Stanza, letto, armadio, specchio (Room) è un romanzo della scrittrice Emma Donoghue del 2010. Il romanzo è stato finalista al Booker Prize del 2010, ed è stato uno dei vincitori del Premio Alex nel 2011.
La storia è raccontata dal punto di vista di Jack, un bambino di cinque anni tenuto prigioniero in una piccola stanza con la madre.
Il libro è stato ispirato dalla storia vera del piccolo Felix del caso Fritzl.
Trama Jack vive con sua madre in "Room", una dépendance sicura di una stanza contenente una piccola cucina, un bagno essenziale, un armadio, un letto e una televisione. Dal momento che è tutto ciò che ha mai conosciuto, Jack crede che solo Room e le cose in essa contenute (inclusi sé stesso e sua madre, che jack chiama "Ma' ") siano "reali". Ma', non volendo deludere Jack con una vita che non può dargli, permette a Jack di credere che il resto del mondo esiste solo in televisione e fa del suo meglio per mantenere Jack felice e in salute attraverso l'esercizio fisico e mentale, mantenendo una dieta sana, limitando il tempo per guardare la TV ed educandolo a una rigorosa igiene corporea e orale. L'unica altra persona che Jack abbia mai visto è "Old Nick", che visita Room di notte mentre Jack dorme nascosto in un armadio e porta loro cibo e generi di prima necessità. Jack non sa che il Vecchio Nick, in realtà, ha rapito sua madre quando lei aveva 19 anni e l'ha tenuta imprigionata negli ultimi sette anni,violentandola regolarmente, e che lo stesso Jack è il prodotto di una di queste aggressioni sessuali.
Una settimana dopo il quinto compleanno di Jack, Ma' scopre che il vecchio Nick è disoccupato da sei mesi e rischia pertanto il pignoramento della casa. Vista la situazione, è certa che il Vecchio Nick abbia intenzone di ucciderli entrambi anziché liberarli, così escogita un piano per far uscire Jack dalla stanza cercando di convincere il Vecchio Nick che Jack sia seriamente malato. Jack non è in grado di concettualizzare l'essere fuori dalla stanza o interagire con altre persone, ma alla fine Ma' lo convince ad assecondarla. Quando però il Vecchio Nick si rifiuta di portare Jack in ospedale, Ma' deve trovare un secondo stratagemma, quindi il giorno successivo avvolge Jack in un tappeto e finge che sia morto improvvisamente, in conseguenza dell'aggravarsi della malattia. Il vecchio Nick ci casca e porta via Jack dalla stanza avvolto nel tappeto. Jack riesce a scappare dal vecchio Nick e raggiunge uno sconosciuto amichevole che contatta la polizia. Nonostante la sua incapacità di comunicare in modo efficace, Jack riesce in qualche modo a descrivere il percorso verso Room a un ufficiale di polizia, così il nascondiglio viene indivduato e Ma' liberata.
I due vengono portati in un ospedale psichiatrico, dove ricevono le valutazioni mediche e una casa temporanea. Il vecchio Nick viene ritrovato e deve affrontare numerose accuse di rapimento, stupro e messa in pericolo di bambini che probabilmente lo condurranno a più di 25 anni di vita in prigione.
Mentre è in ospedale, Ma' si riunisce alla sua famiglia e inizia a imparare di nuovo come interagire con il resto del mondo, mentre Jack, sopraffatto da nuove esperienze e persone, vuole solo tornare alla sicurezza di Room. Nel frattempo, il caso ha raccolto molta attenzione da parte del pubblico e dei media, rendendo ancora più difficile per Jack e Ma' iniziare a condurre una vita normale. Dopo un'intervista televisiva andata storta, Ma' viene colta da un accesso di esaurimento nervoso e tenta il suicidio. Il tentativo non va fortunatamente a buon fine e mentre Ma' è in ospedale per le cure necessarie, Jack vive con sua nonna e il suo nuovo partner, ma senza la sicurezza di sua madre nelle vicinanze Jack diventa ancora più confuso e frustrato nei confronti di ciò che lo circonda, inclusa la sua nuova famiglia allargata, che, sebbene gentile e amorevole, spesso non capisce come l'esperienza limitata di Jack, in particolare il suo concetto di "confini personali", influenzi il suo comportamento.
Dopo che Ma' si è ripresa, lei e Jack si trasferiscono in una residenza indipendente, dove iniziano a fare progetti per il futuro. La crescente indipendenza di Ma' entra progressivamete in conflitto con il desiderio di Jack di tenerla tutta per sé, proprio come una volta. Allo stesso tempo, lo stesso Jack sta crescendo e cambiando, a mano a mano che il suo mondo si espande. Alla fine, Jack chiede di visitare Room.
Lui e Ma' tornano sulla scena della loro prigionia, ma Jack ormai non prova più verso di esso alcun attaccamento emotivo ed è in grado di salutarlo prima che lui e sua madre lascino la stanza per sempre.
Edizioni
Adattamento cinematografico
Il romanzo è stato adattato nel film Room del 2015 diretto da Lenny Abrahamson.
Riconoscimenti
2011 - Premio Alex Vincitrice a Emma Donoghue 2010 - Booker Prize Finalista a Emma Donoghue
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di autori canadesi Categoria:Romanzi di autori irlandesi