Biografia La vita di Lounès Matoub è sempre stata piuttosto turbolenta (ha scritto un'autobiografia dall'eloquente titolo Il ribelle) e fin dagli anni di scuola è stato coinvolto in risse violente, finendo anche in prigione. Il suo amore per la musica, coltivato fin da ragazzo, diventa professionale dopo il 1978, quando si reca a Parigi dove conosce Idir, Slimane Azem e H'nifa. Raggiunto a Parigi dagli echi della "Primavera berbera" (Tafsut Imazighen) del 1980, decide di impegnarsi totalmente per la causa della sua lingua e della sua cultura.
Personaggio "scomodo" per il potere algerino, la sua personalità poco propensa ai compromessi lo ha portato a più riprese a scontrarsi sia col potere costituito sia con i terroristi islamici, che nel 1994 lo rapirono, rilasciandolo dopo 15 giorni per l'impressionante reazione suscitata in tutta la Cabilia dallo sdegno per questa azione. La sua fine violenta era però solo rimandata, perché pochi anni dopo, nel 1998, venne assassinato da un commando armato nei pressi del suo villaggio.
Nelle sue canzoni egli ha sempre difeso la propria lingua, messa al bando dalla costituzione e da ogni istanza ufficiale algerina. Le armi di Matub erano le parole, che egli dominava con rara maestria, contribuendo a elevare il proprio idioma da gergo reietto e disprezzato a lingua di una cultura moderna e viva. Per questo egli è indubbiamente da considerare uno degli esponenti di spicco della cultura berbera contemporanea.
Impegno politico di Matoub Politicamente, Matoub sosteneva i valori di federalismo, laicità, democrazia, libertà di parola. Rivendicava il riconoscimento della lingua berbera come lingua nazionale e ufficiale, e il decentramento dell'istruzione pubblica.
Per qualche tempo ha fatto parte dell'RCD, un partito politico laico e berberista, nato dopo la primavera del 1980, ma ha lasciato il partito poco prima della sua morte.
Discografia Canzoni di Matoub L'opera di Lounès Matoub si compone di 28 album (di cui sei doppi, in totale 34 volumi):
1- Ay Izem (album, singolo 1978) Ay Izem (o leone/eroe!) Ifennanen Tegrawla-nneɣ (La nostra rivoluzione) Aqlaɣ Ya lferḥ-iw Leḥbab-iw (I miei amanti) Terriḍ Anf-iyi
2- Daεwessu ("La maledizione", album singolo 1978) A yemma aεzizen ("Mia cara mamma") Azul fell-awen (Salve a voi) Nehder mitmal ddunit Tiɣratin an ṛuḥ In-aɣ-d ayen akka Ddaεwessu
3- Ṛuḥ ay aqcic ("Va' ragazzo!", album singolo 1979) Yaw at n magret Ṛuḥ ay aqcic Eqdaɣ lyass Ur diyi-sseḍlam (Non accanirti su di me) Ay akal hader Idewweṛ i wedrar (La montagna circondata) Amirouche et Ferhat Yeb°ded lawan Acangal yezi Arqiq lhal-iw
4- Yekkes-as i znad ucekkel ("Han tolto la sicura", album singolo 1979) Yekkes-as i znad ucekkal Ay imesdurar (I montanari) Aken kan id ttaxreɣ A tidett wi kem-iεebban (Verità, quanto pesi!) Iwexxer wagu Ğeṛğeṛ yessawel i Luṛis (Il Djurdjura chiama l'Aurès)
