È stato l'autore di una raccolta sulle tradizioni popolari della Romagna. L'opera, uscita nel 1818, è considerata il primo studio sul folclore in Italia.

Biografia Placucci svolse la mansione di segretario municipale a Forlì. Raccolse molto materiale a stampa (notificazioni, proclami, circolari) del periodo napoleonico, confluito poi nella Biblioteca comunale.

Nel 1811, durante il periodo napoleonico, la Direzione Generale dell'Istruzione Pubblica del Regno italico promosse un'inchiesta sulle usanze nelle campagne forlivesi. Dopo la restaurazione del dominio pontificio, Placucci raccolse i risultati dell'inchiesta e li pubblicò Non fu per dolo che l'autore non citò la fonte: la censura pontificia non avrebbe visto di buon occhio una pubblicazione tratta da un'inchiesta napoleonica. nel volume Usi, e pregiudizj de' contadini della Romagna - operetta serio-faceta, "a sollazzo di chi si apprestasse a leggerla e specialmente de' villeggianti", presso lo stampatore Barbiani (Forlì, 1818).

Placucci morì di morte violenta, ucciso la notte del 2 aprile 1840G. Viroli, Per un modello di cultura figurativa. Forlì, città e museo, Istituto per i beni artistici culturali naturali della Regione Emilia-Romagna - Comune di Forlì, Bologna 1980, p. 95, n. 8..

Usi, e pregiudizj de' contadini della Romagna Il saggio raccoglie informazioni storiche, sociali e culturali relative alle tradizioni popolari della RomagnaIl testo non considera Imola e la vallata del Santerno poiché l'area era stata annessa al Dipartimento del Reno.. Il testo viene considerato il primo esempio degli studi sul folclore in ItaliaI famosi studi di Niccolò Tommaseo furono pubblicati nel 1841-42.. L'indice dimostra la completezza della raccolta: I. Delle Nascite II. De' matrimonj III. De' mortorj IV. Delle operazioni di agricoltura praticate da' contadini in ciascun mese dell'anno V. Degli usi, e pregiudizj relativi a certe epoche principali dell'anno VI. Degli usi, e pregiudizj sugl'influssi celesti, ed intemperie VII. De' pregiudizj relativi a certi medicamenti VIII. Dei pregiudizj sull'economia domestica IX. Dei malefizj X. Delli diversi usi in generale.

In esso si riportano anche le usanze legate alla vita di tutti i giorni. Ad esempio, la donna incinta non doveva guardare una persona brutta e, quando era vicina al parto, doveva sedersi sul gradino del focolare. Dopo la cerimonia del matrimonio, il suocero offriva alla sposa del vino, facendo cadere qualche goccia in terra a segnalare che in casa c'era abbondanza. Da parte sua, la suocera lasciava cadere la scopa per terra, guardando la sposa: se quest'ultima, pronta, la raccoglieva era (buon) segno che era una brava donna di casa.

L'opera fu valorizzata nel 1950, quando si scoprì che le considerazioni di Placucci non erano personali, ma erano state tratte dai questionari di epoca napoleonica.

Opere Usi, e pregiudizj de' contadini della Romagna. Operetta serio-faceta, Barbiani, Forlì, 1818. Nuova edizione: Sala Bolognese, Forni, 1984. Riproduzione in facsimile dell'edizione Palermo, Pedone Laurel, 1885. Memorie storiche sul passaggio per la città di Forlì di Sua Santità Papa Pio VII felicemente regnante e sul ripristino del di lui governo, Faenza, 1822.

Note

Collegamenti esterni

Usi e pregiudizj dei contadini della Romagna documento in formato PDF, nel sito web dell'Istituto Friedrich Schürr per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio dialettale romagnolo. «La Ludla» 2011, n. 7, pag. 3,