Si distinse per il notevole interesse circa la meteorologia e gli effetti del clima sulla salute umana, oltre che per il suo incarico di medico ordinario presso la corte inglese tra il 1837 e il 1860 durante il regno della Regina Vittoria.
Biografia Gli anni della formazione Clark nacque a Cullen, nel Banffshire (contea tradizionale situata nel nord-est della Scozia). Figlio di un fattore, ricevette un'istruzione classica nel villaggio di Fordyce e, intenzionato ad intraprendere gli studi giuridici, si iscrisse all'Università di Aberdeen dove conseguì il Master of Arts, un titolo di studio di quarto livello offerto dalle antiche università scozzesi. Tuttavia, stanco di dirimere questioni di poco conto, decise repentinamente, all'età di venticinque anni, di abbandonare la giurisprudenza e di studiare medicina presso l'Università di Edimburgo. Nel 1809 divenne membro del Royal College of Surgeons of Edinburgh e cominciò a prestare servizio nella Royal Navy, guadagnandosi un posto nel Royal Hospital Haslar, in Hampshire. Un anno più tardi, nel luglio del 1810, fu promosso assistente chirurgo a bordo della nave HMS Thistle. Qui ebbe modo di coltivare la sua insolita passione per la meteorologia: misurava la temperatura dell'oceano, studiava l'altitudine, i venti e i vapori, ipotizzando in che modo essi avrebbero potuto interagire con il corpo umano.
La battaglia di Trafalgar si era ormai conclusa da cinque anni e il medico di bordo, lontano dagli orrori delle mutilazioni, svolgeva un ruolo meramente rappresentativo, dispensando norme igieniche e trattando qualche raro caso di febbre tifoide. Nonostante avesse perso l'occasione di essere ingaggiato in spedizioni più importanti, il giovane Clark contribuì ad approfondire le conoscenze sul Passaggio a Nord-Ovest e non perse l'opportunità di immergere il suo termometro nella Corrente del Golfo, sempre più convinto che il clima fosse un determinante fattore terapeutico. Nel 1811 la HMS Thistle naufragò a sud del Sandy Hook in New Jersey; Clark, sopravvissuto per miracolo, fece ritorno in Gran Bretagna dove fu promosso chirurgo. La sua avventura continuò a bordo della HMS Colobrée (la quale ebbe egual destino della HMS Thistle), della Chesapeake e infine della Maidstone. Quando quest'ultima spedizione fu cancellata il giovane medico, vedendosi decurtata la paga, decise, all'età di ventisette anni, di tornare sulla terraferma e di prestare servizio civile ad Edimburgo. Due anni dopo si trasferì a Londra, dove conseguì la laurea in medicina il 1º agosto 1817, discutendo la tesi Dissertatio medico-physiologica inauguralis: de frigoris effectibus in corpum vivum. Il tono profetico ed innovativo delle sue osservazioni costruì solo la base della notorietà che avrebbe acquisito negli anni.
L'ascesa Nel 1818 il dottor Clark si offrì di accompagnare un paziente affetto da consunzione allo stato avanzato in Italia: ebbe così modo di visitare città quali Parigi, Marsiglia, Hyères, Nizza, Firenze in autunno e inverno, Losanna in estate. Analizzando la composizione del suolo sotto i suoi piedi ed esaminando la concentrazione salina del sudore sulla sua fronte durante le varie tappe del viaggio, raccolse una serie di dati geografici e meteorologici che gli permisero di studiare l'influenza delle condizioni climatiche sulla tisi e su altre malattie. La registrazione di questi dati gli permise di stilare una lista ben ponderata delle località a lui note, con rispettive potenzialità terapeutiche in funzione della sintomatologia del paziente. Ne trasse che alcuni luoghi manifestavano un evidente potere curativo. Nel 1819 si stabilì a Roma - all'epoca una delle località più ambite dagli aristocratici inglesi - e vi rimase per sette anni. In breve tempo il suo studio in Piazza di Spagna divenne una meta irrinunciabile per i turisti che giungevano all'Urbe dopo le guerre del primo Ottocento, procurandogli un'alta reputazione e un notevole successo economico. Nel 1820 pubblicò il saggio Medical Notes on Climate, Diseases, Hospitals and Medical Schools in France, Italy, and Switzerland, Comprising an Inquiry into the Effects of a Residence in the South of Europe in Case of Pulmonary Consumption and illustrating the present state of medicine in those countries. Nel settembre dello stesso anno sposò Barbara Stephen, figlia del reverendo John Stephen, affettuosamente soprannominata "Minnie", da cui ebbe un figlio nel luglio dell'anno successivo.
