La Costituzione belga (in olandese Belgische Grondwet, in francese Constitution belge, in tedesco Verfassung Belgiens) costituisce l'unica carta fondamentale del Belgio nel corso della sua storiaSotto questo profilo, rappresenta una delle più antiche costituzioni del mondo ancora in vigore; sono più risalenti di quella belga solo le Costituzioni degli Stati Uniti (1787), della Norvegia (1814) e dei Paesi Bassi (1815). (Christiant Behrendt, La possible modification de la procédure de révision de la Constitution belge, Revue française de droit constitutionnel 2003/2, n°54, p.280.). È chiamata anche «Costituzione del 7 febbraio 1831», con riferimento alla data di approvazione dal Congresso nazionale belgaDécret du 7 février 1831, Bulletin officiel, n°14, p. 160.La Constitution coordonnée, Monitore belga, n°1994021048, p. 4054., o «Costituzione del 17 febbraio 1994», con riferimento alla data di coordinamento e dell’entrata in vigore del nuovo assetto federale.
Essa prevede, come forma di governo, una monarchia parlamentare e, a partire dal 1970, tramite una serie di riforme culminate nella revisione costituzionale del 1993, federale.
Il testo della Costituzione è rimasto pressoché immutato dalla sua nascita nel 1831 fino agli anni Sessanta del '900. Le prime modifiche hanno allargato la base elettorale (suffragio universale), mentre le successive hanno avuto ad oggetto principalmente il decentramento statale; la più recente modifica si è avuta il 6 gennaio 2014 (sesta riforma statale del Belgio).
Aspetti storici
Nel 1830, dopo la Rivoluzione di luglio in Francia, l'unione dei cattolici e dei liberali, opposti a Guglielmo I dei Paesi Bassi, mosse il Belgio a separarsi violentemente dai Paesi Bassi. Il 26 settembre 1830 la Commissione (Commission administrative) proclamò il Governo provvisorio.
La redazione della Costituzione
Proclamata il 4 ottobre 1830 l'indipendenza del Belgio con decreto del Governo provvisorio, un Comitato centrale iniziò immediatamente a redigere una Costituzione e il Congresso Nazionale del Belgio esaminò, modificò ed adottò il progetto di Costituzione. La scelta di formare un'assemblea costituente dimostra la volontà di legittimare il nuovo StatoPhilippe Raxhon, « Mémoire de la Révolution française de 1789 et Congrès national belge (1830-31) », in Revue belge d'histoire contemporaine, XXVI, 1-2, p. 36, 1996 e di ripristinare quanto prima la stabilitàPhilipe Raxhon, op. cit., p. 73.
Il 22 novembre 1830, mentre alla Conferenza di Londra, cui partecipavano in particolare la Prussia, la Russia, l'Austria, il Regno Unito e la Francia, si discuteva sull'opportunità di riconoscere l'indipendenza del Belgio, il Congresso Nazionale decise che il nuovo Stato adottasse la forma di una monarchia costituzionale parlamentare ereditariaEis WITTE et J. CRAEYBECKX, La Belgique politique de 1830 à nos jours. Les tensions d'une démocratie bourgeoise, Bruxelles, 1987, p. 11-12, affermano che il Congresso preferì la forma monarchica costituzionale moderata ad un regime democratico e repubblicano per il timore di un' "eventuale fase robespierriana della rivoluzione".. La proposta fu approvata con 174 voti a favore e 13 contrariUnion belge, n°30, 34, 35 et 38Philippe Raxhon, op. cit., p. 36..
La commissione incaricata di redigere la Costituzione venne istituita il 6 ottobre; tra i suoi componenti v'erano Jean-Baptiste Nothomb e Paul DevauxAltri componenti della Commissione: Pierre Van Meenen, Étienne De Gerlache, Dubus aîné, Joseph Lebeau, Charles Blargnies, Charles Zoude, Balliu, Paul Devaux, Jean-Baptiste Nothomb, Charles De Brouckere et Jean-Baptiste Thorn.. Esaurì il suo compito in appena cinque giorni; il 28 ottobre trasmetteva il proprio progetto di Costituzione al Governo provvisorio. Fu depositato anche un progetto di Costituzione concorrente da parte di Joseph Forgeur, Jean Barbanson, Jacques Fleussu et Charles LiedtsA. NEUT, La Constitution belge expliquée, Gand, 1842, p.8., caratterizzato da uno spiccato interesse per le province ed i comuni, ma pressoché identico nel resto al progetto della Commissione.
