Biografia Giuseppe Maldarelli da giovane si trasferì da Napoli a Milano ove studiò all'Accademia di Brera, qui si diplomò, e presso la medesima accademia ottenne il premio “Bozzi Camini”. Nel 1912 espose in una collettiva alla "Galleria Cova" di Milano, ottenendo degli elogi della critica per un dipinto raffigurante "San Carlo Borromeo che si reca a visitare gli appestati". Espose alla Biennale d'arte di Venezia e ad altre importanti manifestazioni d'arte a carattere nazionale. Rientrato nella sua città natale, morì il 16 aprile del 1958.
Attività Il suo stile riprende la pittura napoletana della seconda metà del XIX sec., in un primo tempo rifacendosi a Domenico Morelli poi ad Antonio Mancini.
Si dedicò principalmente al ritratto, alla pittura di genere, ai paesaggi (fra i quali sono celebri quelli della città di Venezia).
Opere nei musei Galleria d'arte moderna Ricci Oddi di Piacenza con le opere: Autoritratto, Ritratto di fanciulla, Ritratto di bambina Museo romagnolo del teatro di Forlì con le opere: Signora con cappello , Tristezza, Fanciulla in rosso, Sorriso, Giovane donna, Scugnizzo Galleria d'arte moderna Achille Forti di Verona con le opere: Ritratto: uomo Museo Diotti di Casalmaggiore con varie opere
Bibliografia Giovanola L. , “Giuseppe Maldarelli”, in Emporium, anno XXXVI (1912), pp. 396–397.
Voci correlate Pittura napoletana
Collegamenti esterni
Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Brera