Voci fuori campo (The Accidental) è un romanzo della scrittrice britannica Ali Smith, pubblicato nel 2004 e tradotto per la prima volta in Italia da Feltrinelli nel 2005.
Il romanzo è stato selezionato per l'Orange Prize, il Man Booker Prize e il James Tait Black Memorial Prize, e nel 2005 ha vinto il Whitbread Award.
Trama
Ambientato nel 2003, il romanzo si compone di tre parti: L'inizio, Nel mezzo, La fine. Narra le vicende di una famiglia londinese della classe media, in vacanza estiva in uno sperduto villaggio del Norfolk. La famiglia Smart è composta dalla madre Eve, dal patrigno Michael, e dai due figli - la dodicenne Astrid e il diciassettenne Magnus - avuti da Eve in un precedente matrimonio. Un giorno si presenta presso l'abitazione degli Smart una sconosciuta, Ambra, che soggiornerà con la famiglia per alcune settimane, fino a quando sarà cacciata da Eve, non senza aver prima cambiato per sempre le vite di ognuno. Quando la famiglia farà ritorno nella casa di Londra, l'attenderà una nuova sorpresa.
Smith ha rivelato in un'intervista di essersi ispirata per la trama del libro al film Teorema (1968) di Pier Paolo Pasolini, nel quale allo stesso modo un misterioso, bellissimo straniero, arriva dal nulla in una famiglia, travolgendone completamente le vite. L'attore del film, Terence Stamp, è evocato all'inizio del libro e collegato al concepimento di Alhambra/Ambra, l'ospite inattesa della famiglia Smart.
L'inizio
La storia, raccontata in terza persona, riporta a turno il punto di vista di ciascun membro della famiglia, rivelandone i segreti e lo stato di crisi e di reciproca incomunicabilità. Il personaggio che dà avvio al romanzo è Astrid, la figlia dodicenne di Eve, dall'intelligenza brillante e dai modi scontrosi, che cerca di vincere la noia che vede prospettarsi nella vacanza non voluta nella casa di una cittadina della campagna inglese, da lei ripetutamente definita "dozzinale", riprendendo le albe e l'ambiente circostante con lo sguardo distaccato di una videocamera. La sua identità è in corso di formazione, e ne è un segnale il suo continuo interrogarsi sui suoi doppi cognomi - Astrid Smart, Astrid Berenski - uno del patrigno, l'altro del padre biologico che non ha mai incontrato, e di cui conserva le lettere. Dal flusso dei suoi pensieri in libertà, si apprende che Astrid è stata vittima di bullismo da parte di tre sue compagne di classe che l'hanno bollata come lesbica e strana. Anche nella scuola frequentata dal fratello Magnus si sono verificati degli episodi di bullismo: una ragazza si è suicidata dopo che è stata diffuso a tutti gli indirizzi email della scuola un fotomontaggio osceno che porta il suo volto.
È questo il cupo segreto del fratello Magnus, su cui ora si concentra la narrazione. Dal monologo interiore di Magnus, in preda a pensieri ossessivi, contrappuntati da ragionamenti matematici, si scopre che il ragazzo ha avuto una parte essenziale nell'architettare lo scherzo che ha causato la morte della liceale. Da quel giorno Magnus è tormentato dal rimorso; giunto nella casa di vacanza, si è asserragliato nella sua camera, da dove non esce più, trascorrendo il tempo a rimuginare le sue colpe.
Il racconto si sposta su Michael, il marito di Eve e patrigno dei due ragazzi. Docente di letteratura inglese all'Università, per soddisfare la sua vanità intrattiene relazioni sessuali con le giovani studentesse dei suoi corsi. I numerosi incontri che programma in loro compagnia nel suo studio universitario o altrove - e di cui la moglie è a conoscenza, ma che ha scelto di ignorare - gli risultano tuttavia sempre meno appaganti e più routinari rispetto alle trascorse esperienze di seduzione. L'arrivo di Ambra, paragonata alla ragazza "tutta scarmigliata e cosparsa di fiori della Primavera di Botticelli", gli evoca eccitanti ricordi adolescenziali ("Aveva un accento straniero. Scandinavo"), colpendolo profondamente, come una folgorazione.