Circa l'efficacia delle sue cure, le testimonianze sono poche ma rilevanti: uno dei suoi più celebri pazienti fu il giovane poeta inglese John Keats, giunto a Roma nel 1820 e affetto anch'egli da consunzione. Clark concluse che la sua malattia fosse causata dallo stress e risiedesse nello stomaco. Trascurando la gravità della patologia, gli prescrisse una dieta proibitiva a base di alici con un pezzo di pane al giorno, per ridurre l'afflusso di sangue allo stomaco. Non esitò a praticare dei salassi e a ridurre le dosi di laudano di cui il poeta faceva abitualmente uso, temendo che avrebbe potuto procurarsi inconsapevolmente un'overdose. Nonostante Keats fosse molto contento delle premure del dottore, morì prematuramente il 23 febbraio del 1821 a causa di un'emorragia polmonare; recenti indagini sostengono, addirittura, che la terapia di Clark abbia accelerato il decorso della patologia.
Durante i suoi viaggi estivi in Europa, Clark si dedicò allo studio delle proprietà benefiche delle acque termali visitando alcune delle più celebri Spa in Italia, Francia e Germania. Entrò in contatto con molti degli aristocratici dell'epoca, tra cui il principe Leopoldo I, (più tardi re del Belgio). A Carlsbad (oggi Karlovy Vary) costui trovò il medico intento ad analizzare le acque e, affascinato dai suoi studi, lo elesse, al suo ritorno a Londra, medico alla corte di Hannover, al posto del fidato dottor Stockmar. Nel 1822 pubblicò la Lettera al Prof. Tommasini intorno alle sue Osservazioni sulla Scuola Medico-clinica di Edimburgo, in risposta alle critiche di Giacomo Tommasini nei confronti della medicina inglese e scozzese.
Clark ritornò definitivamente a Londra nel 1826, dove fu nominato Licentiate presso il Royal College of Physicians (dal 1820 deteneva la posizione di Extra Licentiate) e medico ordinario al St. George's Infirmary. Nel 1829, mettendo a frutto anni di ricerche sul clima e sulla tisi, produsse quello che venne poi definito "il suo lavoro migliore": The Influence of Climate in the Prevention and Cure of Chronic Diseases, more particularly of Chest and Digestive Organs. Quest'opera, primo trattato in lingua inglese sull'argomento, riscosse un indicibile successo presso la società scientifica londinese. Clark divenne famoso per l'uso terapeutico delle acque termali e per la cura singolare con cui stilava le sue prescrizioni: grazie alla sua consolidata esperienza, selezionava personalmente i farmaci da somministrare e ne calcolava con precisione maniacale le concentrazioni, in modo che essi non risultassero sgradevoli al paziente. Nel 1832 fu eletto Fellow of the Royal Society.
Medico di corte
Alla morte del vecchio dottor Matson, nel 1834, dietro raccomandazione di Leopoldo I, ormai re, Clark divenne il nuovo medico personale della duchessa di Kent e di sua figlia, la principessa Vittoria, allora quindicenne ed erede al trono. Fu un momento molto produttivo per i suoi studi: nel 1835 scrisse il trattato in otto volumi A Treatise on Pulmonary Consumption, Comprehending an Inquiry into the Causes, Nature, Prevention, and Treatment of Tuberculous and Scrofulous Diseases in General, consolidando il successo ottenuto in quegli anni. Al contempo, riuscì ad entrare nelle grazie della principessa: negli anni in cui tutta la nazione era in fervida attesa della successione al trono, Clark divenne per la futura regina un solido appoggio ed un leale consigliere, e tale sarebbe rimasto per tutta la vita. L'11 novembre 1837 Vittoria salì al trono e non esitò a nominare James Clark medico ufficiale della Regina e baronetto di St. George's Hanover Square (Londra), portandolo all'apice della sua carriera. Lo stesso accadde a John William Fisher, chirurgo britannico del 1800, anch'egli nato nel 1788, il quale ottenne la nomina di cavaliere per i suoi meriti professionali dalla Regina Vittoria a Osborne il 2 Settembre 1858. Nel 1838, inoltre, Clark entrò a far parte del Senato della University of London.
Nel 1839 fu presentato a Sir Clark il caso scottante di Lady Flora Hastings: una nobile gaudente, non sposata, vittima dei rumori di palazzo che vociferavano fosse incinta di un tale Sir Joseph Conroy. La donna lo aveva già consultato nel gennaio di quell'anno per un rigonfiamento all'addome e, pur avendo seguito pedissequamente la terapia a base di rabarbaro e canfora prescrittale dal dottore, le dimensioni del turgore crebbero nelle settimane successive. Tuttavia, durante la prima visita, il medico non esaminò direttamente la tumefazione, ma si limitò ad un'osservazione indiretta. Visto il peggioramento delle condizioni della paziente, le propose di effettuare un esame palpatorio, ma lei si ritrasse con veemenza, ritenendolo indelicato e sconveniente. Questo atteggiamento apparentemente sospettoso spinse Sir Clark ad assecondare le dicerie di corte e la notizia, sulle bocche indiscrete di Louise Lehzen e Lady Tavistock, acerrime nemiche di Flora, fece il giro di Buckingham Palace. La regina non avrebbe riammesso Lady Flora a palazzo fin quando non fosse emersa la verità circa la questione, lo scandalo ormai dilagava e l'unico a poter emanare il verdetto ufficiale era il medico di corte che, dopo aver chiesto alla donna se fosse segretamente sposata, avanzò nuovamente la proposta di una visita approfondita. Dopo un primo rifiuto, Lady Flora acconsentì, a patto che fosse esaminata privatamente da Sir Charles Manfield Clarke, medico ufficiale della casata Hastings. Alla fine fu visitata da entrambi, i quali decretarono unanimemente che non vi erano tracce di gravidanza attuale o antecedente.
Lady Flora fu acclamata come un'eroina integerrima, mentre l'opinione pubblica si impegnava ad inveire violentemente contro Clark, accusato di aver infangato la reputazione della nobildonna. Cominciarono a fiorire numerosi pamphlets diffamatori: in The Court Doctor Dissected, anonimo, veniva definito "l'ultimo custode affidabile dell'onore di una donna" e "volgare strumento di corte". Divenne addirittura il protagonista di un poemetto, sempre anonimo, intitolato The Palace Martyr, che ebbe un discreto successo. Nonostante la casata Hastings esigesse delle scuse pubbliche e il licenziamento di Sir James Clark, la regina non cacciò il suo medico personale. La situazione non volse a favore di Lady Flora: nei mesi successivi diventò spaventosamente magra, perse i capelli e non riuscì più ad alzarsi dal letto. La regina si era recata in visita da lei qualche giorno prima della morte, e scrisse sul suo diario: Le circostanze misteriose del caso spinsero il direttore del Lancet, un illustre rivista medica dell'epoca (e attualmente una delle big six della medicina), a richiamare Clark per una dichiarazione dettagliata sulle osservazioni della patologia. Egli affermò a malincuore di non essere stato in grado di valutare la natura della malattia e di aver riconosciuto la superficialità della sua diagnosi. Tuttavia aggiunse che i sintomi apprezzati, presi singolarmente senza alcun esame aggiuntivo, avrebbero indicato, nella maggioranza dei casi, la gravidanza di cui dubitava. Le parole del medico parvero ragionevoli e il Lancet sentenziò che: L'autopsia richiesta dalla famiglia Hastings confermò la verginità della donna e rilevò che il fegato era ingrossato, così come le ghiandole. Probabilmente aveva sofferto per anni di tubercolosi addominale, che aveva causato la tumefazione.
Il caso William Farr