Il 25 novembre 1830 il Congresso Nazionale ricevette il compito di modificare e convalidare il progetto di Costituzione. Le sedute iniziarono il 13 dicembre; la prima questione esaminata riguardava quella della composizione del Senato del nuovo StatoA. Neut, La Constitution belge expliquée, Gand, 1842, p.1.. Il 7 febbraio 1831 fu chiusa la discussione e il Congresso Nazionale ratificò ed approvò la Costituzione belga.
Non è nota la data di promulgazione, che avrà avuto luogo fra l'11 e il 21 febbraio 1831Un decreto del Congresso Nazionale dell'11 febbraio 1831 disponeva che la Costituzione doveva essere promulgata e che un decreto del successivo 21 febbraio contiene la frase che la Costituzione era già stata promulgata ("la Constitution étant promulguée")..
La Costituzione doveva entrare in vigore al momento dell'entrata in funzione del Reggente (Érasme-Louis Surlet de Chokier)Decreto 24 febbraio 1831 del Congresso Nazionale del Belgio avutasi il 25 febbraio 1831.
Il 20 luglio, su proposta di Jean Raikem, il Congresso Nazionale introdusse gli artt. 85 e 86 (all'epoca artt. 60 e 61) contenenti il nome del primo re dei Belgi. Con decreto reale (arrêté royal) del primo settembre 1831 fu disposta la pubblicazione del testo della Costituzione sul Bulletin officielA. Neut, op. cit., p.2..
Caratteristiche della Costituzione
La Costituzione belga rappresenta una sintesi equilibrata della Costituzione francese del 1791, della Carta francese del 1814, di quella del 1830, della Legge fondamentale del Regno dei Paesi Bassi del 1815Secondo lo studio del Gilissen, il quaranta per cento delle disposizioni della Costituzione belga del 1831 sono più o meno testualmente riprese dalla Legge fondamentale del Regno dei Paesi Bassi del 1815 e del diritto costituzionale inglese(cfr. J. Gilissen, «La Constitution belge de 1831: ses sources, son influence», Res Publica, numero speciale [fuori serie] intitolato Les problèmes constitutionnels de la Belgique au XIX, 1968, p. 107-141, ivi p. 132).. Secondo il costituzionalista A.V. Dicey, essa è al contempo "molto prossima alla riproduzione scritta della Costituzione inglese." Il testo costituzionale non rappresenta tuttavia un miscuglio giuridico, quanto piuttosto una creazione originale. I suoi principi fondamentali sono ancora in vigore oggi.
Il Belgio divenne pertanto una monarchia parlamentare. Il principio di base della Costituzione è la separazione dei poteri: potere legislativo, potere esecutivo e potere giudiziario.
Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei rappresentanti e dal Senato, che approvano le leggi, e dal Re, che ha la funzione di ratifica e di promulgazione. Un tempo il corpo elettorale era ristretto, su base censitaria; infatti coloro che avevano il diritto di voto per eleggere i deputati e i senatori erano solo i cittadini con mezzi economici sufficienti per pagare il cens électoral (quota d'impôts). Il parlamento federale belga era considerato espressione della volontà popolare, pur risultando eletto solo da una parte della popolazione.
Secondo l'attuale disciplina, l'eleggibilità al Senato si acquisisce a 21 anni, e non sono richieste condizioni minime culturali (titoli di studio) o reddituali o patrimoniali; il suffragio è divenuto universale per la popolazione maschile con una legge del 1921 e dal 1948 per la popolazione femminile.
