Lalfabeto siciliano (arfabbetu, abbezzèO ancora abbeccè, abbizzì; cfr. . o santacruciLa santa cruci era la tavoletta dell'ABC grazie alla quale i bambini apprendevano l'alfabeto, così detta perché vi si soleva premettere un segno di croce; cfr. e . in siciliano) è il sistema di scrittura utilizzato per trascrivere i fonemi propri della lingua siciliana. È basato sull'alfabeto latino e ci sono varie scuole di pensiero riguardo al numero di grafemi. Stando alla Grammatica siciliana di Salvatore Camilleri, che pur segue uno schema già abbastanza italianizzato del siciliano, è costituito da 23 grafemi.; quella della Cademia siciliana ne prevede 22, mentre quella della Kademia du krivu ne prevede 36. Tuttavia, ad oggi non esiste una standardizzazione ortografica ufficiale.
Alfabeto
Maiuscole Minuscole NomeIPA Diacritico A a a (â), à, á B b bi C c ci o o D d di o o ḌḌḍḍddhi o ddri/ɖɖ/ E e e é, è, (ê) F f effi G g gi o H h acca, acchi I i i (î), ì J j jòta, I longa L l elli M m emmi N n enni o o O o o (ô), ò P p pi Q q cu R r erri, erraAd esempio nell'espressione di littra nun ni sapi né a né erra, ovvero "è totalmente analfabeta". Cfr. S s essi T t ti U u u o ù, (û) V v vi, vu X (x) sc, icchisi Z z zeta o
Particolarità Vocali
Consonanti Segno Ḍḍ Tra i più distintivi suoni del siciliano, il segno ḍḍ non va confuso col dd raddoppiamento di d (come in addunàrisi, "accorgersi'). Negli ambienti colti del Seicento al dd si preferiva ll, probabilmente a imitazione del toscano..
Tuttavia, ancora oggi non vi è una grafia universalmente accettata: nei testi accademici, ad esempio, non è raro incontrare ḍḍ, ma esistono anche altre soluzioni come ḍḍr o ddh..
Il segno ḍḍ va considerato come un unico grafema e in maiuscolo andrebbe trascritto ḌḌ, tranne che non siano maiuscole tutte le lettere di quel determinato termine.
Il grafema x- si pronuncia sc-, introduzione dello Scobar nella prima metà del XVI secolo, come dimostrano alcuni nomi di città siciliane come Muxaro che i cittadini pronunciano "Musciaro". La ç- è preferibile davanti ai nomi che in latino avevano radice in fl- (çiumi/flumen, çiatu/flatus, çiamma/flamma, çiuri/flos, ...). Il siciliano gghj- è preferibile a gghi- e di solito si trova nel mezzo di una parola (agghja, travagghju), mentre a inizio di parola j-/g- sono intercambiabili (jugnu/giugnu, maju/maggiu. Di solito se -j- è preceduta da vocale, si sostituisce con la gutturale g(gj). Es. Bonjornu/Buongiorno, Mi nn'hê a gjiri/Devo andare).
Inoltre, alcuni suoni del siciliano non sono presenti in altre lingue romanze: oltre a ḍḍ, si ricordano ṣṭṛ-,ṭṛ-, -ṅ- le quali si pronunciano rispettivamente come in inglese (es. ṣṭṛeusu/bizzarro, ṭṛisoru/tesoro, liṅgua/lingua).
Note
Bibliografia
Voci correlate Lingua siciliana
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