È la volta di Eve, la madre di Astrid e Magnus, autrice di una collana di libri intitolata Genuine Articles, una serie di "autobiotrueficinterviews", “interviste autobiografiche tra l’invenzione e la realtà storica”, incentrate sulla vita quotidiana di persone morte prematuramente nella Seconda guerra mondiale, di cui Eve immagina il destino se fossero sopravvissute. È lei che ha voluto affittare per l'estate il cottage sperduto nel Norfolk, allettata dalla descrizione dell'annuncio - poi rivelatosi non veritiero - di una dépendance in mezzo alla natura, luogo ideale per comporre il suo prossimo libro, di cui l'editore attende la bozza. Omaggiata ma anche avversata dalla critica e da alcuni parenti dei protagonisti dei libri, Eve è in piena crisi creativa. Finge con i suoi familiari di scrivere, ma in realtà passa ogni giorno distesa sul pavimento del capanno del giardino a interrogarsi sul suo passato e sul valore dei suoi libri.
Quando un giorno bussa alla porta Ambra, una giovane donna dai modi anticonvenzionali, dichiarando di avere la macchina in panne, si avvia il gioco degli equivoci: Michael crede sia giunta fin lì per intervistare Eve, mentre Eve ritiene si tratti di una delle tante studentesse con cui Michael la tradisce; Astrid pensa sia un'amica della madre, Magnus vede Ambra come un angelo venuto a salvare la sua esistenza.
Alla fine della prima parte, durante la cena in famiglia cui partecipa l'inattesa ospite, già si avvertono i primi cambiamenti indotti dalla sua presenza: Astrid esce dal suo stato di noia e di astio nei confronti del mondo, sparecchia e chiacchiera con la madre "facendo delle battute come una figlia normale". Magnus, appena salvato dal suo tentativo suicida che, dichiarato pubblicamente da Ambra, verrà da tutti scambiato per una battuta scherzosa, partecipa alla cena abbandonando il suo rifugio in camera. Michael si innamora perdutamente della sconosciuta, mentre Eve, incuriosita e turbata dagli effetti di quella presenza estranea sui membri della famiglia, si interroga sulla ragazza e su se stessa, aggiungendo un particolare indecifrabile agli eventi della serata: Ambra, senza alcun motivo apparente, l'ha presa per le spalle e le ha dato uno scossone, lasciandola interdetta, prima di ritirarsi a dormire nella sua macchina in giardino.
La prima parte si conclude con un monologo di Alhambra, costituito da frammenti di storia del cinema degli anni Sessanta e Sessanta, icone filmiche ed eventi storici, dal Mago di Oz all'assassinio di Martin Luther King, dal discorso "Rivers of Blood" di Enoch Powell a Ultimo tango a Parigi, Taxi Driver e Lo squalo.
Nel mezzo
L'inizio della seconda parte si apre con l'esplorazione da parte di Ambra e Astrid dei dintorni della cittadina, ripresi dalla dodicenne con la sua videocamera. Ambra, con le sue opinioni e il suo comportamento, induce Astrid a osservare in modo diverso la realtà che la circonda: l'atto di vandalismo che ha colpito in paese il Curry Palace, un Fish and Chip gestito da indiani, è un atto di razzismo compiuto da delinquenti locali; le macchine inquinano e il torsolo di mela è biodegradabile; non è necessario attraversare la strada a doppia corsia percorrendo il ponte pedonale se non lo si desidera; le telecamere di controllo in alcune aree pubbliche (l'interno e l'esterno di un supermercato, la stazione di Norwich) sono onnipresenti e invasive, ma possono essere raggirate; la videocamera è necessaria per vedere la realtà? Senza dare alcuna spiegazione, mentre stanno attraversando un cavalcavia, Ambra getta nel vuoto la videocamera di Astrid che si rompe in mille pezzi, lasciando di sasso la ragazzina. Pensando che sia pazza, Astrid rifiuterà di rivolgerle la parola, ma una volta giunta a casa e chiusasi nella sua camera, avrà una strana reazione: guardandosi nello specchio, e vedendo la sua faccia pallida, scoppierà a ridere, non riconoscendosi più:
