La sua figura compare come uno dei protagonisti nel dialogo platonico Fedone dove, assieme a Cebete, anche lui discepolo di Filolao, discute con Socrate sull'immortalità dell'anima. Assieme a Cebete cercherà di organizzare l'evasione dal carcere di Socrate che rifiuterà invece di fuggire.

Il suo pensiero è quasi del tutto sconosciuto e dal dialogo platonico non si può determinare con certezza se la teoria dell'anima come fusione armonica con il corpo che egli sostiene e che viene poi ripresa dal peripatetico di tendenza pitagorica Aristosseno, sia sua o del maestro Filolao.

Simmia si ritrova come protagonista nell'opera di Plutarco De genio Socratis e Diogene Laerzio gli attribuisce 23 titoli di dialoghi raccolti in un unico volume.Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, I, 124

Bibliografia

Constantinos Macris, «Simmias de Thèbes», in: Richard Goulet (curatore): Dictionnaire des philosophes antiques, volume 7, Parigi, CNRS Éditions, 2018, , pagine 904-933.

Note

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