erano disponibili i freni a disco anteriori ed un lettore di nastri Stereo8. I gruppi motopropulsori furono i medesimi dell'anno precedente, anche se il motore V8 da 5,4 L di cilindrata fu depotenziato da 350 CV a 325 CV.

Il modello aveva il motore montato anteriormente e la trazione posteriore. Era costruita sul pianale A della General Motors.

La seconda serie: 1968–1972 La Malibu, e tutte le altre Chevelle, furono completamente riviste nel 1968. Il passo si divideva ora in due varianti, una da 2.845 mm, che era associato ai modelli a due porte, e 2.946 mm, che contraddistingueva le berline e le familiari a quattro porte. Tra i motori offerti era presente il nuovo V8 da 5 L da 200 CV, che sostituì il V8 da 4,6 L. Quest'ultimo era il V8 base dal 1964. All'interno era presente un nuovo pannello strumenti che possedeva dei dispositivi rotondi collocati in alloggiamenti squadrati, che sarebbero stati montati l'anno successivo anche sulle Camaro. Nuovo per il 1968 fu anche l'opzionale allestimento lussuoso Concours per le Malibu berline e coupé, che includeva dei sedili a divanetto rivestiti in vinile o tessuto, la parte inferiore dei pannelli porta rivestita in tessuto ed inserti in finto legno sul cruscotto e sui pannelli porta. Era ancora presente la Concours familiare.

Nel 1969 il modello fu aggiornato. Vennero installati una nuova calandra e delle nuove luci posteriori. Il pannello strumenti venne rivisto ed i poggiatesta furono ora offerti tra l'equipaggiamento standard per soddisfare le nuove normative federali sulla sicurezza. La chiave del sistema di avviamento non andava più inserita nel pannello strumenti, ma sul piantone dello sterzo. Il motore base era il V8 da 5 L, ma il propulsore da 5,4 L fu sostituito dal nuovo motore V8 da 5,7 L e 255/300 CV. Il cambio automatico Turbo Hydra-Matic a tre rapporti, in precedenza offerto solamente sulle Chevelle 396-SS, ora era disponibile su tutti i modelli e con tutti i motori.

Nel 1970, la Malibu fu inizialmente la sola versione di Chevelle offerta, a parte la SS-396 e la nuova SS-454, poiché le versioni di base 300 e 300 De Luxe furono tolte dal commercio. Nell'occasione fu tolta dal mercato la versione coupé con montanti. Vennero previsti anche una nuova calandra e una nuova parte posteriore con i fanali collocati all'interno del paraurti. Nuovo fu anche il tettuccio delle coupé. Al motore a sei cilindri venne aumentata la cilindrata da 3,8 L a 4,1 L (con la potenza erogata che toccava ora i 155 CV), mentre i motori V8 rimasero immutati, anche se venne aggiunta alla gamma disponibile un propulsore da 5,7 L e 330 CV.

Nel 1971 le Malibu e le Chevelle ottennero una nuova calandra ai lati della quale erano installati dei fanali singoli, che sostituirono le luci doppie dell'anno precedente. I fanali posteriori, che erano quattro e rotondi, erano invece collocati sul paraurti. Tutti i motori vennero depotenziati per permettere l'utilizzo della benzina senza piombo, che venne prevista a seguito di una disposizione aziendale della General Motors, il cui obbiettivo era di iniziare il processo di avvicinamento all'introduzione della marmitta catalitica, che era prevista per il 1975.

Nel 1972 l'unica novità per le Chevelle e per le Malibu fu l'introduzione di una nuova calandra. Tutti i tipi di carrozzeria dell'anno precedente vennero confermate, anche se il 1972 fu l'ultimo anno delle hard-top e cabriolet, poiché le Chevelle ridisegnate, originariamente previste per quest'anno, ma rinviate al 1973, sarebbero state caratterizzate da uno stile Colonnade (cioè uno stile in voga negli anni settanta su diversi modelli del gruppo General Motors) con montanti laterali e finestrini porta senza cornice.

Il modello aveva il motore montato anteriormente e la trazione posteriore. Era costruito sul pianale A della General Motors.

La terza serie: 1973–1977 La Malibu fu rivista nel 1973. La gamma Chevelle comprendeva ora la Chevelle Deluxe''', la Malibu e la Laguna.

Nel 1974 la Deluxe fu tolta dall'offerta, e la Malibu diventò la versione base della Chevelle. La Laguna venne sostituita dalla Malibu Classic, che possedeva degli inusuali fanali anteriori a quattro luci e che arrivò nei concessionari in occasione del model year 1977, offrendo come motorizzazione di base il sei cilindri in linea da 4,1 L. La Laguna S-3 venne lanciata sul mercato come sostituta della SS.

La quarta serie: 1978–1983 Per il model year 1978, il nome "Malibu", che era precedentemente collegato alla versione più venduta della gamma offerta, venne associato ad un modello a sé stante, che sostituì la Chevelle. Questa fu la seconda occasione nella quale la Chevrolet ridimensionò un proprio modello, dopo la Caprice nel 1977. Il nuovo pianale era più piccolo e leggero rispetto ai precedenti, anche se fu mantenuto lo spazio interno per le gambe e la testa, e lo spazio nel bagagliaio. Erano offerti solo due livelli di allestimento, "Malibu" e "Malibu Classic".

Erano assemblati tre tipi di carrozzeria, berlina quattro porte, familiare quattro porte e coupé due porte. La berlina inizialmente aveva una classica linea del tettuccio tipo notchback a sei finestrini, e ciò si differenziava dai più inusuali tettucci fastback adottati dalle Oldsmobile e Buick. Per ridurre i costi, i finestrini delle portiere posteriori erano fissi, mentre le familiari avevano piccole prese d'aria orientabili. Ciò portò molti clienti a ordinare l'aria condizionata. Nel 1981, le berline adottarono una fiancata a quattro finestrini ed un più formale profilo con montanti. La coupé fu prodotta fino al 1981. Nel 1982 la Malibu fu oggetto di un restyling, che portò ad avere una parte anteriore più squadrata e dei fanali anteriori rettangolari, sotto i quali erano posizionati gli indicatori di direzione. La linea ora assomigliava a quella della Caprice. Dal 1983 alle Malibu venne applicato un logo riportante il nome del modello sui parafanghi anteriori, che sostituì la scritta in corsivo che era applicata ai parafanghi posteriori negli anni precedenti.

Le Malibu quattro porte vennero anche usate dalla compagnie come auto aziendali. Dopo che la Chevrolet Nova fu tolta di produzione nel 1979, l'allestimento mid-size per auto di polizia, chiamato 9C1, fu trasferito alla Malibu. Questo allestimento era anche presente sulle Impala. Una Malibu 9C1 con motore della Camaro, guidata da Everett Pierce Marshall, giunse 13° (su 47 partecipanti) al Cannonball Baker Sea-To-Shining-Sea Memorial Trophy Dash del 1979.

Nel 1980 non fu disponibile la versione SS della Malibu. L'unica versione SS offerta era quella della El Camino. Una versione molto rara preparata solo da alcuni concessionari della Carolina del Nord e della Carolina del Sud, la Malibu M80, fu in vendita in questi Stati con l'obbiettivo di far rivivere l'era delle muscle car. Tutte le M80 erano bianche con sedili e consolle di colore blu. Erano dotate di sospensioni Sport F41 e di un motore V8 da 140 CV. Possedeva inoltre delle decorazioni e degli spoiler.

La General Motors produsse questa generazione di Malibu a Oshawa, in Canada, a Valencia, in Venezuela, ed a Ramos Arizpe, in Messico. In quest'ultimo paese fu venduta solo dal 1979 al 1981. In Messico erano disponibili tre allestimenti (Chevelle, Malibu and Malibu Classic) e due tipi di carrozzeria, berlina e coupé e due motori, il sei cilindri in linea da 4,1 L di cilindrata ed l'opzionale V8 da 5,7 L e 260 CV di potenza. Quest'ultimo propulsore fu installato di serie sulla versione Malibu Classic perché In Messico le leggi sulle emissioni erano meno restrittive.

I cambi disponibili furono tre, due manuali (a tre o quattro rapporti) ed uno automatico a tre velocità.

Il modello aveva il motore montato anteriormente e la trazione posteriore. Venne costruita sul pianale A dal 1978 al 1981 e sulla piattaforma G dal 1982 al 1983. Entrambi i pianali erano della General Motors.

Nel 1981 la General Motors ricevette un ordine speciale di 25.500 esemplari di Malibu berlina quattro porte per il regime di Saddam Hussein Vennero però consegnate solo 13.000 vetture a causa della parziale cancellazione dell'ordine. La maggior parte dei modelli diventarono dei taxi.

Il corpo vettura della Malibu fu molto usato nelle gare NASCAR dal 1973 al 1983.

Nel 1983 la Malibu fu temporaneamente tolta di produzione.

Motorizzazioni

Motore Potenza Anni V6 da 3,3 L di cilindrata 95 CV 1978-1979 V6 da 3,75 L 110 CV 1980-1983 V6 da 3,79 L 105/110/115 CV 1978-1983 V8 da 4,4 L 105/125 CV 1979-1981 V8 da 5 L 140 CV 1978-1983 V8 da 5,7 L 165/170 CV 1978-1983 V8 Diesel da 5,7 L 105 CV 1982-1983

La quinta serie: 1997–2003