Rudbeckiinae H. Rob., 1978 è una sottotribù di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae e tribù Heliantheae)..
Etimologia Il nome di questa sottotribù deriva dal suo genere tipo (Rudbeckia) che a sua volta deriva dal cognome dei botanici svedesi (padre e figlio) Olaus Johannis Rudbeck (1630-1702) e Olaus Olai Rudbeck (1660-1740), professori di botanica e predecessori di Linneo.
Il nome della sottotribù è stato definito inizialmente nel 1829 dal botanico, naturalista e politico belga Barthélemy Charles Joseph Dumortier (1797-1878), perfezionato in seguito dal botanico Harold Ernest Robinson (1932-) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" (Phytologia 41(1): 43) del 1978.
Descrizione
Portamento. Le specie di questa sottotribù hanno un habitus erbaceo con cicli biologici annuali o perenni.....
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. L'altezza delle piante varia da 20 a 300 cm.
Foglie. Sono presenti sia foglie basali (poche) che cauline (la maggior parte). Sono picciolate o sessili (in prevalenza quelle cauline). Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. La lamina delle foglie ha un contorno ovato, ma anche deltato, ellittico, lanceolato o lineare con bordi continui oppure lobati (di tipo 1-2-pennatifido). I bordi sono interi o seghettai o dentati. Le superfici sono glabre o pubescenti; spesso con ghiandole punteggiate.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali o raggruppati in forme panicolate. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo radiato (raramente discoide) con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro con forme da piatte a riflesse (ripiegato all'indietro), raramente è emisferico o comunque è emisferico solo all'inizio dell'antesi; è composto da 15-30 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee hanno una forma ellittica, lanceolata o lineare; qualche volta sono dimorfiche: quelle interne possono essere scariose e quelle esterne a volte hanno un portamento riflesso; sono inoltre disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo ha una forma da conica a colonnare ed è provvisto di pagliette, queste ultime talvolta svolgono una funzione di protezione degli acheni. Altezza del ricettacolo: 8 – 70 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): da 3 a 25 (possono essere assenti), sono femminili, sterili e neutri e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 50 a 800) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); le ligule spesso sono cadenti o riflesse; il colore è giallo, arancione, marrone-viola, marrone o rossastro; a volte sono bicolore; fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminalii; i lobi sono brevi e a forma triangolare e sono papillosi sulla superficie interna; il colore è verde-giallastro o colori simili ai fiori esterni.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, nere e qualche volta appena calcarate, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. L'endotecio è provvisto di ispessimenti radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono divise ma ampie e quasi si toccano. Qualche volta sono presenti delle lunghe appendici papillose.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi, a sezione quadrata e con superfici striate, glabre o sparsamente pubescenti; la forma in generale va da oblunga a obpiramidale. Qualche volta l'achenio è alato. Il pappo è formato da una piccola corona di minute scaglie (da 2 a 8) o piccole squamelle, oppure è assente.
Biologia Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat La distribuzione di questa sottotribù è relativa alle zone temperate dell'America del Nord e Messico settentrionale. Le specie distribuite altrove (come Europa e Asia) sono considerate specie naturalizzate (in Italia allo stato spontaneo sono presenti alcune specie).
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Composizione della sottotribù La sottotribù Rudbeckiinae comprende 2 generi e 38 specie.
GenereN. specieDistribuzioneCaratteri più significativiFiori Ratibida Raf., 1817 7America settentrionale Il contorno delle foglie è del tipo pennatifido; le brattee dell'involucro sono dimorfiche e sono disposte su due serie; le pagliette del ricettacolo sono decidue insieme agli acheni; gli acheni talvolta sono alati e provvisti di tricomi disposti su più serie.RudbeckiaL., 175331America settentrionale (naturalizzata altrove)La lamina fogliare è per lo più da intera a trilobata; raramente si trovano piante con foglie pennatifide; le brattee dell'involucro, subuguali, sono disposte su più di 2 serie; le pagliette del ricettacolo non sono decidue; gli acheni sono privi di ali e raramente sono provvisti di tricomi.
Filogenesi Questa sottotribù appartiene alla tribù Heliantheae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae Alliance" (o anche "Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade") caratterizzato dalla presenza nella cipsela/achenio di uno strato di fitomelanina... I caratteri principali di Heliantheae sono: la superficie delle foglie è triplinervata, il ricettacolo è provvisto di pagliette e le antere sono annerite.
La sottoribù Rudbeckiinae, all'interno della tribù da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale vicina alla sottotribù Engelmanniinae; insieme formano un "gruppo fratello".
I generi di questa sottotribù tradizionalmente erano descritti nella sottotribù Verbesininae (G. Bentham, 1873) o nella sottotribù Helianthinae (T.F. Stuessy, 1977). Alcuni autori includono in questo gruppo anche il genere Echinacea (P.O. Karis e O. Ryding, 1994), ora nella sottotribù Zinniinae.
Un recente studio di tipo filogenetico sul DNA dei ribosomi del nucleo ha permesso di circoscrivere più esattamente la sottotribù Rudbeckiinae (vedi cladogramma a lato tratto dallo studio citato e semplificato). Da questa ricerca risulta che la sottotribù è monofiletica, che il genere Ratibia è "gruppo fratello" del resto del clade e che nel gruppo Rudbeckia devono essere incluse le specie del genere Dracopis (sinonimo quindi di Rudbeckia). Risulta inoltre che il genere Echinacea deve essere posizionato all'esterno del clade. (Le specie europee introdotte di Rudbeckia appartengono al subgenere Rudbeckia).
I caratteri morfologici più importanti per questa sottotribù sono: la disposizione alternata delle foglie. i fiori del raggio sterili. i condotti della gola delle corolle del disco provvisti di resina rossastra. le linee stigmatiche accoppiate degli stigmi dello stilo. il ricettacolo spesso da conico a colonnare. le pagliette del ricettacolo non continuano a cresce dopo l'antesi. le cellule endoteciali delle teche con degli ispessimenti disposti radialmente. gli acheni spesso compressi.
Il numero cromosomico delle specie della sottotribù è: 2n = 32, 36 e 38.
Flora spontanea italiana Nella flora spontanea italiana, di questa sottotribù, sono presenti i seguenti generi:.
Ratibida: Ratibida pinnata (Vent.) Barnhart - Rudbeckia. Rudbeckia: Rudbeckia laciniata L. - Rudbeckia comune. Rudbeckia hirta L. - Rudbeckia irta.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Rudbeckiinae IPNI Database Rudbeckiinae The Taxonomicon & Systema Naturae 2000
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1978