Un tempo per essere eleggibile al Senato, il candidato doveva versare una tassa più elevata di quella per essere elettore ed avere un'età non inferiore a 40 anni. Il ruolo del Senato è quello di costituire una "camera di riflessione" rispetto ai testi votati alla Camera, anche se oggi non tutte le leggi passano dalle due assemblee.
Il potere esecutivo è affidato al Re e al Governo; è quest'ultimo tuttavia ad essere responsabile per la politica governativa. La Costituzione prevede che gli atti del Re sono efficaci solo se controfirmati da un ministro. I ministri rispondono davanti alla Camera. Il controllo del potere esecutivo da parte del potere legislativo è segnato soprattutto nell'approvazione annuale del bilancioArt. 171 della Costituzione belga.
Il potere giudiziario è esercitato nei tribunali. Le udienze, salvo eccezioni, sono pubbliche. I giudici possono essere sollevati dalle loro funzioni solo a seguito di un giudizio. Per i reati gravi (crimes), i delitti politici ed i reati in materia di stampa è prevista una giuria (jury).
La Costituzione garantisce le libertà fondamentali del cittadino. Tutti i belgi sono uguali davanti alla legge (soppressione dei privilegi dell'Ancien Régime). Nessun cittadino può essere privato della libertà personale senza ordine di un giudice. L'inviolabilità del domicilio e la riservatezza della corrispondenza sono garantite. Ognuno è libero di esprimere la sua opinione, in tutti i settori, e praticare la religione di sua scelta. La libertà di insegnamento e la libertà di stampa sono garantite. Le libertà di riunione e di associazione sono formalmente riconosciuti dalla Costituzione.
Il testo originario della Costituzione belga prevedeva un modello fortemente centralista, in quanto conferiva al governo centrale un ampio potere contro i localismi volto a rafforzare l'unità del Paese.
I decreti «costituzionali» Prima della creazione della Costituzione da parte del Congresso Nazionale, lo stesso Congresso ha approvato due decreti, il 18 ed il 24 novembre 1830.
Il decreto del 18 novembre 1830 ha proclamato l'indipendenza del popolo belga dal dominio olandese; il decreto del 24 novembre 1830 ha sancito l'esclusione da ogni potere in Belgio, a tempo indeterminato, per i membri della Casa d'Orange-Nassau (famiglia regnante nei Paesi Bassi).
Si pone la questione di quale valore attribuire oggi a questi due decreti. In effetti, dal momento che questi due decreti non sono inclusi nella Costituzione, è discusso se essi abbiano un rango sovra-costituzionale oppure siano norme di rango costituzionale, come tali sottoponibili a revisione costituzionale.
La tesi prevalente ritiene che la scelta del Congresso di emanare i decreti al di fuori della stessa Costituzione corrispondeva all'intento di escluderli dalla procedura di revisione costituzionale prevista dall'articolo 195 della Costituzione belga; di qui la qualifica di norme "sovra-costituzionali".H. DUMONT, Syllabus de droit constitutionnel, 2007, Facultés universitaires Saint-Louis, Bruxelles. Questa tesi è corroborata dalla dichiarazione del Congresso Nazionale del 24 febbraio 1830, secondo cui: "Que c'est comme corp constituant, qu'il a porté ses décrets du 18 et 24 novembre 1830, relatifs à l'indépendance du peuple belge et à l'exclusion à perpétuité des membres de la famille d'Orange-Nassau de tout pouvoir en Belgique"A. NEUT, La Constitution belge expliquée, Gand, 1842, p.31..
Quanto al decreto del 24 novembre 1830, si rileva che esso esclude qualsiasi membro della Casa d'Orange-Nassau di poter svolgere una pubblica funzione in Belgio.
Il decreto effettivamente appare in contrasto con le norme contenute nella Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo secondo cui è vietata, in tutti i Paesi membri del Consiglio d'Europa, qualsiasi discriminazione; è in particolare vietato impedire a persone determinate l'esercizio di funzioni pubbliche in uno Stato membro. La questione è ancora aperta. Un problema simile si pone nel Regno Unito in cui i cattolici sono permanentemente esclusi dal trono.
Le libertà fondamentali