Questa pagina raccoglie i dati riguardanti la Salernitana Sport nelle competizioni ufficiali della stagione 1991-1992.
Stagione
Avvenimenti La Salernitana, fresca di retrocessione, versa in una situazione debitoria estremamente grave, sicché il proprietario e presidente Giuseppe Soglia decide di metterla in vendita, anche sulla scorta del bruttissimo episodio della bomba carta lanciata sotto la sua abitazione da alcuni facinorosi pseudo tifosi nella passata stagione.
Nell'attesa di reperire acquirenti della Società, la squadra parte in ritiro in vista dell'imminente stagione e vengono scelti Ferruccio Recchia come direttore sportivo e Franco Vannini come allenatore.
La telenovela Calabrese-Corsicato
Il 13 luglio sembra arrivare la tanto attesa fumata bianca: in una conferenza stampa convocata al Jolly Hotel, Leonardo Calabrese, imprenditore nel ramo della sanità privata ed il costruttore napoletano Antonio Corsicato, annunciano l’acquisto della Salernitana da Soglia. Contestualmente, l’imprenditore di Castel San Giorgio dirama un comunicato stampa in cui afferma di “aver mantenuto l’impegno con la città, affidando la società in buone mani”.
Il tandem Calabrese-Corsicato venne appoggiato sia dalla politica (con l’allora sindaco Vincenzo Giordano e il Ministro alle Aree Urbane Carmelo Conte in prima linea), sia da altri imprenditori come Vittorio Wanderlingh, azionista di maggioranza del Bologna.
Ma il 26 luglio avviene un clamoroso colpo di scena: Soglia annuncia il fallimento della trattativa poiché né Calabrese, né Corsicato hanno versato quanto pattuito. La replica di Calabrese non si fa attendere: l'indomani l'imprenditore convoca una conferenza stampa nella quale esibisce gli assegni in bianco destinati a Soglia, che avrebbe solo dovuto comunicargli la cifra che intendeva richiedere.
Inizia l'era Casillo Sarà il ragioniere Mario Capone, rappresentante di un gruppo che opera in nome e per conto di Pasquale Casillo, a interrompere lo stallo societario il 28 luglio 1991, versando all'ex presidente assegni per la cifra pattuita per il passaggio del 94% del pacchetto azionario della Salernitana, rilevando il club con l'intento di farne una società satellite del .
Cambiano quindi, inevitabilmente, anche i ranghi tecnico-societari: Franco Del Mese diventa amministratore delegato, Giuseppe Cannella è il nuovo direttore sportivo in luogo dell'esautorato Ferruccio Recchia, mentre Giovanni Simonelli è l'allenatore che prende il posto di Franco Vannini, che era stato ingaggiato dalla vecchia proprietà, mentre la carica di presidente rimane vacante.
Calciomercato e Coppa Italia
La squadra viene completamente smantellata: sono pochi i reduci dello scorso anno in Serie B, tra di essi il capitano Gian Piero Gasperini ed il fantasista dal goal facile Daniele Pasa. Gli arrivi sono un mix di gioventù ed esperienza, con giocatori navigati della categoria come Casale, Taormina e Dal Prà.
In Coppa Italia e Coppa Italia Serie C la squadra viene eliminata immediatamente in entrambi i tornei: rispettivamente dal Padova al primo torneo preliminare della competizione principale e dai cugini della Battipagliese dopo i calci di rigore, nei sedicesimi di finale della Coppa di terza serie.
Campionato Viceversa, in campionato la squadra parte a razzo: trascinata dai goal di D'Isidoro, vince 5 delle prime 7 partite, ottenendo ben 12 punti e insediandosi al comando della classifica, a braccetto con la Ternana, con 4 lunghezze di vantaggio sulle immediate inseguitrici. Ma problemi di spogliatoio causeranno un calo vistoso di risultati che provocherà l'esonero di Simonelli dopo la sconfitta a Reggio Calabria.
Al suo posto viene chiamato Tarcisio Burgnich, ma con in panchina il popolare Roccia, ex terzino di Inter e Nazionale, le cose non cambiano affatto, con la squadra che viaggia sempre alla stessa media di un punto a partita. La squadra orbita prevalentemente nel limbo di metà classifica, ma la graduatoria è cortissima e le distanze fra le varie squadre sono effimere, sicché, dopo un periodo di appannamento a metà del girone di ritorno, con un solo punto in quattro partite, la Salernitana rischia seriamente di essere risucchiata nella zona retrocessione.
A togliere dagli impicci i campani, ci penserà l'immancabile Daniele Pasa con la solita magia su calcio di punizione, che nella trasferta decisiva di Monopoli alla ventottesima giornata consegnerà vittoria (1-0) e salvezza alla sua squadra.
Alla fine sarà quinto posto a pari merito con Catania e Ischia e mancata qualificazione alla Coppa Italia maggiore.
Al termine della stagione termina lo storico sodalizio con lo sponsor "Antonio Amato", il pastificio che legò il suo marchio alle sorti della squadra granata per ben undici stagioni, dal 1981-82 al 1991-92 e che in seguito, nel 2012, venderà i suoi asset ed il marchio ad un pastificio di Gragnano.
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico per la stagione 1991-1992 è ABM, mentre lo sponsor ufficiale è Antonio Amato. La prima divisa è granata, mentre la seconda è bianca.Divisa realizzata dalle foto del sito Salernitanastory.it
Mercato Acquisti: Emilio Zangara (P), Antonio Amatruda, Roberto Andreoli, Angelo Carpineta, Gianluca Grassadonia, Giorgio Taormina (D), Luigino Dal Prà, Giuseppe De Palma, Vincenzo De Sio, Gabriele Landi, Luciano Mauro (C), Stefano Casale, Tiziano D'Isidoro, Roberto Rovani (A)
Cessioni: Massimo Battara, Matteo Mancuso (P), Giampaolo Ceramicola, Carmine Della Pietra, Giuseppe Di Sarno, Vincenzo Rodia (D), Michele Amato, Giuseppe Donatelli (C), Eupremio Carruezzo, Enrico Gallo, Maurizio Lucchetti, Nicola Martini, Adelino Zennaro, Francesco Antonio Pisicchio_Marco Nobile (A)
Rosa
Risultati Campionato
Girone di andata
Girone di ritorno
Note
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