Nella lista seguono i monumenti presenti nella Regio VIII degli scavi archeologici di PompeiIl parametro Pos. nelle tabelle indica la posizione del monumento, preceduta dalla regio, in questo caso VIII, e dall'insula..
Insula 1 Pos.FotoNomeDescrizioneNote 1 Basilica È stata costruita nel II secolo a.C., diventando in poco tempo uno degli edifici principali della città: veniva utilizzata come tribunale e per le contrattazioni di carattere commerciale; ha una navata centrale, circondata da ventotto colonne, mentre lungo il lato occidentale si apre un podio che aveva la funzione di tribunal; scarni resti di decorazione in primo stile alle pareti. 2 - Ingresso secondario (VIII.1.1.) - 3 Tempio di Venere Doveva essere uno dei templi più sontuosi di Pompei, in quanto si venereva Venere, la divinità protettrice della città: tuttavia risulta essere pessimamente conservato, in quanto, già prima delle esplorazioni borboniche, fu completamente depredato. 4 Antiquarium di Pompei Inaugurato nel 1861, raccoglieva numerosi reperti provenienti dagli scavi archeologici di Pompei, tra cui statue, terrecotte e numerosi calchi: ricostruito nel 1948 a seguito dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, oggi risulta essere chiuso. 5 - Ingresso secondario (VIII.1.3.) - 6 - Ingresso secondario (VIII.1.1.) - 7 - Ingresso per piano superiore - A Villa Imperiale È stata costruita nel I secolo a.C. abusivamente addossata alla mura della città ed era già abbandonata al momento dell'eruzione: al suo interno sono state rinvenute pitture in terzo e quarto stile ed una pavimentazione in marmo
Insula 2 Pos.FotoNomeDescrizioneNote 1 Casa di Championnet I È stata scavata nel 1799, nel 1812 e nel 1828; superato il corridoio d'ingresso si accede all'atrio con impluvium in marmo con resti di tre colonne delle quattro che sosteneva il compluvium: sia nell'atrio che nei cubicoli circostanti, ben conservati i mosaici pavimentali, sia a schemi geometrici, che con tessere colorate; il giardino è composto da un atrio con dodici colonne e la casa si completava con un piano inferiore 2 - Ingresso secondario (VIII.2.1.) - 3 - Casa di Championnet II È stata scoperta nel 1808: ha lo schema tipico delle case romane, con atrio con impluvio e giardino con peristilio che correva su tutti e quattro i lati e di cui rimangono le basi delle colonne; in alcuni ambienti si notano resti di mosaici utilizzati come pavimento. 4 - Ingresso secondario (VIII.2.3.) - 5 - Casa senza nome - 6 Edifici della Pubblica Amministrazione - 7 Corridoio - 8 Sala del Tabularium - 9 Corridoio - 10 Sala dei Magistrati - 11 Ingresso per piano superiore - 12 Ingresso secondario (VIII.2.13.) - 13 Casa senza nome - 14 Casa senza nome - 15 Bottega - 16 Casa dei Mosaici Geometrici È composta da oltre sessanta stanze, frutto dell'unione di due abitazioni, risalenti entrambe al III-II secolo a.C. e poi rimodernata dopo il terremoto di Pompei del 62. Possiede un ampio atrio con impluvium ed un tablino da cui si accede al peristilio e al portico. Singolare è la pavimentazione in cocciopesto o a mosaico a motivi geometrici in bianco e nero. 17 Ingresso secondario (VIII.2.20.) - 18 Ingresso secondario (VIII.2.20.) - 19 Ingresso secondario (VIII.2.20.) - 20 Terme Sarno - 21 Casa di L. Aelius Magnus Era una vecchia casa, con il tempo inglobata nelle Terme del Sarno: superato l'ingresso, nel corridoio si aprono ai lati piccole stanze, fino a giungere ad un grande tablino, dove però non restano segni di decorazioni; nel 1943 la casa fu colpita da una bomba che però rimase inesplosa. 22 - Ingresso secondario (VIII.2.22.) - 23 Palestra - 24 Bar - 25 Altare - 26 Casa del Cinghiale II Chiamata anche Casa di Vesbinus fu scavata tra il 1887 ed il 1927 ed è così chiamata poiché all'ingresso è posto un mosaico pavimentale raffigurante un cinghiale: altre decorazioni dello stesso tipo o pittoriche, in terzo stile, si riscontrano negli ambienti che si aprono intorno all'atrio e nel tablino; una scala conduce al piano inferiore, dove sono presenti cubicoli, la cucina e il giardino. 