Appartiene al gruppo dei grandi pianisti provenienti dall'area di Detroit, assieme a Barry Harris, Hank Jones e Tommy Flanagan. Quest'ultimo ha costituito per Hanna uno dei tre pianisti che lo hanno influenzato maggiormente, assieme ad Art Tatum e Arthur Rubinstein.
Biografia Hanna fu iniziato da piccolo alle prime nozioni della musica dal padre sassofonista, e a undici anni cominciò lo studio del pianoforte. La formazione classica ebbe un ruolo fondamentale nel pianismo di Hanna, sia dal punto di vista tecnico che concettuale: la preparazione classica gli permise i multiformi intrecci armonici nelle improvvisazioni jazz; e come ebbe a dire il musicista «La musica classica è sempre stata per me un elemento di spinta, anche se il jazz è la mia musica naturale» e «Per una persona normale, la musica è divisa in categorie, ma non per me: per me la musica è nutrimento, e non dico “Queste sono mele e queste pere”. Io dico “Questa è musica, e mi piace”».
Introdotto al jazz da Tommy Flanagan, Roland iniziò a esibirsi mentre ancora frequentava le scuole superiori, e ampliò le competenze musicali dedicandosi anche al sassofono contralto. Dopo aver terminato le scuole e il successivo servizio di leva, fu la volta delle prime esibizioni al Blue Bird di Detroit insieme a Thad Jones. Dopo una fallimentare esperienza alla Eastman School of Music – che il pianista lasciò perché non gli era concesso di suonare jazz –, nel 1955 si trasferì a New York per seguire i corsi di musica presso la Juilliard School of Music, e durante gli studi fu arruolato nella formazione di Benny Goodman con la quale suonò nel 1958 al Festival Jazz di Newport e in una tournée europea, oltre a partecipare a un programma televisivo assieme a Coleman Hawkins; l'anno dopo si unì sul palco e in sala di registrazione a Charles Mingus, con cui registrò Shoes of the Fisherman's Wife, Mingus Revisited e Pre-Bird.
Oltre alla collaborazione con Mingus, nel 1959 conseguì il diploma alla Juilliard School e poi fu per un periodo il pianista di Sarah Vaughan. Terminata quell'esperienza, si unì al quartetto di Coleman Hawkins rilevando Tommy Flanagan al piano, nel 1964 fu in tournée in Giappone nel quartetto che vedeva anche Thad Jones, musicista nella cui formazione Hanna confluì a metà anni sessanta e a cui non fece mancare la partecipazione anche dopo aver fondato il New York Jazz Sextet; e non mancò di lavorare come sideman a fianco di musicisti di valore come Kenny Burrell, Freddie Hubbard e Stanley Turrentine. La fine del decennio lo vide in Liberia, dove con la sua attività concertistica contribuì a raccogliere fondi da devolvere in favore dell'istruzione giovanile di quel Paese. Il suo impegno gli valse il titolo di “Sir” conferitogli dal presidente liberiano nel 1970.
Negli anni settanta, Hanna lavorò come pianista e fu in diverse circostanze anche bandleader. Si ricordano i suoi impegni assieme al flautista Frank Wess, a Paul Desmond, a Chet Baker, a Ron Carter. Lavorò anche con il proprio New York Jazz Quartet, gruppo che guidò anche negli anni ottanta. Nel 1988 fu incaricato da Clint Eastwood di registrare l'accompagnamento agli assolo di Charlie Parker nel film Bird, pellicola che rievoca la biografia del celebre sassofonista.
Gli anni novanta lo videro dedicarsi in particolare al piano solo, all'accompagnamento nelle orchestre e alla composizione. Tornato a Detroit, suonò con la Detroit Symphony Orchestra la sua opera Oasis, lavoro eseguito anche dalla Eastman Symphony Orchestra e dalla Swedish Symphony Orchestra. Assieme alla National Symphony Orchestra, Hanna si esibì interpretando brani di Duke Ellington e di George Gershwin. Nel campo della composizione, si contano circa 400 opere accreditate a Hanna che spaziano dal jazz a lavori per trio composto da flauto, corno francese e violoncello, da prodotti artistici per piano e orchestra a balletti, in uno stile che mescola jazz e musica classica. Oltre alla già citata Oasis, si ricordano il balletto My Name Is Jasmine But They Call Me Jaz, la composizione in quattro movimenti Sonata for Chamber Trio and Jazz Piano e la Sonata for Piano and Violin.
Hanna è scomparso il 20 novembre 2002 per arresto cardiaco.
Discografia
1959 – Easy to Love 1959 – Destry Rides Again 1959 – Roland Hanna Plays Harold Rome's ‘Desty Rides Again’ 1971 – Child of Gemini 1974 – Sir Elf 1974 – Live at Montreux 1974 – Perugia 1975 – Concept 1977 – At Home with Friends 1977 – Time for the Dancers 1977 – Glove 1977 – Sir Elf 1978 – Rolandscape 1978 – Blues for Sarka 1978 – Bird Tracks 1978 – Impressions 1978 – Play for Monk 1978 – Roland Hanna Plays the Music of Alec Wilder 1978 – This Must Be Love 1979 – Swing Me No Waltzes 1979 – Piano Soliloquy 1980 – A Gift from the Magi 1981 – The New York Jazz Quartet in Chicago 1982 – Romanesque 1983 – Gershwin Carmichael Cats 1987 – Round Midnight
1987 – Persia My Dear 1988 – The Bar 1990 – Solo 1991 – Porgy & Bess 1991 – Duke Ellington Piano Solos 1993 – Live at Maybeck Recital Hall, Vol. 32 1994 – This Time It's Real 1994 – Sir Roland Hanna at Maybeck 1996 – Walkin’ 1997 – Plays Gershwin 1999 – Plays the Music of Alec Wilder 2002 – Dream 2002 – The Three Black Kings 2002 – Everything I Love 2002 – I've Got a Right to Sing the Blues 2002 – Milano, Paris, New York: Finding John Lewis 2003 – Last Concert 2003 – Tributaries: Reflections on Tommy Flanagan 2003 – When You Wish Upon a Star 2004 – Plays Alex Wilder 2004 – Apres un Reve 2004 – Hush-a-Bye: Dedicated to Roland Hanna 2004 – Memoir: One for Eiji 2011 – Colors from a Giant's Kit 2011 – Free Spirit
Note
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Categoria:Pianisti jazz