5- A lḥif yuran ("La sventura nel destino", album singolo 1979) Azul a mmi-s idurar (Au fils des montagnes) Ger idurar n Luṛis (Les Aurès) Ufiɣt yeduri tejra Tegrurez Ay idurar n Ğeṛğeṛ (Montagnes du Djurdjura) Abehri A lḥif yuran (Malheur inscrit)
-6 Ay aḥlili ("O sventurati!", album singolo 1979) Ay aḥlili Atidett rdju Gara nneɣ ur d yigri usirem Ay ahbib assa ad ṛuḥeɣ Ak°it ay arrac nneɣ (Ridestatevi, compagni)
7- A ttwaliɣ ("Visione", album singolo 1980) Waka m di-ssawlen Xas ṛuḥ (È ora di sparire) Ay aqcic (O ragazzo) Annaɣ i yi-iga ṛṛay-iw (No, non ragiono più) Tilelli (La libertà) Uh ay ihbiben-is Ttaṛ-im a m-t-id-rreɣ (Ti vendicherò io) A ttwaliɣ
8- Récital à l'Olympia 80 (JSK) (Album singolo 1980) Introduzione Kksen-aɣ la J.S.K. (Ci hanno tolto la JSKAllusione al fatto che in quegli anni alla squadra di calcio della Cabilia venne cambiato nome ("Jeunesse Électronique de Tizi-Ouzou") per cancellare la parola "Cabilia" dalla sua denominazione.) Imaziɣen (Ḥekkun) (I Berberi (o: Ci raccontano)) D aɣrib (L'esilio) Lgirra tefra (La guerra è finita) Poesia Tter
9- Assagi lliɣ ("Oggi ci sono, domani chissà?", album singolo 1981) Zhut ay arrac Uh a yemma sber Ya lfehr-iw Poèmes tayeb Tiɣratin Assagi lliɣ
10- Slaεb-itt ay abeḥri ("Vento, scatenali!", album doppio, 1981) Volume 1 Slaεb-itt ay abeḥri Sleεb-itt ay abeḥri Defreɣ-k s wallen-iw An-nerreẓ wala an-neknu (Mi spezzo ma non mi piego) Ay adrar n At Yiraten (La montagna degli At Iraten) Volume 2 Yeḥzen Lwad Aεissi ("L'Oued Aissi è in lutto") Yeḥzen Lwad Aεisi Amuss yezga izedɣiten Lwexda iṣaren (Terribile sventura) Berzidan (Presidente)
11- At Yiraten ("Gli At Yiraten", album singolo 1981) Muggreɣ At Yiraten (Ho incontrato degli At Yiraten) Iffis A askri A mmi aεzizen (Figlio mio caro) Yenayi aqli ad ṛuḥeɣ Anef-iyi ad ruɣ (Lasciatemi piangere)
12- Tirgin ("Braci", album singolo 1982) Ru ay ul (Piangi. cuor mio) Tiɣri idurar (L'appello dei monti) Kumiṣar (Il commissario) Tirgin (Braci) Assa tesεiḍ (Oggi hai un figlio) Letnayen iṛuḥ d tlata Ameḥbus-iw (Il mio prigioniero) Mi neztel s lkif
13- Tamsalt n Sliman ("La prova di Slimane", album singolo 1983) Ur ifur Imcumen Allah wakbeṛ (Allah è grande) Afalku bezru leɣrib As lferh Abrid at n aεqel Tamsalt n Sliman Yir tayri (L'amore malvagio) A lexlaxel
14- A tarwa n lḥif ("Figli della sventura!", album singolo 1984) Lhaq (La ragione) A sidi Abderahmane (Sant'Abderahmane) Monsieur le Président Asa djazayri Igujilen (Gli orfani) A tarwa n lḥif
15- Dda Hammou ("'Zio' Hammou", album singolo, 1985) Da Hammou Asɣersif (Il pioppo) Yecbas i rebbi leqlam Ẓẓehr-iw (La mia buona sorte) Tamsalt-iw (La mia prova) Aṭṭan n mmi (Il male di mio figlio) Lgirra n esscandriya Qelleb lmetl-im (Il tuo esempio)
16- Lbabur ("Il battello", album singolo, 1985) Imɣereq Ma suɣeɣ (La calamità) Lbabur (La nave) Tadukla (L'amicizia) Ugadeɣ a k-rwin (Temo che ti rovinino) Zzriɣ accu Lebɣ-iw d array-iw Mrehba s lehbab (Un benvenuto agli amanti)
