Caratteristiche tecniche Esterno d'attacco, giocava prevalentemente come ala.
Carriera Club Dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili del Brancaleone, Sculli ha attirato l'attenzione della Juventus nel 1996 ma non trova spazio in prima squadra e viene ceduto in prestito per due anni al Crotone, con il quale totalizza complessivamente 8 reti e 51 presenze in serie B. Nel 2002 viene acquistato dal , con cui esordisce in serie A il 14 settembre 2002 in occasione del match Modena-Milan, perso per 0-3. Nella successiva partita segna il primo gol, risultando decisivo per il successo in casa della Roma; nella partita successiva, giocata contro il Torino, segna due goal. Dopo l'esperienza modenese, conclusa con 8 reti e 31 presenze, nelle annate successive Sculli gioca con Chievo, Brescia e Messina per poi approdare nell'estate del 2006 al Genoa, ritrovando il tecnico Gasperini che lo aveva allenato nel settore giovanile bianconero; qui contribuisce, con 4 gol, al ritorno della squadra ligure in serie A. Il 17 settembre 2009, al debutto nelle coppe europee, va subito a segno. Nel gennaio 2011 firma per la Lazio: il 6 marzo è autore di una doppietta al Palermo. Esattamente un anno dopo, rientrato al Genoa, fa altrettanto con il Lecce. Un altro gol, ancora ai rosanero, assicura poi la permanenza dei liguri in A anche per il 2012-13, stagione in cui milita - sotto forma di prestito - al Pescara: l'unico gol segnato è proprio contro il Genoa, nella sfida che sancisce però la retrocessione della squadra abruzzese. Fa quindi ritorno a Genova, collezionando 10 presenze. Dopo un anno di inattività, per la stagione 2016-17 è tesserato dall'Accademia Pavese (in Eccellenza).
In carriera ha spesso vestito la maglia nº14, in onore del suo idolo Johan Cruijff.
Dopo il ritiro inizia a collaborare con l'agenzia di Simone Pepe.
Nazionale Con le Nazionali giovanili ha vinto il Campionato europeo di calcio Under-21 2004 ed il bronzo olimpico ai successivi Giochi olimpici di Atene.
Vita privata In carriera ha spesso vestito la maglia nº 14, in onore del suo idolo Johan Cruijff.
Suo nonno materno è il boss della 'ndrangheta Giuseppe Morabito, arrestato nel 2004 dopo dodici anni di latitanza.
In un'intervista del 2007 ha raccontato: «Io sono pulito, ma qualcuno voleva che rinnegassi il mio sangue. Ma a mio nonno non hanno mai fatto un processo. È dentro dal 2004, ma non l'hanno trovato con droga o armi, non ha ucciso nessuno. E non viene processato». Quando alle Olimpiadi del 2004 con l'Italia ha vinto la medaglia di bronzo, non fu chiamato al Quirinale per la nomina a cavaliere da parte del Presidente della Repubblica e dichiarò: «Gli altri ebbero la fascia tricolore e la pergamena. Ma io sono il nipote di Giuseppe Morabito, un mafioso. In quel momento non mi sono sentito un cittadino italiano».
Il 5 marzo 2013 a Locri viene arrestato per associazione a delinquere e riciclaggio anche il padre di Sculli, Francesco (funzionario del Comune di Bruzzano Zeffirio) scarcerato dopo una settimana e morto nel novembre 2014) oltre allo zio Rocco Morabito per aver favorito i clan degli Aquino e dei Morabito nel progetto di cementificazione del litorale jonico.
Ha due figli: Francesco (2007), avuto dalla ex compagna Michela Piccolini e che dal 2026 gioca come attaccante nella Vis Pesaro, e Cristian, nato dalla relazione con l'attuale moglie Nadia la quale gestisce diverse attività commerciali a Milano.
