Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Salernitana Sport nelle competizioni ufficiali della stagione 1985-1986. Stagione
Il presidente uscente Arcangelo Japicca, dopo una lunga e laboriosa trattativa, cede la proprietà della Società alla neo costituita FI.SA. (Finanziaria Salernitana), una cordata creata "ad hoc" per gestire la squadra, composta da 58 soci, tutti esponenti di spicco dell'imprenditoria cittadina, fra i quali vanno menzionati il Cavalier Amato, De Martino, il futuro presidente Soglia e Paravia, la quale elegge Augusto Strianese in qualità di presidente.
La neonata società decide di confermare l'allenatore Gian Piero Ghio dopo i buoni risultati dell'anno precedente, nonché di rifare il manto erboso del Vestuti, sicché per le gare interne di Coppa Italia la squadra è ospitata allo Stadio San Francesco d'Assisi di Nocera Inferiore e chiede ed ottiene l'inversione di campo per il derby contro il Napoli, inizialmente programmato in casa propria.
Nella massima coppa nazionale, al cospetto di squadre di A e B, i campani pagano la differenza di cifra tecnica: inseriti insieme ai cugini del Napoli nel girone 2, che vede promossi Vicenza e Padova, ottenengono soltanto due punti.
Nella Coppa Italia Serie C si fermano ai sedicesimi di finale, da dove cioè cominciano, per mano del Messina, dopo una pesante sconfitta (0-4) nella gara di ritorno disputata in Sicilia.
Anche in campionato le cose non vanno meglio, con sei punti conquistati nelle prime otto partite; ciò è riconducibile, da un lato, all'infortunio del portiere Oriano Boschin, sostituito temporaneamente dal vice Gunther Mair, prelevato in estate dal Trento, dall'altro dalla mancanza di un vero "bomber". Proprio all'ottava giornata, la sconfitta nel derby di Benevento è fatale all'allenatore, che viene esonerato e sostituito da Giorgio Sereni.
Nel mercato di riparazione, dal Palermo, giunge Antonio De Vitis, il cui acquisto imprimerà una svolta alla stagione: le sue reti, unitamente al rientro di Boschin tra i pali, contribuiscono a migliorare la posizione in classifica della squadra. Arriva anche il forte incontrista Massimo Pedrazzini, fresco di promozione in serie B con il Catanzaro.
Il nuovo allenatore e De Vitis si presentano subito alla grande nella partita d'esordio al Vestuti, debuttando con un sonoro 3-0 ai danni del Sorrento, con il nuovo attaccante subito sugli scudi con una doppietta. Galvanizzata dai nuovi innesti e rivitalizzata dalla neo guida tecnica, la Salernitana cambia decisamente passo tant'è che, a un certo punto della stagione, a cavallo tra il girone d'andata e quello di ritorno, coltiva anche sogni di promozione, grazie all'exploit di 12 punti in 7 gare che frutta il quarto posto in classifica. Il momento migliore arriva a inizio marzo, quando la pur risicata vittoria interna contro il Brindisi, sancita da un rigore del bomber De Vitis, colloca i granata a tre punti dalla seconda posizione. Ma la sconfitta di Casarano (tra l'altro propiziata da un goal del salernitano Raffaele Barrella, terzino dei salentini) spegne definitivamente le velleità di salto di categoria. La squadra perde il suo mordente ed ottiene solo nove punti nelle ultime 11 partite, vincendo in due sole occasioni.
Alla fine giungerà settima, poi sesta dopo il declassamento della Cavese all'ultimo posto coinvolta nello scandalo Totonero-bis, fallendo in ogni caso la qualificazione alla Coppa Italia maggiore.
Il 5 gennaio, la trasferta di Taranto, valevole per la quindicesima giornata, è contraddistinta da ben quattro espulsioni comminate dal direttore di gara, il signor Schiavon di Padova, ai danni della Salernitana, che chiude quindi la gara in sette uomini facendosi inevitabilmente rimontare l'iniziale vantaggio realizzato nel primo tempo dal solito De Vitis. In seguito a questi eventi, alcuni tifosi salernitani diedero mandato all'avvocato Giella di presentare una denuncia all'Autorità Giudiziaria contro l'arbitro, citandolo in giudizio per truffa, ma la vicenda giudiziaria si risolse con un nulla di fatto, poiché su pressioni della FIGC, si decise di fare remissione di querela.
Totò De Vitis saluta a fine stagione Salerno per accasarsi in Serie B al Taranto, forte del titolo di vicecapocanniere, alle spalle del barlettano Marco Romiti che, curiosamente, due anni dopo prenderà il suo posto al centro dell'attacco granata. Dopo tre anni da protagonista, si accommiata da Salerno anche il portiere Oriano Boschin, anch'egli per salire in cadetteria, dove lo attende la maglia del Lecce.
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico per la stagione 1985-1986 è Adidas, mentre lo sponsor ufficiale è Antonio Amato. La prima maglia è granata con righe bianche sulle spalle, mentre i pantaloncini sono bianchi con righe granata sui lati e calzettoni bianchi con due righe granata.Divisa realizzata dalle foto del sito Salernitanastory.it
Rosa
Risultati Serie C1
Girone di andata
Girone di ritorno
Note
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