Questa pagina raccoglie i dati riguardanti la Salernitana Sport nelle competizioni ufficiali della stagione 1988-1989. Stagione

Entusiasmo di nuovo alle stelle in città grazie al grande acquisto di Agostino Di Bartolomei, ex Campione d'Italia con la nel 1983, operazione portata a compimento grazie ai buoni uffici del nuovo direttore sportivo Enrico Alberti, già ex calciatore granata negli anni '60 , che allestisce una squadra sulla carta altamente competitiva.

Ovviamente l'arrivo dell'ex centrocampista giallorosso polarizza e catalizza tutte le attenzioni, ma la Salernitana viene rafforzata e puntellata in ogni reparto: ad affiancare l'ex capitano di Roma e Milan arrivano infatti direttamente dalla Serie B, giocatori di comprovata esperienza e qualità come il trequartista Stefano Dalla Costa, il portiere Luigi Imparato, il mediano salernitano purosangue Marco Pecoraro Scanio, nonché il capocannoniere dello scorso torneo di serie C1, il bomber Marco Romiti. Lo stesso Alberti sceglie personalmente il tecnico, puntando sulla scommessa Carlo Soldo, ex trainer del Varese. Ma il neo allenatore avrà vita breve in panchina, venendo esonerato già ad agosto dopo una bruciante disfatta in Coppa Italia Serie C, ove la Salernitana viene travolta dai cugini della Battipagliese con un clamoroso 5-1, crollo inaspettato che produce anche le contestuali dimissioni del direttore sportivo Enrico Alberti.

Al posto di Soldo il vuoto sulla panchina viene colmato provvisoriamente da Luigi Gigante per una settimana, il tempo necessario per raggiungere l'accordo con l'allenatore Antonio Pasinato, già lungamente corteggiato in estate. Si tratta di un ritorno, poiché costui era già stato in precedenza a Salerno ricoprendo la duplice veste di allenatore e giocatore nel campionato 1969-70 . La firma sul contratto arriva dopo che Pasinato aveva inizialmente declinato l'interesse della Salernitana sperando in una riconferma da parte del Campobasso in serie B.

L'undici settembre scatta il campionato: al Vestuti sono presenti anche le telecamere delle emittenti nazionali e persino inviati da Roma a seguire il vecchio, indimenticato, capitano. Ma in uno stadio gremito di spettatori ed entusiasmo e sotto il focus di tutta la stampa italiana, la Salernitana, pur galvanizzata dalla risonanza mediatica dell'evento, stecca l’esordio, non andando oltre l’1-1 con il Casarano, pareggio reso ancora più amaro dal goal in extremis dei pugliesi con Foglietti. Seguiranno la sconfitta di Cagliari ed un altro pareggio interno, questa volta con il Palermo, acciuffato per i capelli nei minuti di recupero con il solito Romiti.

La piazza comincia a borbottare per l'inizio negativo e ne consegue che Pasinato, per dare una scossa alla squadra, opta per la soluzione più impensabile, escludendo dalla rosa proprio Di Bartolomei a cui viene preferito il neo acquisto Stefano Dalla Costa che eredita anche temporaneamente la fascia di capitano della squadra. La scelta si rivelerà essere disastrosa: nonostante un pallido tentativo di recupero, culminato il 2 ottobre 1988 con la goleada (4-0) ai danni del Campobasso sul campo neutro di Benevento, la squadra non riesce ad ingranare e si arena nelle zone basse della classifica. Soprattutto in trasferta, tranne lo sporadico pareggio nel derby contro la Casertana, i granata perdono con disarmante puntualità.

Il fondo viene toccato a cavallo fra i due gironi, con la disfatta di Catania (0-5) che dà la stura a tre sconfitte consecutive, che relegano i campani al terzultimo posto solitario. Sicché Pasinato, dopo la sconfitta interna contro il Cagliari (1-2), alla seconda giornata di ritorno, sarà sostituito dal ritorno di Lamberto Leonardi.

Nel frattempo la vicenda dell'esclusione di Di Bartolomei dalla squadra continua a produrre strascichi, con risvolti che sfiorano anche la cronaca nera: durante un allenamento infrasettimanale sul campo della Snia Viscosa, nella zona industriale di Salerno, l'attaccante Romiti, cui viene imputato da una frangia della tifoseria di aver cospirato contro l'ex capitano romanista, viene aggredito e minacciato con una pistola.

Tornando alle questioni tecniche, il neo allenatore riesce a rinsaldare la squadra: esordirà con l'ottimo pareggio esterno di Palermo (1-1), inanellando una serie positiva di cinque risultati (tra i quali va rimarcato il 5-1 ottenuto sul campo dell'Ischia), che trascinerà la Salernitana fuori dalle secche della bassa classifica. Ma soprattutto costruirà la squadra proprio attorno a Di Bartolomei e la condurrà alla salvezza con tre giornate d'anticipo, dopo la vittoria in rimonta in trasferta contro la Vis Pesaro.

Sempre in materia di Coppa Italia di categoria, i granata si fermeranno agli ottavi di finale: dopo aver vinto il proprio gruppo eliminatorio, il girone S, ed aver superato ai sedicesimi di finale il Monopoli escono nel turno successivo per mano del Foggia dopo i calci di rigore.

L'attaccante Marco Romiti ripaga parzialmente le aspettative riposte su di lui, risultando sì il miglior marcatore della squadra ma non andando oltre le otto realizzazioni, che non gli saranno sufficienti per strappare la riconferma, soprattutto a causa degli attriti con la tifoseria campana.

Si chiude così l'ennesima stagione di mancate aspettative e delusioni mentre comincia a vacillare la presidenza di Giuseppe Soglia, cui sorgono i primi tentennamenti.

Divise e sponsor

Lo sponsor tecnico per la stagione 1988-1989 è N2, mentre lo sponsor ufficiale è Antonio Amato. La prima divisa è interamente granata chiaro, mentre la seconda è composta da una maglietta bianca e pantaloncini granata.Divisa realizzata dalle foto del sito Salernitanastory.it

Rosa

Risultati Serie C1

Girone di andata

Girone di ritorno

Note

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