Il corsivo, nel giornalismo, è un breve commento, incisivo, polemico oppure ironico, su una singola notizia, un personaggio o una vicenda d'interesse pubblico. Più che descrivere i fatti, veicola l'opinione del suo autore su di essi.
La denominazione deriva dal fatto che, quando nacque, questo tipo di articolo veniva scritto in corsivo per sottolineare, anche graficamente, la differenza rispetto al carattere tondo con cui veniva stampato il resto degli articoli.
Il corsivo è un genere che si serve di strumenti letterari estranei alle regole tradizionali del giornalismo. Ad esempio: fa ampio uso di figure retoriche o metafore ed è dichiaratamente di parte, avvicinandosi a volte allo stile satirico.
Il corsivo appare spesso sotto forma di rubrica, ed è quindi pubblicato con cadenza periodica. Ad esempio sul Corriere della Sera appare «Il corsivo del giorno» nella pagina Opinioni e Commenti; Massimo Gramellini pubblica Buongiorno sulla Stampa.
Esempi nella storia del giornalismo italiano: Giulio Benedetti sulla Stampa, Indro Montanelli (Corriere della Sera, il Giornale, La Voce), Fortebraccio (sullUnità) e L'Amaca di Michele Serra sulla Repubblica.
Bibliografia
Voci correlate Controcorrente (corsivo) di Indro Montanelli
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