17- Les deux compères ("I due compari"Allusione critica alla "dichiarazione di Londra" sottoscritta congiuntamente nel 1985 da Hocine Ait Ahmed e Ahmed Ben Bella., album singolo 1986) Les deux compères Yir argaz (Uomo malvagio) A mes frères Aɣrib (L'esule) Amek akka (Com'è che...?) Utlif Uh ay ihbiben-iw Ul-iw gezm-it (Strappami il cuore)
18- Tamurt-iw ("Patria mia", album singolo, 1986) Yir aqbayli (Cabilo malvagio) Ddunit-iw (La mia vita) A tamurt-iw (Mio paese) Lezzayer (L'Algeria) Askri Imdanen (Umani) Err-as tili
19- Tissirt n enndama ("La macina del rimorso", album singolo, 1987) Tensa tafat (Dimentica e trova) Udem n Lezzayer (Il volto dell'Algeria) Sseḥseb (Pensaci bene) Tadart-a (Questa casa) Strumentale: tensa tafat Tissirt n enndama D ayen idub ṛṛuḥ (Non ne possiamo più)
20- Lmut ("La morte", album 1988) Lmut (La morte) Iḥeddaden bb°awal (Cesellatori di parole) Idrimen (I soldi) Ay arrac (La gioventù) Tidett yeffren (La verità nascosta) Igiṛṛu n lkif (Lo spinello) Uzu n tayri (Amore che brucia)
21- Rwaḥ rwaḥ ("Va', va'", album singolo, 1988) Sserhas ay adu Aɣrib (L'esule) Abrid ireglen (La strada sbarrata) Rwaḥ rwaḥ At-tili lḥağa (Qualcosa sta per succedere) Arrac n tmanyin S kra b-b°i-ghelken yeḥla (Tutti i mali sono guariti) Aṭṭas i s-yennan
22- L'ironie du sort ("L'ironia della sorte", album singolo, 1989) Ayen iraden - L'ironie du sort (Cosa sta scritto - L'ironia della sorte) Yir lehlak - Elle s'arrache, la liberté (Un brutto male - La libertà va conquistata) Wissen (Chissà) A win iṛuḥen (O voi che ve ne siete andati) Lεemeṛ-iw (Le montagne sono la mia vita) Imceblen - La déchirure (Mestatori - Lo strappo) Amenni (La speranza) Ssu-yas - La gifle (Preparale un giaciglio - Lo schiaffo) Tarewla - Le repentir (Fuggi, fuggi - Il pentimento)
23- Regard sur l'histoire d'un pays damné ("Sguardo sulla storia di un popolo dannato", album doppio, 1991) Volume 1 Regard sur l'histoire... Regard sur l'histoire d'un pays damné (Canzone di 45 minuti) Volume 2 Iẓri-w Iẓri-w (I miei occhi) Aḥlil Aḥlil (Che miseria, che miseria) Tadukli (Fratellanza) Uzu tassa Abeḥri n lḥif (Venticello di sventura)
24- Communion avec la patrie ("Comunione con la patria", album doppio, 1993) Volume 1 Communion avec la patrie Hymne à Boudiaf (Inno a BoudiafCanzone composta in memoria di Mohamed Boudiaf, eletto presidente nel 1992 e assassinato dopo pochi mesi. Egli rappresentò per il breve periodo del suo mandato una speranza per molti sinceri democratici, ansiosi di superare il vecchio ordinamento corrotto senza cedere alle istanze islamiste.) A yemma amek (Che t'è successo, madre?) Imesḥaf (I mostri) Amğazi - Communion avec la patrie (Accoglienza - Comunione con la patria) Volume 2 Lmeḥna A yemma yemma - La fleur saxifrage (Mamma, mamma - La sassifraga) Tuzzma n temɣer (I conti con la vecchiaia) Si ddaw uẓekka tiɣri-w (Il mio appello dalla tomba!) Amessefray - Ma voix, dans le vide... (La mia voce nel vuoto) Taseεdit (Tassadit) Lmeḥna (La pena)
