Navigare necesse est, vivere non est necesse ("Navigare è indispensabile, vivere no"), anche noto nelle sue variazioni navigare necesse est, vivere non necesse est o navigare necesse est, vivere non necesse e vivere non necesse, navigare necesse est, è l'esortazione che, secondo Plutarco, Gneo Pompeo diede ai suoi marinai, i quali opponevano resistenza a imbarcarsi alla volta di Roma a causa del cattivo tempo:

Citazioni

Tradizionalmente viene citata per indicare il disprezzo per le necessità contingenti e l'esaltazione di ideali ulteriori.

Venne ripresa dalla Lega anseatica, della quale divenne il motto, e da Gabriele D'Annunzio, il quale la prese come motto di vita eroica e la riportò nelle sue opereL'espressione compare nella lirica di apertura del ciclo delle Laudi (visualizza il testo), Alle Pleiadi e ai Fati (vv. 1-3) e compare altre tre volte nel corso di Maia - Laus vitae (il primo libro del ciclo): in IX, vv. 290-291; in XVII, vv. 944-945; e in chiusa (XXI, vv. 125-126).. È anche il titolo di un famoso articolo di Benito Mussolini su il Popolo d'Italia il primo giorno del 1920.

Fernando Pessoa ha ripreso questa massima nel poema Navegar è preciso, citato testualmente a sua volta da Caetano Veloso, nella sua canzone Os Argonautas (1969): "Navegar è preciso/Viver não è preciso".

Note

Voci correlate Locuzioni latine

Collegamenti esterni

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