La battaglia di Honey Springs è stato un episodio della guerra di secessione americana a seguito del quale l'esercito nordista prese il controllo del territorio indiano nell'Oklahoma.

Contesto Allo scoppio della guerra di secessione, per ragioni storiche ed economiche le Cinque Tribù Civilizzate del territorio indiano (Cherokee, Chickasaw, Choctaw, Creek, e Seminole) decisero di schierarsi con la Confederazione.

Nel 1863 i nordisti, partendo dal Kansas, lanciarono una vasta operazione militare sotto la guida del generale James G. Blunt per prendere il controllo dell'Oklahoma.

Convinti dalla propria superiorità numerica, i sudisti organizzarono una controffensiva guidata dal generale Douglas Hancock Cooper. Nella sua avanzata verso Fort Gibson (dove si trovava il grosso delle truppe nordiste), Cooper si accampò a Honey Springs, un importante centro d'approvvigionamento sudista, per far riposare i propri uomini prima dello scontro.

La battaglia

Il 17 luglio Blunt, prevedendo le mosse del nemico, attaccò a sorpresa Cooper a Honey Springs causando scompiglio nei reggimenti sudisti composti da nativi americani. Nel pomeriggio ebbe luogo lo scontro più duro durante il quale i sudisti, poco e male armati ed equipaggiati, furono costretti a ritirarsi.

Conseguenze La vittoria a Honey Springs spianò la strada a Blunt verso Fort Smith.

Nonostante gli sforzi, i confederati non riusciranno a riprendere il controllo del territorio indiano. Inoltre, la perdita del centro logistico di Honey Springs fu disastroso per l'approvvigionamento dei sudisti.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Honey Springs Categoria:Guerra nel 1863