Controversie e procedimenti giudiziari Caso Crotone-Messina e altri fatti del passato Solo poche settimane dopo il trasferimento al nel 2006, è stato punito con 8 mesi di squalifica per aver truccato, assieme ad alcuni compagni di squadra e dirigenti, la partita Crotone- 1-2 del 2 giugno 2002 con i calabresi di Sculli già retrocessi in Serie C e i siciliani in piena lotta salvezza, con lo scopo di evitarne la retrocessione in cambio di denaro. Respinto il ricorso dalla Corte di Giustizia Federale, ha dovuto scontare gli 8 mesi di squalifica.Comunicato stampa Figc.it In questa vicenda Sculli risulta essere l'unico inquisito e punito poiché al momento del provvedimento disciplinare era l'unico giocatore tesserato e in attività dopo sei anni dalle vicende.
Nello stesso periodo, il pm Nicola Gratteri gli contestava l'associazione mafiosa per aver fatto pressioni sui cittadini di Bruzzano Zeffirio al fine di condizionarne l'espressione del voto in occasione delle elezioni. Inoltre, era indagato per tentato omicidio e successivamente anche per traffico internazionale di stupefacenti. Tutte le accuse mosse nei suoi confronti sono poi cadute, poiché la sua posizione è stata archiviata.
I rapporti con la malavita romana Come risulta da pedinamenti e intercettazioni da parte della Polizia in riguardo alle presunte combine, Sculli ha avuto contatti con Massimo Carminati, punto di raccordo tra eversione di destra dei NAR e Banda della Magliana. In occasione di Roma-Genoa 1-0 del 18 marzo 2012 all'Hotel degli Aranci a Roma si è incontrato con Romano Massimo Papola, massaggiatore della già coinvolto nelle presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011 con Stefano Mauri, e Giovanni De Carlo, uomo di Carminati. Secondo la Procura Sculli avrebbe inoltre incaricato il pregiudicato bosniaco Altic (fiancheggiatore della cosca siciliana dei Fiandaca e già in carcere per traffico di stupefacenti) di raccogliere un'ingente somma di denaro da puntare sulle partite truccate. Carminati e De Carlo vengono poi arrestati nel dicembre 2014 per Mafia Capitale. Secondo gli inquirenti, frequenti sono state le cene tra Sculli e De Carlo nel ristorante "Met-Villa Brasini" a piazzale Ponte Milvio a Roma. Non ci sono stati ulteriori risvolti giudiziari su questo fatto.
Caso Genoa-Siena e i rapporti con gli ultras genoani In riferimento ai fatti di Genoa-Siena 1-4 del 22 aprile 2012 Giuseppe Sculli è stato squalificato per un mese per non aver detto il vero alla Procura della Federcalcio sui suoi rapporti con la tifoseria genoana (fu l'unico a non togliersi la maglia) e in particolare con l'ultrà Massimo Leopizzi, pregiudicato neo-fascista.
Calcioscommesse Nel maggio 2012 nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse il gip Guido Salvini non accoglie la richiesta del pm Roberto Di Martino di arrestare Sculli il quale sarebbe stato uno dei promotori della combine di Lazio-Genoa 4-2 del maggio 2011 per la quale sono stati arrestati Omar Milanetto e Stefano Mauri e indagati, oltre allo stesso Sculli, anche Domenico Criscito e K'akhaber K'aladze. Secondo gli inquirenti che lo stavano intercettando, insieme al pregiudicato ultrà genoano Safet Altic, Sculli nel maggio 2011 aveva intenzione di ricattare l'allora compagno di squadra Luca Toni, ritratto in alcune foto in atteggiamento disinibito con delle ragazze, qualora non avesse voluto partecipare a qualche combine.Il 30 novembre dello stesso anno la procura di Cremona chiede una proroga di sei mesi per lui e altri 32 degli indagati per il calcioscommesse iscritti nel registro nel maggio scorso.Il 9 febbraio 2015 la procura di Cremona termina le indagini e per Sculli, Criscito e Kaladze viene disposta l'archiviazione.
Presunto pestaggio di Fabrizio Corona Dopo l'arresto di Fabrizio Corona nell'ottobre 2016 è uscita la notizia di un presunto pestaggio nei suoi confronti da parte di un amico di Sculli avvenuto ad agosto in un bar della movida milanese in presenza del calciatore e il motivo sarebbe stata una richiesta estorsiva di soldi da parte di Sculli a Corona, non concessi da quest'ultimo. Corona sarebbe stato più volte minacciato, a Ferragosto sarebbero esplosi dei petardi in un cassonetto sotto casa (fatto segnalato alle autorità dall'ex moglie Nina Morić preoccupata per il figlio Carlos) e inoltre la sua collaboratrice avrebbe subito due furti in casa sua dove poi la polizia avrebbe ritrovato 1.700.000 euro il giorno del suo arresto. La vicenda non ha avuto seguito giudiziario.
Accuse di un pentito Nel 2022 viene accusato dal collaboratore di giustizia Domenico Ficarra di essere a capo della mala di Milano insieme a Carlo Zacco, nipote di un proconsole di Cosa nostra, e a Girolamo Piromalli, rampollo della ‘ndrina Piromalli. Tuttavia Sculli non viene indagato.
Abuso di professione e tentata estorsione Nel luglio 2026 viene indagato dalla Procura di Roma per esercizio abusivo della professione, falso e tentata estorsione nei confronti dei calciatori Costantino Favasuli e Davide Bettella, attraverso contratti presumibilmente falsi con richiesta di pagamento di 230.000 euro alla richiesta di scissione degli stessi. Il procedimento vede coinvolti oltre a Sculli anche l'ex calciatore Simone Pepe, l'agente sportivo Luigi Iachini Bellisarii e l'avvocato Alessandro Buccieri.
Statistiche Presenze e gol nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe europeeAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1998-1999 Juventus A - - CI - - - - - - - - 0 0 1999-2000 A - - CI - - - - - - - - 0 0 2000-2001 Crotone B 24 3 CI 2 0 - - - - - - 26 3 2001-2002 B 27 5 CI - - - - - - - - 27 5Totale Crotone 51 8 2 0 53 8 2002-2003 A 31 8 CI 1 0 - - - - - - 32 8 2003-2004 ChievoVerona A 18 2 CI 2 1 - - - - - - 20 3 2004-2005 Brescia A 28 0 CI - - - - - - - - 28 0 2005-2006 A 34 2 CI - - - - - - - - 34 2 2006-2007 B 11 4 CI 1 0 - - - - - - 12 4 2007-2008 A 34 4 CI 1 0 - - - - - - 35 4 2008-2009 A 35 8 CI 3 0 - - - - - - 38 8 2009-2010 A 37 6 CI 1 0 UEL 8 2 - - - 46 8 2010-gen. 2011 A 8 0 CI 1 1 - - - - - - 9 1 gen.-giu. 2011 Lazio A 13 2 CI - - - - - - - - 13 2 2011-gen. 2012 A 11 2 CI 1 0 UEL 6 3 - - - 18 5 gen.-giu. 2012 Genoa A 17 3 CI 1 0 - - - - - - 18 3 2012-gen. 2013 Lazio A 0 0 CI 0 0 UEL - - - - - 0 0 gen.-giu. 2013 Pescara A 10 1 CI - - - - - - 10 1 2013-gen. 2014 Lazio A - - CI - - UEL - - - - - 0 0 gen.-giu. 2014 Genoa A 10 0 - - 0 - - - - - - 10 0Totale Genoa 152 25 8 1 8 2 168 28 2014-2015 Lazio A - - CI - - - - - - - - 0 0Totale Lazio 24 4 1 0 6 3 31 7 2016-2017 Accademia Pavese Ecc. 23 31 1 2 - - - - - - 24 33Totale carriera 372 81 15 4 14 5 401 89
Palmarès Nazionale
Germania 2004
Note
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