27 Corridoio - 28 Casa del Ninfeo È stata esplorata per la prima volta nel 1758 e in seguito nel 1886 e nel 1928; superato l'ingresso si accede nell'atrio di tipo tetrastilo sulla quale si affacciano le rovine di diversi cubicoli ed un larario caratterizzato da tre gradini in marmo: furono qui ritrovati diversi affreschi, raffiguranti libri, monete e una botte; nel giardino è il ninfeo da cui la casa prende il nome. 29 Ingresso secondario (VIII.2.29.) - 30 Casa di Severus È data dall'unione di due abitazioni e scavata nel 1797, nel 1883 e nel 1928: si trova nei pressi delle mura cittadine, che in parte superava nella zona del giardino; sono presenti due atri ed in uno dei corridoi d'accesso sono visibili i resti della pavimentazione, l'atrio è completo d'impluvium e nel tablino una scala conduce al livello sottostante dove sono poste le camere da letto, mentre nel giardino si trovava una piscina. 31 Bottega - 32 Ingresso secondario (VIII.2.34.) - 33 Bottega - 34 Casa delle Colombe a Mosaico È così chiamata per il ritrovamento di un mosaico nel tablino raffigurante delle colombe mentre si abbeverano; proprio i mosaici sono l'elemento ricorrente nella casa, soprattutto nella pavimentazione: l'atrio doveva avere tessere in bianco e nero, con inserti di stelle, mentre sono ben conservati quelli dei cubicoli; dal tablino provengono un mosaico a figure geometriche con quattro papere ai lati ed uno raffigurante un leone. 35 Bottega - 36 - Casa di L. Caecilius Phoebus Si disponeva su tre livelli: il piano d'ingresso ed uno superiore, andato perduto ed uno inferiore; ampia più di mille metri quadrati e con oltre dieci camere, la casa presenta scarni residui di decorazione parietale: nell'atrio è posto un impluvio in tufo, mentre nel giardino sono visibili i resti della piscina. 37 - Ingresso secondario (VIII.2.36.) - 38 Bottega - 39 Casa di Giuseppe II Chiamata anche Casa di Fusco è stata indagata a più tappe tra il 1750 ed il 1928: disposta su tre livelli, misura oltre mille metri quadrati ed è divisa in circa diciotto stanze; l'area dell'atrio conserva l'impluvio in tufo ed intorno si aprono cubicoli, all'interno dei quali sono stati ritrovati diversi affreschi, conservati poi al museo archeologico nazionale di Napoli, tutti in terzo stile: nel piano inferiore invece si trovava la zona termale.
Insula 3 Pos.FotoNomeDescrizioneNote 1 Comitium - 2 Bottega - 3 Bottega - 4 Casa di Ercole ed Auge Presenta un atrio in cui sono visibili i resti di colonne che sosteneva il compluvio ed intorno diversi cubicoli, che al momento dello scavo risultavano ancora affrescati: in uno di esso venne ritrovata la raffigurazione di Dioniso e un sileno; segue quindi il tablino ed il giardino, mentre nella cucina è visibile ancora il focolare: resti di decorazioni parietali sono nell'oecus 5 Bottega - 6 Bottega - 7 Bottega - 8 Casa del Cinghiale I Apparteneva alla famiglia dei Coeli e presenta del tutto intatto il mosaico pavimentale dell'ingresso e dell'atrio, in alcune parti disposto a disegno, tra cui spicca la raffigurazione di una città fortificata ed una scena di anatre e fiori, con tessere colorate, conservato al museo archeologico di Napoli: nel giardino inoltre ben si conservano le colonne del peristilio, quasi tutti ancora con i capitelli 9 Bottega di Anteros - 10 Ingresso per piano superiore - 11 Casa delle Grazie - 12 - Ingresso secondario (VIII.3.11.) - 13 - Casa senza nome - 14 - Casa della Regina Carolina È stata scavata tra il 1809 ed il 1839 ed ha la caratteristica di possedere nell'atrio, un muretto, con ai quattro lati dei pilastri che sostenevano il tetto, al cui centro è posto l'impluvium in marmo: resti di una scala accertano la presenza di un piano superiore, mentre nel giardino è posta una vasca in muratura ed un larario a cui si accede tramite quattro gradini e sostenuto da due colonne 15 - Popina - 16 Ingresso secondario (VIII.3.18.) - 17 Ingresso per piano inferiore - 18 Casa di Diana È stata esplorata nel 1826 e nel 1840 ed è un'abitazione di modeste dimensioni: le stanze si aprono tutte intorno all'atrio, che presenta resti di impluvium e puteale; la cucina ha ancora il focolare e i resti di una scala accertano la presenta di un piano superiore: al suo interno sono state rinvenute poche decorazioni. 