Quando Ambra si assumerà di fronte alla famiglia la responsabilità di aver gettato la videocamera dal cavalcavia, affermando che le dava sui nervi che Astrid la portasse ovunque con sé, ancora una volta non verrà presa sul serio. Astrid, dopo essersi riappacificata con lei, le confida i suoi segreti: le angherie subite a scuola da parte delle compagneL'episodio cui si fa riferimento nel libro, il caso di bullismo alla Peckham Library, è quello avvenuto a Londra il 27 novembre 2000, che scosse l'opinione pubblica britannica: un ragazzo nigeriano di dieci anni, Damilola Taylor, di ritorno dalla Biblioteca di Peckham, morì dissanguato a causa di una ferita da taglio alla coscia. A seguito di un processo durato numerosi anni vennero condannati alcuni minorenni. Cfr.: James Twomey, A killing which shocked a nation: Damilola Taylor stabbing 20 years on, LondonNewsonline, 27 novembre 2020, il ritrovamento delle lettere che il padre scriveva alla madre, imparate a memoria, le foto di lui. Nelle sue fantasie, Astrid immagina che Ambra si rechi a casa delle sue molestatrici e dia loro una bella lezione.
È la volta di Magnus, che si scopre essere stato sedotto da Ambra. La sconosciuta lo ha introdotto al sesso e si intrattiene regolarmente con lui nella chiesa del paese:
Ambra non ha timore delle conseguenze; pur dichiarando apertamente alla famiglia le sue intenzioni, provoca solo ilarità: "Porto san Magnus qui a fare una passeggiata in paese, annuncia Ambra a Ève. Staremo via un’oretta, giusto il tempo di violentarlo e di riportarlo a casa tutto intero, va bene?" Magnus vede in Ambra una forza di gravità magnetica che tiene insieme tutti, pur comportandosi con ognuno in maniera diversa: è "spietata con Astrid", annoiata senza nasconderlo con Eve, maleducata con Michael, che ha perso la testa per lei. Una sera, quando sono in chiesa, le racconta il suo segreto: "Io ho fatto a pezzi una persona". Durante una visita nella Biblioteca Centrale dell'Università per indagare sull'origine del proprio nome, Magnus riceve una sorta di rivelazione: leggendo a caso alcuni testi, si accorge improvvisamente che la congiunzione "e" (come aria "e" pietra), è una parola semplice e fondamentale, una "piccola pallottola d’ossigeno" che gli permette finalmente di respirare "come se fosse stato costretto per troppo tempo in uno spazio buio e angusto, troppo piccolo per essere considerato un mondo a sé stante". Si scopre a ripeterla soddisfatto ad alta voce in biblioteca, fra lo sguardo stupito dei presenti.
Il paragrafo dedicato Michael è interamente composto da sonetti. Tutto comincia una notte in cui l'uomo si sveglia con la sensazione che sia avvenuto un mutamento: Ambra ha trasformato tutto in poesia, è diventata la sua musa e la nuova lingua che gli esce dalle labbra è declinata in "versi pentametri". Questa nuova facoltà gli rivela tuttavia la sua solitudine, ponendolo amaramente di fronte alla realtà (una famiglia che non è sua, l'amata che lo ignora, la sua insoddisfazione professionale che trova sfogo nelle scappatelle con studentesse "saputelle"): "Michael diventò / sabbia, poi vetro e poi si frantumò." Durante un giro in paese, scopre casualmente Magnus e Ambra mentre fanno sesso in chiesa. Sconvolto da questa rivelazione, si reca al supermercato e seduce una commessa, ma è un "coito triste." Trascorse alcune ore in un parcheggio a piangere, fa ritorno a casa, dove trova la famiglia impegnata in un gioco proposto da Ambra: toccando un oggetto usato abitualmente da ognuno dei presenti, lei indovinerà i segreti di chi lo possiede. Magnus le dà un anello, Eve un suo oggetto, Astrid nulla, ricevendo comunque da Ambra un'importante suggerimento: è più bello vedere che filmare. Michael porta a conclusione con questo sonetto il suo excursus poetico: