L'ultimo cavaliere (The Dark Tower: The Gunslinger) è un romanzo fantasy dello scrittore Stephen King, pubblicato il 10 giugno 1982. Costituisce il primo capitolo della serie La torre nera, che trae ispirazione dal poema Childe Roland alla Torre Nera giunse di Robert Browning.
Pubblicato originariamente in cinque parti sulla rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction tra l'ottobre 1978 e il novembre 1981, il romanzo fu raccolto per la prima volta in volume nel 1982 in un'edizione limitata della casa editrice Donald M. Grant Publisher di West Kingston, Rhode Island. Nel 1988 fu ripubblicato in un'edizione destinata al grande pubblico dalla casa editrice Plume.
Nel 2003 è stata pubblicata un'edizione ampiamente rivista e ampliata, realizzata per rendere il romanzo coerente, sia nei contenuti sia nello stile, con i successivi capitoli della serie, usciti oltre vent'anni dopo. Da allora questa versione è rimasta l'edizione di riferimento ed è stata pubblicata con il sottotitolo Ripresa.
L'ultimo cavaliere è caratterizzato da una struttura narrativa che alterna la ricerca della Torre Nera da parte di Roland a una serie di flashback dedicati al suo passato e alla sua infanzia. Pur essendo il romanzo più enigmatico della serie, introduce i principali temi, personaggi e ambientazioni che saranno sviluppati nei capitoli successivi.
Trama L'incipit del libro è «L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì» («The man in black fled across the desert and the gunslinger followed»).
Il romanzo è ambientato in un mondo che «è andato avanti», espressione con cui si indica una catastrofe che ha sconvolto la civiltà, riportandola a una condizione simile a quella del Far West del XIX secolo e quasi del tutto priva di tecnologia. Il protagonista è Roland di Gilead, un pistolero appartenente a un antico ordine cavalleresco di cui è ormai l'ultimo membro, poiché tutti gli altri sono morti nel corso di una guerra. Gran parte del mondo è costituita da un vasto deserto, mentre la maggior parte della popolazione vive nelle poche aree ancora fertili. Nessuno è mai riuscito ad attraversare il deserto, popolato da mutanti e demoni. Roland è sulle tracce di un misterioso e potente stregone noto come l'Uomo in Nero, con l'obiettivo di raggiungerlo e proseguire fino alla misteriosa Torre Nera.
Roland giunge nel villaggio di Tull, situato nel deserto del Mohaine, dove trova ospitalità presso Sheb e Allie, con la quale intreccia una relazione. Tempo prima era transitato da Tull anche l'Uomo in Nero, che aveva riportato in vita un abitante del villaggio, Nort. Prima di andarsene aveva inoltre lasciato ad Allie una lettera nella quale le ordinava di non pronunciare mai davanti a Nort la parola «Diciannove». Allie confida il segreto a Roland, ma la tentazione di infrangere l'ordine diventa sempre più forte. Nel frattempo Roland scopre che una donna del villaggio è posseduta da un demone inviato dall'Uomo in Nero e lo interroga, apprendendo che oltre il deserto si trovano delle montagne. Tornato al centro del villaggio, scopre però che Allie ha ceduto alla tentazione e che gli abitanti, impazziti, lo considerano un demone. Costretto a difendersi, Roland stermina gli abitanti di Tull prima di riprendere il viaggio.
Successivamente raggiunge la fattoria del colono Brown, uno degli uomini che vivono nel deserto, dove si rifocilla e si rifornisce di provviste. Quando è ormai allo stremo delle forze arriva alla dimora di Jake. Il ragazzo proviene dal nostro mondo: è stato ucciso dall'Uomo in Nero e trasportato nel mondo di Roland. Jake conserva solo frammenti dei propri ricordi e ricorda alcune parole, come «Coca-Cola» e «LSD», senza però riuscire ad associarle al loro significato.