25- Kenza ("Kenza"Kenza è la figlia di Tahar Djaout, cui il canto è dedicato dopo l'uccisione del padre., album singolo, 1994) Mm imezran - La gracieuse (O tu, dai bei capelli - La bella) A ṭṭaffareɣ deg wussan - L'agneau oblatif (Mi aggrappo ad ogni giorno - L'agnello sacrificale) Ttuɣ - L'amoureux réprouvé (Ho dimenticato - L'innamorato rifiutato) Kenza Ṛuḥ ṛuḥ Tamara (La costrizione) Tannumi (L'abitudine) Tatut (L'oblio) Tiɣri ugujil (Il grido dell'orfano)
26- Tiɣri g-gemma ("Il grido della madre", album doppio, 1996) Volume 1 Asirem ("La speranza") Asirem Tameddit b-b°ass (La fine del giorno) Abrid n tdukli - L'horizon prospère (La via della fraternità - Il prospero orizzonte) Asmekti t-tuzzma (Rimorsi e rimpianti) Yir aṭṭan - La fatalité (Male incurabile - La fatalità) Lɣella n ṭṭrad (Il bottino di guerraSecondo una celebre frase attribuita a Kateb Yacine, il francese in Algeria sarebbe "bottino di guerra", una lingua di comunicazione col mondo acquisita durante il colonialismo ma da conservare come patrimonio del paese. La canzone di Matoub fa riferimento alle leggi sull'arabizzazione approvate in quegli anni, che oltre a penalizzare il berbero, tendevano a limitare l'uso e la diffusione del francese.) La soeur musulmane (La sorella musulmana) Volume 2 Tiɣri g-gemma ("Il grido della madre") Taεekkemt n tegrawla (Il peso della rivoluzione) Imettawen-iw (Le mie lacrime) Tiɣri g-gemma (Il grido della madre) Tuzzma (Rimprovero) Lḥif n nnger (La sventura di non avere eredi) Lmutt b-b°egrawliw (La morte del rivoluzionario) Tiɣri n tağğalt (Il grido della vedova)
27- Au nom de tous les miens ("In nome di tutti i miei", album in 2 volumi, 1997) Volume 1 Semeḥtiyi ("Scusatemi") Semmeḥt-iyi a leḥbab-iw (Scusatemi, amici) Ay ixf-iw (Animo mio, che fare?) Anda-tt teεzibt (Non vi è capanna che non frema) A baba ṛuh (Va', padre mio) Ay aḥbib-iw (O amico fedele) Imcumen (Gli scellerati) Volume 2 Sel kan i dderz ("Ascolta i passi") Sel kan i dderz (Ascolta i passi) Ffeɣ ay ajṛad tamurt-iw (Cavalletta, via dal mio paeseUn voluto richiamo alla canzone dal medesimo titolo di Slimane Azem. Mentre quest'ultimo se la prendeva col colonialismo francese, Matoub stigmatizza la classe dirigente corrotta dell'Algeria indipendente.) At yetran (Quelli con le stellette) Qqurent tregwa (I canali si sono prosciugati) Ay izri yesrindimen (A calde lacrime) Armi glalzeɣ i faqeɣ (Solo giunto in fondo mi sono accorto)
28-Tabratt ("Lettera aperta...", album in 2 volumi, 1998) Volume 1 Tabratt i lḥekam ("Lettera aperta al potere") Ayen ayen (Perché, perché?) A tamɣart (O vecchia) Ifut lawan (Sono passati i tempi...) Nezga (Siamo sempre qui) Tabratt i lḥekam Volume 2 I luḥqed zzhir ("Un boato ci ha raggiunti") Ur sḥissif ara (Non tenere rancore) Iluḥq-ed zzhir Ddu d webrid-ik a lḥif (Va' per la tua strada, miseria) Yehwa-yam (Così hai voluto, o donna) Beddeɣ di tizi (In piedi sul colle)