19 Bottega - 20 Ingresso per piano superiore - 21 Casa di Sex. Decimius Rufus Si apre con un corridoio d'accesso lungo il quale è posta l'entrata per la cucina che conserva ancora il forno e per un cubicolo; nel giardino, su una colonna del peristilio è stata ritrovata un graffito con il nome che è stato dato poi alla casa: nello stesso ambiente è anche un larario che era ricoperto di stucco bianco e righe rosse. 22 Bottega - 23 Bottega - 24 Casa di Plotilla Chiamata anche Casa d'Apolline e Coronide è caratterizzata da un lungo corridoio d'ingresso che porta direttamente nel peristilio che presenta ancora resti di colonne: intorno si aprono tutti gli ambienti della casa tra cui cucina e latrina. 25 Bottega - 26 Bottega - 27 Casa senza nome - 28 Bottega - 29 Bottega - 30 - Ingresso per piano superiore - 31 Casa di Pane È stata esplorata nel 1818: l'atrio ha un impluvio in tufo ed intorno diversi ambienti tra cui un oecus, un ripostiglio, due camere da letto, triclinio e tablino, mentre nel giardino, che presenta i resti del colonnato, si apre un'esedra. 32 - Ingresso secondario (VIII.3.1.) - 33 Ingresso secondario (VIII.3.1.) -
Insula 4 Pos.FotoNomeDescrizioneNote 1 Taberna - 2 - Bottega - 3 Bottega - 4 Casa di Olconio Rufo È stata scavata nel 1766, nel 1855 e nel 1861: già il corridoio d'ingresso presenta resti di pitture, così come negli ambienti intorno all'atrio, in particolar modo in una stanza dove è una raffigurazione di Apollo e Dafne, di Ercole e di Perseo ed Andromeda ed in cubicolo con affreschi di volti; nel giardino con peristilio, di cui rimangono i resti delle colonne, tra cui una rinforzata, si apre l'esedra, con pavimentazione in marmo. 5 - Bottega - 6 - Ingresso per piano superiore - 7 Bottega di Severus - 8 Bottega di Ianuarius - 9 Casa di T. Mescini Gelonis Era utilizzata anche come lavanderia: l'atrio presenta resti d'impluvio ed un tavolo in marmo ed intorno si aprono diverse piccole stanze, che in totale, nella casa, sono dodici; seguono quindi tablino e peristilio: scarse sono le decorazioni. 10 - Bottega di un Pigmentarius - 11 Fabbrica di Colori - 12 Casa di un Barbiere - 13 Bottega - 14 Bottega - 15 Casa di Cornelio Rufo Possiede un impluvio in marmo, dove è stato ritrovato il ritratto del proprietario, conservato all'antiquarium di Pompei. Segue poi il tablino ed il peristilio, con fontana e due puteali. 16 Bottega - 17 Bottega - 18 Bottega - 19 Bottega - 20 Bottega - 21 Bottega - 22 Bottega - 23 Ingresso secondario (VIII.4.15.) - 24 Lares Compitales - 25 Bottega - 26 Bottega - 27 Panificio di Felix - 28 Bottega - 29 Ingresso secondario (VIII.4.27.) - 30 Casa senza nome - 31 - Bottega - 32 Ingresso per piano superiore - 33 Casa senza nome - 34 Casa con Atrio Tetrastilo Chiamata anche Casa di Onfale è così denominata sia per via dell'atrio di tipo tetrastilo che si osserva appena superato l'ingresso, sia per il ritrovamento, nel tablino, di un affresco raffigurante Ercole e Onfale: nello stesso ambiente anche un dipinto di Diana e Endimione ed Ippolito; resti di pittura sono visibili in diverse stanze della casa. 35 Bottega - 36 Bottega - 37 Casa con bottega - 38 Bottega - 39 Bottega - 40 Bottega - 40a Ingresso secondario (VIII.4.40.) - 41 Latrine pubbliche - 42 Stalla - 43 Bottega - 44 Bottega - 45 Bottega - 46 Bottega - 47 Bottega - 48 Bottega - 49 Ingresso secondario (VIII.4.4.) - 50 Bottega - 51 Bottega - 52 Ingresso per piano superiore - 53 - Bottega -
Insula 5