Tra Roland e Jake nasce una profonda amicizia e il pistolero finisce per considerarlo come un figlio. Dopo essersi riforniti, Jake decide di accompagnare Roland sia perché non saprebbe sopravvivere da solo nel nuovo mondo, sia perché desidera vendicarsi dell'uomo che lo ha ucciso. I due lasciano l'accampamento quando comprendono che è infestato dai demoni disseminati dall'Uomo in Nero. Durante una notte nel deserto Roland scopre, attraverso un sogno, l'esistenza di un Oracolo nelle vicinanze. Una volta raggiunto, l'Oracolo è in grado di rivelargli ben poco, limitandosi a predire che dovrà seguire un ragazzo posseduto da un demone chiamato «EROINA».
In seguito Roland e Jake raggiungono le montagne, sorprendentemente fertili. Qui incontrano nuovamente l'Uomo in Nero. Roland tenta di ucciderlo, ma senza successo; lo stregone gli intima di avere pazienza e scompare.
Durante il viaggio Roland racconta a Jake la propria infanzia e il passato del suo mondo: la prima persona della cui morte si è reso responsabile, l'inizio della guerra e la prova con cui sconfisse il suo maestro, diventando ufficialmente un pistolero, duello nel quale perse la vita anche il suo falco David. I due attraversano una regione montuosa buia e rocciosa, dove scoprono una ferrovia abbandonata e un carrello meccanico che permette loro di procedere più rapidamente. Durante il tragitto vengono attaccati dai mostri noti come «Lenti Mutanti» e Jake dimostra grande coraggio affrontandoli.
Proseguendo a piedi, Roland e Jake entrano in una grotta. Qui Jake rischia di precipitare in una profonda voragine, riuscendo a reggersi soltanto con le mani. Roland vorrebbe salvarlo, ma sente la voce dell'Uomo in Nero, che gli ordina di proseguire se desidera raggiungerlo. Dilaniato dal conflitto interiore, Roland sceglie di inseguire il suo nemico e lascia cadere Jake nel precipizio.
Roland raggiunge infine l'Uomo in Nero sulla sommità di una collina ricoperta di teschi. Ha così luogo un enigmatico confronto durante il quale il mago, rivelatosi l'antico amante della madre di Roland e un tempo noto come Walter O'Dim, offre al pistolero del tabacco e dispone un mazzo di tarocchi. Attraverso un lungo monologo svela alcuni dei principali segreti del mondo di Roland.
Walter spiega che la Torre Nera rappresenta il punto di congiunzione di molteplici universi e sostiene che il mondo di Roland non sia altro che un granello all'interno di un universo più vasto. Rivela inoltre che sulla Torre regna un Re di cui egli è servo. Invita Roland ad abbandonare la propria impresa, afferma di essere stato amico di suo padre e gli predice che dovrà trovare tre porte, che lo condurranno a tre figure: il «Prigioniero», la «Signora delle Ombre» e la «Morte» (non destinata però a Roland). Saranno loro a guidarlo verso la Torre Nera. Mentre Walter parla, il flusso del tempo si altera e sembrano trascorrere anni. Al termine dell'incontro Roland si risveglia invecchiato di dieci anni e Walter è scomparso.
Storia editoriale Il romanzo fu pubblicato originariamente in cinque parti sulla rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction: Il cavaliere (The Gunslinger) - ottobre 1978 La stazione di posta (The Way Station) - aprile 1980 L'Oracolo e le montagne (The Oracle and the Mountains) - febbraio 1981 I Lenti Mutanti (The Slow Mutants) - luglio 1981 Il cavaliere e l'uomo in nero (The Gunslinger and the Dark Man) - novembre 1981
Fu poi raccolto in volume nel 1982 in un'edizione limitata della piccola casa editrice Donald M. Grant Publisher di West Kingston, Rhode Island, con illustrazioni di Michael Whelan.
King decise di non ricorrere a un grande editore, come la sua popolarità gli avrebbe permesso, perché lo considerava un romanzo strano, destinato a un pubblico ristretto. La prima edizione fu quindi concepita come un oggetto da collezione, con una tiratura limitata di copie e 500 firmate da King e Whelan, senza prevedere una ristampa o un'edizione economica.Pat Cadigan, Marty Ketchum e Arnie Fenner, Has Success Spoiled Stephen King? Naaah., Shayol, inverno 1982. In L'orrore secondo Stephen King, a cura di Tim Underwood e Chuck Miller, Milano, Arnoldo Mondadori, Editore, 1999 ISBN 88-04-46422-4 p. 69
Correzioni Stephen King rivide L'ultimo cavaliere nel 2003. Nella sua introduzione alla nuova edizione, King dichiarò che sentiva che la versione originale era difficile per i nuovi lettori da seguire. Rese la narrazione più lineare e scorrevole oltre a rendere la trama del libro più coerente con i libri finali della serie. Altre modifiche sono state fatte per risolvere errori di continuità introdotti dai volumi successivi. Il materiale aggiunto è stato di oltre parole (35 pagine) di lunghezza.
