Il termine brick (in inglese "mattone"), in elettronica di consumo, descrive un dispositivo elettronico, come uno smartphone, console, router o tablet computer, che, a causa di un errore di configurazione serio, firmware corrotto o problemi hardware, non può funzionare. Il termine deriva dal fatto che molti dispositivi elettronici di queste tipologie hanno forme a parallelepipedo, come i mattoni, e dal fatto che il dispositivo inutilizzabile è ridotto ad essere solamente un grosso oggetto pesante senza altre utilità.
Il termine può anche essere usato come un verbo, to brick, spesso italianizzato in brickare (ad esempio "ho brickato il mio lettore MP3 quando ho provato a modificare il suo firmware").
Causa e prevenzione La causa più comune di bricking sono gli aggiornamenti di sistema non andati a buon fine.
Molti aggiornamenti non dovrebbero mai essere interrotti, in quanto modificano il firmware. Un possibile risultato di un'interruzione è una sovrascrittura solo parziale del firmware, che può renderlo completamente inutilizzabile.
I dispositivi possono risultare brickati anche se colpiti da malware, oppure a causa dell'esecuzione di applicazioni di terze parti che potrebbero generare errori imprevisti. Malware che causano danni così devastanti, tuttavia, al giorno d'oggi, sono molto rari, per merito delle precauzioni di sicurezza ormai presenti nella maggior parte dei sistemi operativi. Un noto esempio è CIH.
Il bricking di dispositivi può anche essere il risultato di una violazione dei diritti di servizio di un'azienda.
Il rischio di bricking può essere limitato prendendo precauzioni specialmente quando si aggiorna il sistema. Una buona opzione è una fonte di alimentazione elettrica di emergenza.
Molti dispositivi tengono i backup del loro firmware nella ROM, in modo tale che, se il firmware presente viene danneggiato, sia possibile copiarlo e caricarlo nuovamente nella memoria principale.
Tipi di bricking Esistono due tipi di bricking principali.
Soft-brick Un dispositivo soft-brickato non funziona correttamente, ma potrebbe mostrare diversi segni di vita; in genere si tratta di problemi di natura esclusivamente software.
Il dispositivo potrebbe fallire l'avvio ed anche mostrare diverse schermate di errore a seconda di quanto grave è il danno.
I dispositivi soft-brickati possono solitamente essere ripristinati, in quanto non si tratta di un danno particolarmente grave.
Un esempio tipico si ha in caso di imprevisti, come un’interruzione di corrente o un file corrotto, quando si aggiorna uno smartphone: il telefono si accende ma poi inizia a riavviarsi continuamente senza mai arrivare alla schermata principale. In questo caso l’hardware funziona, ma il sistema operativo è danneggiato; il problema si può risolvere reinstallando il software o eseguendo un ripristino dall'esterno.
Hard-brick Un dispositivo hard-brickato mostra pochi o nessun segno di funzionamento e, generalmente, presenta problemi dovuti all'hardware.
Un esempio tipico è quando si modifica di proposito il firmware di uno smartphone (per esempio installando una ROM personalizzata) e si ha un grave imprevisto, ad esempio un'interruzione dell'alimentazione del dispositivo durante la scrittura della memoria: da quel momento il telefono non dà più alcun segno di funzionamento. Il problema è più complesso del caso precedente e si può risolvere solo con strumenti hardware speciali.
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