La tartrà è un budino salatoAntica tartrà piemontese . I love Torino. Turismo. Ricette. Antipasto , specialità della cucina povera piemontese, a base di uova, cipolla, latte e aromi, tipica della cucina di campagna.

Storia Fino a qualche secolo fa era un piatto unico; dal XXI secolo la tartrà è diventata un antipasto di molti ristoranti, che lo propongono come una prelibatezza gastronomica; costa poco ed è una curiosità gastronomica di semplice preparazione, ormai dimenticata dai contadini e dalla cucina casalinga.

Preparazione Si prepara mescolando le uova con il formaggio grana grattugiato, si fanno soffriggere la cipolla e l'aglio in padella e poi si aggiunge alle uova sbattute, si aggiunge salvia e rosmarino o maggiorana e infine latte. Potrebbe sembrare una frittata, però la si cuoce in formelle a bagnomaria al forno, a 175 °C per 20 minuti. Questa cottura fa lievitare il budino salato come un soufflé o un flan. Si serve con bagnet verd, crema di funghi o crema di piselli o un po' di fonduta.

Abbinamento ai vini Un tempo come piatto unico nelle corti contadine, non poteva essere accostato che ad un vino pieno e corposo, con caratteristiche acide tipiche di Barbera d'Alba, Dolcetto d’Alba, Dolcetto di Dogliani e Verduno PelavergaTartrà con Fonduta di Raschera. Boschi grandi. Garbagna. Alessandria.. I ristoranti la abbinano ad un vino bianco seccoTartrà. Corriere della Sera. Cucina. Ricette. Abbinamento vino., anche leggermente frizzante, al massino di 1-2 anni d'età e servito a IO°C, come il Roero Arneis, il Piemonte Chardonnay e il Pinot bianco delle LangheLanghe . Pino Nero vinificato in bianco. Cavallotto. e il Cortese di Gavi.

Note

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