Alcune importanti modifiche sono: La rimozione di un riferimento a Roland che legge una rivista mentre si trova nella città di Tull. Più tardi in La chiamata dei tre King suggerisce che la carta è scarsa nel mondo di Roland. Il riferimento a dodici anni dopo aver superato dalla caduta di Gilead, che è successo quando Roland era un adolescente, viene modificato in innumerevoli anni. Altrimenti si potrebbe dedurre che Roland ha 30 anni al massimo, quando nel libro successivo si implica che Roland sia molto più vecchio. Allo stesso modo l'uomo in nero si dice originariamente che sia quasi immortale, in sede di revisione lo dice di se stesso e Roland. "(A Roland) non sapevo dove era Cort" viene modificato in "Cort era morto",, come la Caduta di Gilead, questi fatti non sarebbero stati completamente concretizzati fino ai libri più recenti. Roland, freddo uccisore di Allie, viene modificato per farlo apparire più umano. In origine, quando la città di Tull attacca Roland, Allie è presa da un cittadino e usata come scudo umano. Implora Roland di non sparare prima che lui usi spietatamente le pistole sia su lei che sul suo rapitore. Nella versione riveduta, la città è impazzita per colpa di Walter o'Dim prendendola in ostaggio, e prega Roland di sparargli. La città di Farson viene modificata in Taunton, poiché John Farson era un personaggio nei libri successivi della serie. I riferimenti alla Bestia sono stati modificati per fare riferimento al Re Rosso, che altrimenti non è menzionato nella serie fino a Terre desolate. Cielo Blu e Algul Siento, termini che si rivelano nei libri finali, sono menzionati. I taheen sono una razza di creature che, in origine, non apparirono fino agli ultimi tre libri. Un importante cambiamento nel testo è il destino e l'identità dell'uomo in nero. Nel testo originale, alla fine della storia, Roland non ha alcuna incertezza sulla morte di Walter o'Dim. Nella edizione riveduta, Roland specula se la sua scoperta delle ossa di Walter è un trucco o se è veramente morto. Il testo originale teneva anche Walter o'Dim e Marten Broadcloak completamente disgiunti. Anche dopo la morte di Walter o'Dim, Broadcloak doveva ancora essere trovato e ucciso. È più tardi, in La sfera del buio, che è rivelato che essi sono la stessa persona. Anche se nessun riferimento al nome Flagg viene fatto nell'edizione riveduta de L'ultimo cavaliere, tutti i riferimenti a Walter e Marten sono alterati in modo che sia plausibile che siano la stessa persona. Jake, originariamente aveva nove anni, nell'edizione riveduta ne ha 10-11. In generale, nel testo originale, il mondo che il pistolero attraversò era letteralmente una versione del nostro: il testo cita l'Inghilterra, la stella Polaris, Marte, Gesù e altri personaggi biblici, Pasqua, Halloween, e le divinità greche ed egiziane. Nella revisione, questi riferimenti sono stati rimossi per fare il mondo di Roland solo vagamente simile al nostro. Nella prima edizione il padre di Roland, si chiamava Roland il Vecchio, ma è stato cambiato in Steven. Nella edizione ampliata del romanzo, nella pagina che precede il testo appare la parola Ripresa, nella prefazione dei I lupi del Calla invece appare la parola Argomento, King spiega che è il sottotitolo del romanzo.
Genere In un'intervista del 1982 King definisce il romanzo "hard fantasy" e cita come autori del genere Karl Edward Wagner, Tanith Lee e C.J. Cherryh.
Edizioni
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Ultimo cavaliere Categoria:Romanzi fantasy